Rita Ricci

Rita Ricci

Già insignita del prestigioso Premio Eleonora Duse, Maria Paiato interpreta al Piccolo Eliseo di Roma “Stabat Mater” , un monologo di un’ora e mezza di Antonio Tarantino, che trasforma l’opera di natura religiosa di Jacopone da Todi in una preghiera metropolitana di una ragazza madre alle prese con figlio “dalla grande testa”. 

Al teatro Parioli è l’eloquenza a salire sul palco. Sono i discorsi pronunciati in momenti fondamentali della storia dell’umanità – l’allunaggio, l’olocausto, l’esecuzione di Sacco e Vanzetti, l’avvento delle suffragette, la rivolta femminista della pakistana Benazir Bhutto, la prigionia di Gandhi e di Fidel Castro, le rivendicazioni afroamericane di Martin Luther King – a rimanere impressi nella memoria dei popoli ed è proprio per celebrarli che è stato ideato: “I have a dream; le parole che hanno cambiato la storia”, uno spettacolo con Valentina Lodovini e Ivano Marescotti,  che tramite un’espediente retorico, quello del rapporto privilegiato professore e allieva, interpretano alcuni tra i più famosi discorsi pronunciati nel secolo breve. 

“Chi dipinge si fa attraversare: non vivi più per te ma per rappresentare le cose. Me ne stavo immobile, come crocifisso sul mio cavalletto incapace di rispondere all’universo intero che mi schiacciava per essere dipinto”.

Il dramma “Intrigo e Amore” composto da un giovane Friedrich Schiller, figlio dello Sturm Und Drang è in scena al teatro Quirino di Roma, registrando il tutto esaurito e applausi con standing ovations

Lampedusa, una pièce dissacrante e senza giri di parole sull’immigrazione dell’inglese Anders Lustgarten è messa in scena per la prima volta in Italia al teatro Eliseo dal regista Gianpiero Borgia, che l’ha sapientemente riadattata al contesto italiano, dopo la prima nazionale al Mittlefest nel 2017.

Spettacolare e struggente è la messa in scena di “Lacci” di Domenico Starnone, romanziere e commediografo acclamato in scena al teatro Eliseo con Silvio Orlando nel ruolo del protagonista.

“Un padre è la figura più importante e sottovalutata”. A dirlo è Gabriele Lavia dietro le quinte del teatro Quirino commentando l’opera di Strindberg “Il padre” di cui è regista e interprete.

Sguardo vivace e sorriso autentico, è così che Matteo Tasciotti accoglie i suoi clienti nella sua “Cucina Eliseo”: l’elegante ristorante incastonato dentro il Teatro Eliseo, tra l’angolo bar e l’elegante foyer, dotato di terrazza coperta e affaccio su via Nazionale

Insignito lo scorso anno dal Premio “Flaiano” proprio per l’interpretazione maschile di Filumena Marturano, capolavoro di Eduardo De Filippo, ritorna a gran richiesta presso il suo teatro - il Quirino Vittorio Gassman - Geppy Glejeses dal 2 al 7 gennaio, diretto sempre da Liliana Cavani, accompagnato da Mariangela D’Abbraccio nella parte femminile. 

La parabola di un matrimonio come tanti: l’incontro, l’innamoramento, l’abitudine, l’incomprensione, il divorzio. Ma quello di Oliver e Barbara Rose non è un matrimonio e neppure un divorzio comune, come testimonia il triste epilogo, reso celebre da successo cinematografico “La guerra dei Roses” per la regia di Danny De Vito che ha dato lustro alla commedia noir di Warren Adler, oggi in scena al Teatro Eliseo per la regia di Filippo Dini con Ambra Angiolini e Matteo Cremon. 

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