Fabio Angioletti

Fabio Angioletti

TRIESTE - Dopo aver chiuso il mese di aprile con una performance leggermente positiva (+0,42%), il FTSE Mib, l’indice azionario più significativo di Borsa Italiana, nella settimana compresa tra il 28 aprile ed il 2 maggio ha conseguito una crescita dell’1,59% (tale da portare il rialzo da inizio anno al 14,8%), nonostante il  sensibile calo di liquidità registrato in concomitanza della festività del primo maggio.

TRIESTE - Ultima seduta di ottava anomala quella di oggi, con i listini aperti nonostante la festività del 25 aprile (Piazza Affari ha rinunciato alle contrattazioni soltanto nella sessione afterhours) e le preoccupazioni internazionali a dominare i mercati, in preda ai timori per l’inasprimento delle tensioni tra Russia ed Ucraina:

TRIESTE - Un’altra settimana all’insegna della volatilità per Piazza Affari che, dopo aver lasciato sul terreno il 4,4% tra il 7 e l’11 aprile, nell’ottava conclusasi giovedì scorso ha registrato un progresso dell’1,96%, che ha riportato la performance da inizio anno ad un rispettabile +13,95% nonostante l’evoluzione della crisi in Ucraina abbia innervosito i mercati.

TRIESTE - Ultima seduta di ottava ancora all’insegna della correzione, in scia alle perdite riportate ieri dagli gli indici di Wall Street: a picco il Nasdaq (-3,1%) nella sua peggior seduta dal 2011, accompagnato dal calo del Dow Jones (-1,62%) in un prevalere di prese di beneficio dovute alla verifica delle attuali valutazioni di mercato rispetto ai fondamentali delle aziende, con i titoli del comparto biotecnologico (-5,6%) a subire il maggior impatto a causa delle loro elevate quotazioni di mercato.

TRIESTE - I temi portanti della settimana borsistica conclusasi venerdì scorso si riverberano nell’ottava che si avvia oggi, possibile preludio ad una fase di correzione che troverebbe fondamento dai positivi risultati precedentemente messi a segno così come dalle prese di beneficio registrate a Wall Street nell’ultima seduta della passata settimana.

TRIESTE - Dopo la buona chiusura d’ottava di venerdì scorso, la settimana che si avvia oggi vede Piazza Affari con i riflettori puntati sull’aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro del Banco Popolare, per poi spostare il focus sulla riunione della BCE (Banca Centrale Europea) in programma giovedì prossimo, nella quale l’istituto guidato da Mario Draghi sarà alle prese con le difficili decisioni da prendere relativamente ai tassi d’interesse.

TRIESTE - Torna in scena la volatilità sui mercati finanziari in quest’ultima settimana, alimentata tanto dalle tensioni e dall’ evoluzione della situazione in Ucraina, per la quale il Fondo Monetario Internazionale (FMI) si prepara a stanziare un piano di aiuti fra i 14 e i 18 miliardi di dollari in cambio di riforme in alcuni settori chiave (comparto finanziario, politiche monetarie e di cambio, conti pubblici, energia), nonché dalle   dichiarazioni e dalla politica monetaria della Federal Reserve relative all’economia statunitense.

TRIESTE - La scorsa ottava si è conclusa con la giornata delle “tre streghe”,  il terzo venerdì di ogni mese che a sua volta chiude un trimestre in cui scadono i principali contratti di future ed opzioni  su indici ed azioni, con Piazza Affari croce e delizia d’Europa: la giornata borsistica sì è infatti conclusa con Milano fanalino di coda tra le principali piazze del Vecchio Continente, performance che si contrappone al progresso settimanale del 3,08% grazie al quale la crescita da inizio anno è salita in doppia cifra, un 10,6% che le conferisce il primato tra i listini di quest’angolo di mondo.

TRIESTE - Ottava di Borsa carica di aspettative quella che va a concludersi oggi, con la riunione del FOMC (Federal Open Market Comitee), il principale strumento della Fed per influenzare i tassi di interesse sui mercati monetari e finanziari, a fare da piatto forte per i listini affamati di conferme.

TRIESTE - Le tensioni per la difficile situazione in Crimea hanno fortemente condizionato l’ultima ottava di Borsa, tanto che la scorsa settimana l'indice DJ Stoxx dei principali titoli europei è sceso del 4,4%, il peggior calo da gennaio 2014, mentre a Piazza Affari il FTSE Mib ha lasciato sul terreno l’1,39%, riducendo la performance da inizio anno al 7,27%.

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