Sabato, 17 Gennaio 2015 11:22

Musica. Fripp & Sylvian, duo sperimentale Featured

Scritto da
Rate this item
(2 votes)

Nel 1993 usciva “The First Day”, primo album in coppia dei due eclettici musicisti inglesi

“Abbandonate le fascinazioni glam e sintetiche dei Japan, David Sylvian ha intrapreso un'ambiziosa carriera solista, che lo ha visto al fianco di alcuni guru del rock e dell'avanguardia. Con la sua voce d'angelo a illuminare atmosfere jazz, ambient, minimali e paesaggi sonori che distillano emozioni in fulgide e lontane nebulose”

(OndaRock)

“La lunga saga del ‘Re Cremisi’ è il frutto del genio cervellotico di Robert Fripp, chitarrista geometrico e ‘dittatore illuminato’ della band britannica 

che ha fatto la storia del progressive e del rock”

(OndaRock)

Due musicisti, due grandi storie

Dopo aver collaborato sporadicamente negli anni ’80, Robert Fripp e David Sylvian decisero nel decennio successivo di incidere una serie di album insieme. Nacque una delle coppie più eclettiche e originali della storia della musica britannica. Cosa univa due artisti e compositori apparentemente così diversi? In realtà pur essendo due uomini appartenenti a generazioni differenti (Robert Fripp, classe 1946, fondò i celebrati King Crimson nel 1968; mentre David Sylvian, classe 1958, formò i Japan nel 1978) e almeno in partenza caratterizzati da stili musicali diversi, nel corso del tempo le loro carriere si avvicinarono e il loro modo di intendere la musica li portò a tentare di comporre una serie di dischi insieme.

Robert Fripp dopo aver sciolto la terza edizione dei King Crimson nel 1984 (quella con Adrian Belew, Tony Levin e Bill Bruford), fu contattato dal giovane David Sylvian che aveva iniziato una promettente carriera solista caratterizzata da una notevole ambizione in materia di scelte stilistiche. Per l’album sperimentale “Alchemy” Sylvian chiamò Robert Fripp: il biondo cantante aveva intuito che la magica chitarra del fondatore dei King Crimson potesse dare un valore aggiunto al suo disco. La collaborazione fu molto fruttuosa. I due, conoscendosi meglio e suonando insieme, scoprirono di avere molte cose in comune. Anche il successivo “Gone to Earth”, vide la presenza di Fripp sia alla chitarra elettrica che alla Guitar synth. La voce dai toni solenni sul registro grave (piuttosto simile a quella di David Bowie) ben si sposava con il fraseggio unico e originale della chitarra di Robert Fripp.

Nel 1992 i due decisero di fare un ulteriore passo in avanti nel loro sodalizio artistico: con il produttore David Bottril, incisero un album in duo per la casa discografica Virgin.

“The First Day”, ambient elettrico

I due compositori decisero che per l’album era possibile coniugare in parte la forma canzone (seppur con dilatazioni nella durata, con ritmi inusuali e sonorità innovative) con le rispettive ambizioni in territori vicini alla sperimentazione elettronica e all’avanguardia novecentesca. I due compositori si circondarono di musicisti di altissimo livello come il polistrumentista statunitense Trey Gunn, virtuoso del basso elettrico, dello stick, delle chitarre e alle tastiere; il batterista e percussionista Jerry Marotta, uno dei più richiesti al mondo del suo strumento; David Bottrill alla programmazione dei sintetizzatori, percussioni campionate, produttore e ingegnere del suono.

Con questa band Fripp e Sylvian composero sette brani in cui emerse tutto il loro talento e l’originalità che li ha sempre caratterizzati nelle rispettive carriere. Il genio creativo di Fripp si può ammirare in “Bringing down the light”, lungo brano strumentale in cui il chitarrista ‘espone’ i suoi paesaggi sonori con il Frippertronics (una ‘diavoleria elettronica’ in cui il suono della chitarra suonata da Fripp è inviato ad un registratore a bobina Revox, che lo incide una prima volta; il nastro appena registrato passa in tempo reale su un secondo Revox, che si limita a leggerlo e a rimandare il segnale al primo. L'effetto all'ascolto è che ogni nota suonata è ripetuta diverse volte a distanza di qualche secondo, come in una eco molto lenta). Lo stile musicale di Sylvian è invece illustrano nel brano di apertura “God’s Monkey”, una composizione in cui l’intricata sezione ritmica accompagna la voce melanconica e drammatica del fondatore dei Japan. Nel brano “Brightness falls” è perfettamente bilanciato lo stile compositivo melodico di Sylvian con le sperimentazioni eccentriche di Fripp.

“The First Day”, pubblicato il 5 giugno del 1993 fu molto apprezzato dalla critica specializzata. La relativa tournée che accompagnò l’uscita del disco toccò anche l’Italia con una serie di concerti di altissimo livello tecnico e emozionale.

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Cerca nel sito

300x300-picasso.gif

Poesia

Per Aspera ad Astra

PER  ASPERA  AD  ASTRA Uomini di poca fede  deboli vi perdete  nel vostro cammino…  Niente è uguale  ogni paesaggio  ha la sua bellezza.  Mettete da parte la tristezza  la vita è fonte di gioia  per l’uomo stanco  tutte le fonti...

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

Musica. Note fuori le righe

I fiori di J.S. Bach

Preludi costruiti per presentare un tema noto in fuga, le toccate per organo di J.S.Bach sono vere e proprie “introduzioni” o “intonazioni” improvvisate, composte per il piacere di suonare a...

Paolo De Matthaeis - avatar Paolo De Matthaeis

300x300haring.gif

Romanzi e racconti

Note fuori margine. Terzo Episodio: "Divieto di non”

Note fuori margine. Terzo Episodio: "Divieto di non”

Il terzo racconto di “Note fuori margine” ci porta faccia a faccia con un ragazzo di 12 anni oppositivo doc!

Francesco Pettinari - avatar Francesco Pettinari

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Speech Art

Quattro voci per una Biennale. Speciale Speech Art Venezia 2019

In occasione dell’ultimo week end di apertura della 58ma Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, ci poniamo alcune domande tentando una veloce analisi del progetto curatoriale di Ralph...

   Federica La Paglia   - avatar Federica La Paglia

Festival di Cannes

Cannes 73. Per ora il festival è rimandato

Cannes 73. Per ora il festival è rimandato

L’organizzazione del  Festival di Cannes 2020 ha diffuso un comunicato per rendere noto che la rassegna cinematografica non si terrà nelle date previste 12-23 maggio. 

Redazione - avatar Redazione

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

La pandemia crea meta-arte

La pandemia crea meta-arte

L’ 8 settembre 1981, una tra le voci più singolari dell’arte italiana contemporanea, Mari Lai (1919-2013) realizzò, per il Comune di Ulassai, un monumento ai caduti.  In realtà, l’artista decise...

Giulia Maria Wilkins - avatar Giulia Maria Wilkins

Coronavirus, prove tecniche di estinzione?

Coronavirus, prove tecniche di estinzione?

Più volte, nel corso della storia, l’umanità ha temuto per la propria sopravvivenza. Il grido “E’ la fine del mondo” è risuonato ogni volta che eventi inspiegabili hanno sorpreso i...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Sport

Calcio, chi può vincere la Champions League?

Calcio, chi può vincere la Champions League?

Primi verdetti in Champions League, ancora presto per capire chi arriverà fino in fondo, ma certamente si può cominciare a dare un giudizio parziale sulle principali candidare a salire sul...

Redazione - avatar Redazione

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]