Fabio Angioletti

Fabio Angioletti

TRIESTE - Dopo un’ottava di Borsa caratterizzata da pochi market mover (eventi macro-economici di portata tale da poter influenzare l’andamento dei mercati), completamente focalizzata sul meeting della Federal Reserve dello scorso 18 settembre, la nuova settimana si avvia con i riflettori puntati sugli esiti delle elezioni politiche in Germania, particolarmente attese dagli investitori globali.

TRIESTE -  Oltre che dalle chiusure per ricorrenze varie - Tokio lo scorso lunedì ha celebrato la giornata degli anziani mentre Shangai non tratta da ieri a causa di due giorni di festività nazionale - questa settimana di Borsa è stata caratterizzata dall’evento macroeconomico forse più atteso dell’anno: il meeting del FOMC (Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della Fed) chiamato ad esprimersi sul “tapering”, la riduzione dell’entità degli acquisti di titoli sul mercato per fornire liquidità al sistema e fronteggiare la stretta creditizia.

Dopo le minacce dell’a.d. Sergio Marchionne sul futuro della produzione Fiat in Italia («se dobbiamo investire qui soldi guadagnati altrove dobbiamo essere sicuri di riuscire a governare le fabbriche») e la decisione della famiglia Riva di cessare tutte le attività degli impianti di produzione elettrosiderurgica (con la perdita immediata di 1.400 posti di lavoro, più tutti quelli nei settori direttamente od indirettamente collegati) perché il sequestro penale del Gip di Taranto «impedisce il normale ciclo di pagamenti aziendali e fa sì che non esistano più le condizioni operative ed economiche per la prosecuzione della normale attività», anche l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha deciso di farsi avanti denunciando che, a causa dell’attuale recessione, «per le banche la caduta di redditività si conferma significativa e insostenibile», ritenendo pertanto necessaria «una riflessione approfondita finalizzata ad una complessiva revisione dei contratti di lavoro in vigore».

Mercoledì, 18 Settembre 2013 20:17

L’ABI gela i bancari: disdettato il CCNL

Competenze e professionalità: qualità troppo onerose ed incoerenti con l’odierno modo di fare banca

TRIESTE -  Segnali di continuità tra l’ottava chiusasi venerdì scorso e quella che prende avvio oggi grazie alla performance del FTSE Mib, il più significativo indice azionario che ricomprende le 40 società a maggior capitalizzazione sui mercati gestiti da Borsa Italiana: nella settimana appena conclusasi ha registrato un guadagno del 2,94% che ha portato il rialzo da inizio anno al 7,83%, cui fa seguito l’ottima partenza odierna favorita dai positivi sviluppi della crisi siriana.

TRIESTE - Quest’estate le politiche monetarie attuate dalle banche centrali, prime fra tutte la Federal Reserve (Fed) e la Banca Centrale Europea (BCE), hanno favorito un recupero dei mercati finanziari, già beneficiati da una contenuta - ma pur sempre positiva - ripresa del PIL (Prodotto Interno Lordo), il valore totale dei beni e dei servizi prodotti) e da una volatilità piuttosto contenuta.

TRIESTE - Settimana ricca di appuntamenti e spunti macroeconomici quella appena trascorsa e che ci accingiamo a commentare, quasi a sottolineare il ritorno al lavoro dopo l’estate vacanziera della grande volatilità e della bassa liquidità.

TRIESTE - L’ottava di Borsa conclusasi lo scorso venerdì è stata anche l’ultima di un agosto risultato positivo per l’andamento del FTSE Mib, il più significativo indicatore azionario del Bel Paese che quota le 40 società a maggior capitalizzazione sui mercati gestiti da Borsa Italiana, contraddistinto da un’elevata volatilità e da un aumento dei volumi scambiati: il mese si è concluso con un progresso dell’1,21% dell’indice nonostante il ribasso del 3,91% della passata settimana, tale da ridurne la performance da inizio anno al +2,51%.

TRIESTE -  Commentiamo oggi un’ottava di Borsa che, ultima di un agosto particolarmente tranquillo a causa della scarsa liquidità, dal punto di vista macroeconomico non prevedeva spunti di importanza tale da influenzare i mercati, per l’ennesima volta dominati dal potenziale (ed imminente ?!) avvio del “tapering”, la riduzione del QE (Quantitative Easing, programma di stimoli della Fed pari ad 85 miliardi di dollari al mese), dalla questione siriana e, per quel che concerne il nostro Bel Paese, dall’instabilità politica.

TRIESTE -  La settimana di Borsa conclusasi lo scorso venerdì ha confermato l’elevata volatilità dei listini, ancora alla ricerca di una qualche forma di normalizzazione dopo ben cinque anni di crisi finanziaria: bassi volumi e generale nervosismo non hanno giovato a Piazza Affari che, dopo cinque settimane consecutive di rialzi, ha chiuso l’ottava compresa tra il 19 ed il 23 agosto in calo dell’1,9%, riducendo così il progresso da inizio anno al 6,57%.

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