Venerdì, 10 Gennaio 2014 16:36

Jimmy Page: l’essenza del rock. Compie 70 anni il leggendario chitarrista dei Led Zeppelin

Scritto da
Rate this item
(1 Vote)

La tecnica non conta. Io mi occupo di emozioni

(Jimmy Page)

“Non penso che nessuno abbia mai incarnato la composizione di un riff meglio di Jimmy Page - è una delle menti musicali più eccelse della musica rock”.

(Brian May dei Queen)

James Patrick Page, il fondatore dei celeberrimi Led Zeppelin ha raggiunto il traguardo dei 70 anni. Parlare di questo chitarrista significa ripercorrere la lunga carriera di uno dei musicisti più influenti e celebrati della storia del rock. Alcuni suoi riff, (su tutti “Mody Dick” e “Whole lotta love”), fanno parte del bagaglio di molti amanti delle sei corde, dilettanti o professionisti che siano.

Il suo stile così personale, le sue brillanti qualità compositive e il suo modo di stare sul palco hanno fatto di Jimmy Page uno dei più amati e apprezzati “guitar hero” di sempre, al pari di Jimi Hendrix, Jeff Beck, Eric Clapton e Ritchie Blackmore.

Cerchiamo ora di ripercorrere le fasi decisive della sua carriera per comprendere meglio qualità, pregi e difetti in un contesto così prolifico e stimolante come quello della Londra dei primi anni ’60.

Jimmy Page nasce a Hounslow, un sobborgo di Londra, il 9 gennaio del 1944. Si avvicinò alla chitarra all’età di 13 anni. Prese lezioni da Jim Sullivan, uno dei più importanti musicisti blues degli studi di registrazione londinesi. Le principali influenze musicali nel giovane Page erano soprattutto Scotty Moore e James Burton, entrambi chitarristi di Elvis Presley. Quando divenne anche lui un richiesto session man, (musicista da studio di registrazione), le sue influenze si allargarono anche al genere folk: apprezzava molto Bert Jansch e John Renbourn.

Lo stile chitarristico di Page, così unico e riconoscibile, è infatti un’abile fusione tra il blues nero (con l’uso di scale pentatoniche), lo stile rock’n’roll bianco di Elvis Presley e la tradizione del folk inglese che sarà più evidente nei numerosi brani acustici del III e IV album dei Led Zeppelin. Inoltre Page ha dato sempre molta importanza alle accordature inusuali per la composizioni dei brani acustici.

Carriera da turnista (1963-1968)

Dopo le prime esperienze da chitarrista professionista con il gruppo di Neil Christian nel 1962, il giovane Page si concentra nell’attività di turnista: il che significa dover dimostrare di possedere eclettismo nel suonare in contesti musicali spesso molto diversi. La sua chitarra è presente nei dischi di Jet Harris, 1° posto delle classifiche inglesi nel 1963. Nel 1964 partecipò alle registrazione dei dischi degli Who e dei Kinks. Nel 1965 collaborò con i Rolling Stone, John Mayall, Nico, Chris Farlowe ed Erico Clapton.

Nel 1966 Jimmy Page è chiamato a sostituire Eric Clapton negli Yardbirds. Rimarrà nel gruppo sino al 1968 quando conobbe il giovane Robert Plant. Tra i due nasce subito una profonda amicizia.

Led Zeppelin (1968-1980)

Con il cantante Robert Plant, il bassista John Paul Jones e il batterista John Bonham, Jimmy Page fonda i Led Zeppelin, la rock band più popolare della storia dopo i Beatles. Si calcola che il gruppo abbia venduto quasi 300 milioni di dischi, di cui 112 milioni solo negli Stati Uniti.

Gli anni ’70 sono dominati dal gruppo di Page. Se i primi due album sono lo sforzo per la creazione di un suono duro e pesante, il terzo e il quarto spaziano in vari generi come il folk. “Starway to heaven” (1971) è il brano simbolo del modo di intendere la musica di Page e compagni. Si tratta di una mini suite - dal vivo poteva raggiungere gli undici minuti di durata - in cui l’arrangiamento fa da protagonista nelle varie fasi compositive.  Il IV album è il più venduto in assoluto della carriera dei Led Zeppelin: 37 milioni di copie.

Nuovi cambiamenti avvengono con il successivo “Houses of the holy” (1973) , in cui emerge il talento compositivo del tastierista John Paul Jones. La critica è spesso ostile nei confronti del gruppo, accusato di essere discontinuo e di non aver uno stile preciso. Le vendite sono di oltre 13 milioni di copie.

Dopo due anni, è la volta del doppio album “Physical Graffiti” (oltre 18 milioni di copie) con la perla “Kashmire”, uno dei migliori brani composti da Page.

Nel 1976 vengono pubblicati “Presence” e il live “The Song remains the same”, entrambi in vetta alle classifiche mondiali. L’enorme successo comincia a scuotere la stabilità interna del gruppo per una serie di motivi ed eventi drammatici. Il pessimo rapporto dei quattro musicisti con la stampa, soprattutto quella inglese; l’abuso di alcool da parte del batterista John Bonham e l’uso smodato di eroina e cocaina da parte di Jimmy Page. Le sue performance chitarristiche nella tournée del 1977 furono spesso criticate da Plant proprio per l’abuso di droghe.

Gli eventi drammatici che scossero pesantemente l’equilibrio dei Led Zeppelin furono due e colpirono il cantante Robert Plant. Nel 1975 fu coinvolto in un gravissimo incidente stradale in Grecia (rimase sulla sedia a rotelle per sei mesi), mentre nel 1977 morì improvvisamente un suo figlio per una rara forma virale. I Led Zeppelin furono sul punto di sciogliersi definitivamente. Rimasero fermi per un altro anno e nel 1979 pubblicarono quello che fu poi il loro ultimo lavoro. Una nuova tragedia era alle porte: il disco “In through the out door” fu pubblicato nell’agosto del 1979. I Led Zeppelin non suonavano dal vivo in Usa da due anni e da ben quattro in Inghilterra. L’album evidenziava la crisi musicale soprattutto di Jimmy Page. Durante le registrazioni il chitarrista era spesso assente. Le droghe lo stavano allontanando dalle sue chitarre. Per la prima volta diversi brani del disco non vedono la sua presenza come compositore. Le vendite furono come sempre molto positive, oltre otto milioni di copie, nonostante l’evidente declino musicale. Il 1980 doveva essere per i Led Zeppelin l’anno del grande rilancio concertistico, ma le cose andarono diversamente. Dopo una breve tournée europea, il 25 settembre del 1980 un nuovo lutto mette fine all’avventura del gruppo: muore il batterista John Bonham per un’overdose di alcool. La band annuncia immediatamente di non voler proseguire.

La carriera solista e il ritorno dei Led Zeppelin

Jimmy Page rimase molto scosso dalla morte del suo amico Bonham e per molti mesi non fece praticamente nulla. Nel 1982 scrisse la colonna sonora del film “Il giustiziere della notte n.2”, poi suonò nel gruppo degli Honeydrippers (1984). Entrambi i lavori rimasero inosservati. Non fu facile per Jimmy Page risalire la china dopo tanto successo.

Nel 1985 fondò il gruppo dei Firm che ebbe un discreto successo negli Usa. Dopo la pubblicazione del secondo album la band si sciolse. Nel 1988 Jimmy Page pubblicò “Outrider”, il suo primo album solista che non impressionò quasi nessuno.

Tornò invece al successo di classifica con un album inciso con David Coverdale, l’ex cantante dei Deep Purple, pubblicato nel 1992.

Nel 1994 scalò ancora le classifiche mondiali in coppia con Robert Plant con “No Quarter”, un’interessante raccolta di brani Zeppelin più degli inediti suonati con un’orchestra del Marocco.

Nel 1998 incise un secondo album con l’amico Robert Plant, mentre nel 2007 Jimmy Page stupì il mondo con l’annuncio del ritorno del Led Zeppelin per un singolo concerto.

Alla batteria fu scelto Jason, figlio dello scomparso John Bonham. Il successo fu immenso. La band dimostrò di essere ancora in ottima forma. In oltre due ore suonarono i cavalli di battaglia della band, amatissima dalle giovani generazioni. Nel 2012 fu pubblicato “Celebration day” il cd e il dvd di quel memorabile concerto all’arena 02 di Londra. Le vendite furono elevatissime negli Usa, in Europa e anche in mercati più “ostili” al rock come il Messico e il Brasile, segno evidente di un amore che non conosce l’usura del tempo.

Last modified on Venerdì, 10 Gennaio 2014 17:25

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

Poesia

Mamma è tante cose

Cos’è una mamma?  Per chi non l’ha avuta è una stella. 

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

Musica. Note fuori le righe

I fiori di J.S. Bach

Preludi costruiti per presentare un tema noto in fuga, le toccate per organo di J.S.Bach sono vere e proprie “introduzioni” o “intonazioni” improvvisate, composte per il piacere di suonare a...

Paolo De Matthaeis - avatar Paolo De Matthaeis

300x300haring.gif

Romanzi e racconti

Note fuori margine. Decimo episodio: "Le piccole cose"

Note fuori margine. Decimo episodio: "Le piccole cose"

L'ultimo episodio di "Note fuori margine" affronta le "piccole cose" che fanno grande l'inclusione. L'inclusione, infatti, non è soltanto una bella parola, ma è un pensare e un agire quotidiano...

Francesco Pettinari - avatar Francesco Pettinari

LAB.jpg

ITC.jpg

unnamed.png

Speech Art

Quattro voci per una Biennale. Speciale Speech Art Venezia 2019

In occasione dell’ultimo week end di apertura della 58ma Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, ci poniamo alcune domande tentando una veloce analisi del progetto curatoriale di Ralph...

   Federica La Paglia   - avatar Federica La Paglia

Festival di Cannes

Cannes 73. La giovane selezione della Cinéfondation

Cannes 73. La giovane selezione della Cinéfondation

CANNES - Lo sfortunato Festival del cinema di Cannes, una delle manifestazioni internazionali più importanti che ha pagato duramente le interferenze del coronavirus,  presenta la selezione Cinéfondation del 2020, ovvero...

Bruna Alasia - avatar Bruna Alasia

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

Il museo Bernabò Brea di Lipari, uno dei più ricchi e meno conosciuti musei de…

Il museo Bernabò Brea di Lipari, uno dei più ricchi e meno conosciuti musei del Mediterraneo. Foto

In molte persone, la parola Eolie evoca istintivamente immagini di mare azzurro e spiagge incontaminate. Pochi, tra le migliaia di turisti che arrivano ogni anno, conoscono il museo di Lipari...

Alessio Pracanica - avatar Alessio Pracanica

La bellezza ci salverà, scientificamente provato

La bellezza ci salverà, scientificamente provato

Studi scientifici dimostrano l’importanza delle arti per il benessere psico-fisico  

Sara De Leonardis - avatar Sara De Leonardis

Sport

Calcio, chi può vincere la Champions League?

Calcio, chi può vincere la Champions League?

Primi verdetti in Champions League, ancora presto per capire chi arriverà fino in fondo, ma certamente si può cominciare a dare un giudizio parziale sulle principali candidare a salire sul...

Redazione - avatar Redazione

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]