Mercoledì, 04 Giugno 2014 14:49

“Ciao Enzo”, che emozioni!

Scritto da
Rate this item
(2 votes)

 

Paolo Jannacci ha ricordato il padre in uno splendido concerto al Teatro Dal Verme di Milano

Quando papà mi ha insegnato a suonare, mi diceva sempre: non staccare in modo brusco, sii dolce e suona note dolci. Poi ho studiato, ho avuto una formazione classica. Ma tutto per me è cominciato con lui da quegli insegnamenti per trattare lo strumento con dolcezza

MILANO – A volte aver avuto un padre artista, famoso e amato può essere un peso, una cappa opprimente per tutta la vita. E’ il prezzo che i figli “pagano” quando hanno avuto la fortuna di avere un padre geniale ed unico, un simbolo della citta di Milano. Un padre come Enzo Jannacci, musicista eccelso, compositore straordinario e struggente, chirurgo di fama mondiale e creatore del cabaret e della moderna comicità milanese. Per il figlio Paolo, 42 anni, eccellente pianista e compositore, non si può parlare di una vita vissuta all’ombra del grande padre. In questo caso, la sua statura artistica è ben definita e matura. Paolo Jannacci è un artista che vive di luce propria, pur avendo avuto una straripante ed eccentrica figura di riferimento come quella di Enzo Jannacci.

Per ricordare l’opera del padre proprio nel giorno del suo compleanno, Paolo ha organizzato un concerto al Teatro Dal Verme di Milano. Nonostante sia un uomo schivo e timido, Paolo Jannacci ha fatto le cose alla grande senza scadere nella facile retorica o nel sentimentalismo. Ha chiamato ottimi musicisti come il batterista Stefano Bagnoli, il bassista Marco Ricci, il chitarrista Sergio Farina e il trombettista Daniele Moretto. In più in alcuni brani il pianista si è avvalso dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano. Lo show è iniziato con due splendide composizioni di Paolo Jannacci dedicate alla figlia e alla moglie. Poi è iniziato il meraviglioso viaggio umano con le canzoni del padre, alcune delle quali brillano come lucide storie di vita di persone semplici, umili che vivono ai margini della società. Enzo Jannacci ha sempre raccontato in maniera originale e struggente le vite degli ultimi: dai barboni, agli emarginati e a tutte quelle persone che non riescono ad adattarsi alla vita “normale”. Le sue canzoni partivano da un dettaglio apparentemente insignificante per poi arrivare al senso della vita così carico di angosce e solitudini.

Grande commozione nel pubblico per brani come “Vincenzina e la fabbrica”, “L’uomo a metà”, la memorabile “Quelli che…”, “Il tassì” e “El purtav i scarp de tennis”. Gran finale con una splendida versione di “Vengo anch’io” in cui il pubblico del Teatro Dal Verme ha partecipato con grande entusiasmo.

 

Last modified on Mercoledì, 04 Giugno 2014 16:38

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

labo.jpg

Cerca nel sito

300x300.gif

300x300_canaletto_2.jpg

 

 

300x300.gif

Festival di Cannes

Cannes 71. La relatività dei premi

CANNES (nostro inviato) -  Il festival di Cannes è finito, le palme sono state assegnate. Gli autori che si affacciano alla ribalta identificati. Un festival è sempre un momento importante...

Bruna Alasia - avatar Bruna Alasia

Coaching Cafè

Non solo coaching: Quando guardi ad una situazione a cosa osservi?

Tutti ci siamo trovati in una situazione in cui tutto sembra prendere una direzione chiara a noi stessi, o ad avere una spiegazione per noi logica e ben delineata. In...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Cinema: “Interstellar”, l’amore oltre il tempo e lo spazio

Il film di Christopher Nolan è uno dei classici della fantascienza per l’accuratezza degli effetti speciali, la descrizione di tematiche complesse sui buchi neri e per l’aspetto emotivo della storia

Alessandro Ceccarelli - avatar Alessandro Ceccarelli

Opinioni

La plastica: arte per i Beni Culturali

La plastica, uno dei flagelli del nostro tempo, merita di essere vista anche dall’altra parte della medaglia. Gli oggetti di plastica finalizzati al benessere dell’umanità sono innumerevoli, come pure i...

Luigi Campanella - avatar Luigi Campanella

La Grecia e la sua ammissione tardiva al QE. Due soluzioni possibili

Cominciamo con una precisazione estremamente importante. Il recente annuncio di Mario Draghi riguarda la fine del Quantitative easing da parte della BCE entro la fine di quest’anno. La BCE quindi...

Amerigo Rivieccio - avatar Amerigo Rivieccio

Speech Art

Quattro voci e una Biennale. Speciale Speech Art Venezia

Quasi alla fine dell’ultima edizione della Biennale di Venezia, raccogliamo le idee e tentiamo di rispondere a un quesito fondamentale che ci sale alla mente, proprio a partire dalle parole...

   Federica La Paglia   - avatar Federica La Paglia

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077