Fabio Angioletti

Fabio Angioletti

TRIESTE - È cominciata ieri, giornata dell’Epifania, la prima “vera” ottava di Borsa dell’anno, particolarmente positiva per Piazza Affari (seconda soltanto a Madrid), mantenutasi sui tonici livelli di avvio seduta quando tutti gli altri listini europei hanno rallentato, influenzati da una Wall Street insolitamente debole che ne ha portato a chiusure contrastate (Londra e Francoforte sostanzialmente invariate, Parigi in calo).

TRIESTE - Anno decisamente positivo per i mercati internazionali quello appena archiviato, anche se pesantemente condizionato dagli interventi delle banche centrali: la politica ultra espansiva del premier giapponese Shinzo Abe, la così detta “Abenomics”, ha prodotto un balzo del 56,72% della Borsa di Tokyo, mentre a Wall Street il Nasdaq, il listino dei principali titoli tecnologici, è cresciuto del 37,52%; il Vecchio Continente ha invece incoronato regina del 2013 la piazza di Francoforte (+25,48%), seguita da Madrid (+21,52%), Parigi (+17,61%), Milano (+16,56%) ed infine Londra (+14,3%).

TRIESTE - Pur non essendo ancora arrivati a Capodanno, la mancanza di liquidità ha favorito un’ultima settimana di aperture col botto, con Wall Street ad aggiornare i propri massimi storici tanto nella seduta che ha preceduto il Natale quanto in quella di Santo Stefano: il Dow Jones ha fissato così il massimo storico a 16.483 punti, mentre lo S&P500 ha portato a 1.843 punti il nuovo livello record.

TRIESTE - La settimana natalizia che s’inaugura oggi sarà caratterizzata per ben pochi appuntamenti di rilievo, stante la chiusura di Piazza Affari nelle giornate del 24, 25 (listini fermi su entrambe le sponde dell’Atlantico) e 26 dicembre (mercati chiusi in tutta Europa), con il ritorno alle contrattazioni previsto solamente per venerdì 27 dicembre, in coincidenza di un’importante emissione di BOT semestrali da parte del Tesoro italiano.

Mercoledì, 18 Dicembre 2013 07:55

Derivati: una bomba da 6mila miliardi

Da Lehman Brothers all’attuale crisi, gli strumenti per privatizzare i guadagni e socializzare le perdite. Per la Consob «una bolla che mette a rischio l’economia mondiale»: cosa sono e come funzionano

TRIESTE - Dopo che anche la scorsa ottava è trascorsa senza significative novità sul fronte macroeconomico, oggi entriamo in una settimana cruciale per i mercati finanziari, incentrata sul meeting del FOMC (Federal Open Market Committee, il braccio della politica monetaria della Federal Reserve) che domani e mercoledì si riunirà per decidere se avviare o meno il "tapering", la famigerata quanto la graduale stretta agli stimoli monetari costituiti dal Quantitative Easing, gli acquisti di bond per 85 miliardi di dollari di al mese effettuati per immettere liquidità a sostegno dei mercati e dell’economia.

TRIESTE - Ennesima ottava di Borsa senza significative novità sul fronte macroeconomico, con i mercati sempre più dipendenti dalle incerte aspettative attorno al prossimo avvio del “tapering”, la progressiva diminuzione del QE (Quantitative Easing, acquisti di titoli per 85 miliardi di dollari di al mese effettuati dalla Fed a sostegno dei mercati e dell’economia), sulle quali ritorna ad allungarsi l’ombra della preoccupazione per il tetto del debito e lo “shutdown” (la chiusura degli uffici federali per mancanza di fondi).

Venerdì, 13 Dicembre 2013 18:29

«Fermiamo l’Italia», il grido del disagio

Il durare della crisi ed il timore di non poter dare da mangiare ai figli portano il ceto medio in piazza. Le strutture basilari dello Stato latitano, l’economia non regge più: siamo ad un passo dal tracollo

TRIESTE - Forti prese di profitto, mancanza di pubblicazioni macroeconomiche importanti e ritorno alla volatilità giustificano l’incertezza dimostrata questa settimana dai mercati, dominati dai timori sulle prossime mosse delle principali banche centrali: la Federal Reserve (Stati Uniti d’America), la BOE (Bank of England) ed infine la BCE (Banca Centrale Europea).

TRIESTE - Prima di andare ad analizzare le caratteristiche della nuova ottava che si apre oggi, ritorniamo per un attimo alla scorsa settimana ed ai record inanellati da Wall Street: l’indice Dow Jones ha consolidato il livello dei 16mila punti (toccato per la prima volta in chiusura di seduta lo scorso giovedì) registrando un progresso dello 0,7% di periodo, mentre lo Standard & Poor's 500 ha chiuso per la prima volta sopra i 1.800 punti per un progresso nei sette giorni dello 0,4%.

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