"Il differenziale grezzo è circa del 6% ma il gap diventa più ampio e crescente nel tempo: da 10,3% nel 1995 a 13,8% nel 2008", si legge nel documento. "Anche tenendo conto della selezione del campione, il gap si conferma ampio e dell'ordine del 13% alla fine dello scorso decennio", ha precisato Zizzi.
