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ROMA - Una bieca circostanza, solo apparentemente marginale, che si inquadra nel profilo della vertenza sorta in Val di Susa e che ha destato in me una reazione di scandalo, al di là della dura repressione scatenata contro il movimento No TAV, si riferisce al tentativo di strumentalizzazione e mistificazione ideologica del pensiero di Pier Paolo Pasolini compiuto da alcuni esponenti prezzolati dell’informazione nazionale.
ROMA - Qualcuno ha suggerito (non a torto) che le dispute verbali, le accuse e le attribuzioni delle responsabilità, ad ogni livello istituzionale, siano opportunamente rinviate al momento giusto, mentre adesso c’è bisogno di organizzarsi e di agire sul piano operativo per risolvere i notevoli disagi creati dall’emergenza maltempo ancora in corso.
Per la serie: una risata (oppure la neve) li seppellirà
ROMA - I recenti blitz compiuti dalla guardia di finanza nelle località di Cortina e Milano, con tutto il clamore e la risonanza mediatica che hanno suscitato, nonché altri casi meno eclatanti e i vari segnali provenienti dall’alto, ma più in generale il cambio di indirizzo governativo in materia di politica fiscale e il diverso clima culturale instaurato dal governo Monti, sembrano preannunciare una sorta di “rivoluzione copernicana” avviata nel campo della lotta all’evasione fiscale.
ROMA - “Una volta il 'pronunciamiento' lo facevano i militari – così scrive Giulio Tremonti nel suo ultimo libro “Uscita di sicurezza” - Occupavano la radio-tv, imponevano il coprifuoco di notte eccetera. Oggi, in versione postmoderna, lo si fa con l’argomento della tenuta sistemica dell’euro (…) lo si fa condizionando e commissariando governi e parlamenti (…). Ed è la finanza a farlo, il pronunciamento , imponendo il proprio governo, fatto quasi sempre da gente con la sua stessa uniforme, da tecnocrati apostoli cultori delle loro utopie, convinti ancora del dogma monetarista; ingegneri applicati all'economia, come era nel Politburo prima del crollo; replicanti totalitaristi alla Saint-Simon”.
Da tempo coltivavo l’ipotesi di scrivere un trattatello pedagogico, magari sotto forma di romanzo breve, o quantomeno un articolo, oppure un resoconto sufficientemente chiaro e dettagliato, per provare a documentare e descrivere minuziosamente, ma soprattutto per rielaborare criticamente sul piano della riflessione teorico-pedagogica, un’esperienza pratica indubbiamente originale (per cui ne rivendico l’esclusiva), concepita e perfezionata nel corso della mia carriera professionale.