Rita Ricci

Rita Ricci

È ben riuscita la messa in scena de “Le notti bianche” al Teatro Ghione di Roma fino al 17 febbraio, per la regia di Francesco Giuffrè

I fasti della Repubblica di Weimar lasciano il passo all’ascesa del nazionalsocialismo. È in questo momento cruciale che a Berlino si incrociano i destini di Susanne Weber, attrice squattrinata della provincia – una sublime Veronica Pivetti - con il cabarettista napoletano Vito Esposito, interpretato da un spassosissimo Yari Gugliucci. Ed è di questa relazione ambientata in una temperie decadente e ricca di contraddizioni che tratta “Viktor und Viktoria”: lo spettacolo per la regia di Emanuela Gamba in scena al teatro Quirino di Roma, liberamente tratto dall’omonimo film di Reinhold Schunzel per la versione originale di Giovanna Gra.

«Si è sempre meridionali di qualcuno». È questo il motto di “Così parlò Bellavista”: inno alla sagacia e all’ironia partenopea, scritto dall’inimitabile Luciano De Crescenzo, in scena al Teatro Quirino di Roma sino al 3 febbraio, per la regia e adattamento del maestro Geppy Gleijeses.

Grande è l’eco per “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, in scena sino al 23 dicembre presso il Teatro Quirino di Roma per la direzione di Sebastiano Lo Monaco, qui regista e interprete.

Per il secondo anno di fila, ancora consensi di pubblico e critica per le “Sorelle Materassi” al Teatro Quirino in Roma.

Protagonisti della scena per un giorno. È questo il sogno di molti, salire alla ribalta per esprimere le proprie emozioni, il proprio dramma.

È un equilibrista Mattia Pascal. In bilico tra la vita e la morte, il bene e il male, l’egoismo e l’altruismo. Un senso di precarietà esistenziale che si sublima nella poetica pirandelliana, già emblema dell’incertezza del Secolo Breve.

“I miserabili”: monumentale opera di Victor Hugo del 1862 di oltre 1.500 pagine, racconta il dramma degli ultimi per la prima volta in scena al Teatro Quirino di Roma, per la regia di Luca Doninelli.

È un romanzo avvincente quello di Sara Sajeva, romana di nascita, todina d’adozione, scrittrice poeta che proietta in ogni forma espressiva – tela, prosa e versi – la sua inesauribile vis espressiva. “Le età infelici” - edito da Castelvecchi - è un romanzo di formazione, che esplora il difficile passaggio dall’adolescenza alla maturità. 

«Oh, guardatevi dalla gelosia, mio signore. È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre, non ama la donna che lo tradisce: ma oh, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta». È un crogiolo di sentimenti e passioni estreme “Otello”, tragedia scritta da Shakespeare nel 1604, descrivendo i moti dell’animo umano e le sue estreme conseguenze con lucidità e modernità ante litteram.

Pagina 1 di 19

Cerca nel sito

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077