Diario dalla terra

Martedì, 29 Novembre 2011 18:55

Qualcosa di inutile per cui vale la pena vivere

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Girarsi e non vedere l’orizzonte. Sentirsi soffocare da palazzi grigi e cemento. Un coperchio di modernità e ancora spaesamento. “E’ difficile vivere in Italia”, a dirlo sono i ragazzi, che in attesa dei loro documenti iniziano ad affacciarsi su Roma. Dalla folla in autobus alle risse dei nostri programmi televisivi.

Martedì, 29 Novembre 2011 18:44

Come fossero sbarre di una prigione

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Sono le otto, abbiamo appena terminato di distribuire la cena. Il mio turno è finito. Sentiamo urlare dall’ufficio. E’ in atto una protesta, cinque ragazzi, in attesa che si sblocchi la situazione relativa ai loro documenti, hanno deciso di manifestare il proprio dissenso. Uno dice che non uscirà da quella stanza fino al giorno in cui avrà il permesso di soggiorno, gli altri dicono di avere paura, lo fanno in diversi modi, con diversi linguaggi.

Martedì, 29 Novembre 2011 18:41

Rifugiato nello stato di malato

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Nomoko oggi è triste. Va e viene dal dottore. Non accetta diagnosi leggere. Afferma con gli occhi rossi e tanta rabbia di essere malato. Minaccia di portare la guerra dentro al Centro, dà una spinta a un’operatrice, manda a quel paese i suoi compagni e si va a chiudere nella sua stanza…

Martedì, 29 Novembre 2011 18:39

La foresta oltre la moschea

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"Non so cosa possono pensare di un cristiano che entra in moschea!”, questo mi ha detto un collega. Io ho deciso di accompagnarli perché è poco che sono arrivati a Roma e mostrargli un luogo altro rispetto ai centri di accoglienza, alle ambasciate e ai vari commissariati di polizia significa dirgli “c’è qualcosa che può aiutarvi a rimettere insieme dei pezzetti delle vostra identità.

Martedì, 29 Novembre 2011 18:02

Sorridere un po'

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ROMA - Quando l’ho conosciuto passava tutta la giornata in camera. Non voleva mangiare, chiedeva farmaci in continuazione e aveva gli occhi lucidi e rossi al tempo stesso, pronti a gettare lacrime, stanchi di trattenerle…

Martedì, 29 Novembre 2011 17:59

Le scarpe rotte

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ROMA - Dice che domani andrà a lavorare, anche senza autorizzazione. Deve pagare i suoi debiti, quelli fatti per venire in Italia, dall’Egitto. Ha 17 anni e parla solo arabo. Vuole andare a raccogliere le olive, lo farà rispettando gli orari del centro.

Martedì, 29 Novembre 2011 17:49

Sempre malato

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ROMA - Nam: “Ieri c’era il sole, oggi no. Sono malato, sempre malato”. Ha mal di pancia e non riesce a fare la pipì, lo accompagno al Pronto Soccorso. “Ho paura, mia madre è morta, mio padre è morto, i miei fratelli sono morti, ho fatto un lungo viaggio. Ora sono in Italia, ma non ho amici, perché sono sempre malato e alle persone non piacciono i malati.

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