Venerdì, 20 Febbraio 2015 10:43

Ricostruzione carro-teatro dell'universo di Leonardo da Vinci all'EXPO

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L’opera sarà presentata in anteprima mondiale all’Expo di Milano. Il vincitore del concorso dei carri 2015 realizzerà la straordinaria macchina scenica ideata dal genio toscano cinque secoli fa

ROMA - Dopo cinque secoli diventa realtà uno degli straordinari progetti, frutto della genialità universale di Leonardo Da Vinci, grazie alle abilità costruttive dei maghi della cartapesta del Carnevale di Viareggio. All’Expo di Milano sarà presentato, in anteprima assoluta, il Carro-Teatro dell’Universo, sintesi di diversi studi di Leonardo, “mirabile inventore d’ogni eleganza e di delizie, soprattutto di spettacoli teatrali”, come ricorda Paolo Giovio nella prima metà del Cinquecento (solo pochi anni dopo la morte del genio di Vinci). La Regione Toscana, la Fondazione Carnevale di Viareggio e il Museo Ideale Leonardo Da Vinci proporranno dunque ai milioni di visitatori dell’Expo di Milano la ricostruzione a grandezza naturale di una straordinaria macchina scenica funzionante, elaborata sui progetti del genio toscano. 

La grande costruzione verrà realizzata dal carrista che sarà decretato vincitore al termine della sfilata conclusiva dell’edizione 2015 del Carnevale di Viareggio, in programma sabato 28 febbraio. Subito dopo si metterà al lavoro per completare “Il Carro-Teatro dell’universo di Leonardo”, in due mesi, lo stesso tempo che ebbe Leonardo per allestire la “Festa del Paradiso”. Saranno inoltre scelti i partner creativi toscani per quanto riguarda i costumi e le figure teatrali (dalle vesti ai calzari e agli accessori…) e gli effetti luminosi e sonori (con la partecipazione di artisti d’avanguardia).  

IL PROGETTO

Questo progetto evidenzia come Leonardo Da Vinci abbia reinterpretato e reinventato la grande tradizione degli artefici dell’antichità e dei protagonisti del primo Rinascimento toscano per progettare ingegni straordinari che anticipavano il futuro.

Il “Carro-Teatro dell’universo di Leonardo” propone infatti una sintesi della sua genialità che riprende la tradizione delle macchine teatrali di Brunelleschi in Firenze, gli artifici e gli automi dell’antichità mediterranea attraverso gli ingegneri senesi (da Taccola a Francesco di Giorgio Martini), la cultura teatrale di autori come il fiorentino Bernardo Bellincioni e Agnolo Poliziano (da Montepulciano).

Leonardo è il più celebre artista-scienziato di tutti i tempi, il “Giano” delle arti che personifica l’idea della Toscana e anche dell’Italia nel rapporto fra rispetto della natura e innovazione tecnologica. La sua concezione tende espressamente a esaltare il ruolo dell’artista, dal primato della pittura (concepita pure come scienza e filosofia) fino alle diverse espressioni e applicazioni interdisciplinari e artigianali.

IL “CARRO-TEATRO DELL’UNIVERSO DI LEONARDO”

Questa macchina scenica rappresenta, per un verso, il carattere originario e l’identità toscana dell’opera di Leonardo nel contesto del Rinascimento non solo fiorentino; e per altro, l’universalità della sua arte e la molteplicità della sua formazione culturale, come un nodo della conoscenza e delle fonti del sapere di altre città e regioni italiane (in particolare Roma e soprattutto Milano, ora epicentro dell’Expo 2015) e di altri paesi europei, fino al Medio e all’Estremo Oriente.

Il “Carro-Teatro dell’universo di Leonardo” compendia in maniera esemplare le discipline ed esperienze di cui egli era incomparabile maestro: dal disegno progettuale alla pittura e scultura, dalla musica al teatro, dall’architettura all’ingegneria.

Un rapporto da sottolineare è inoltre quello degli artisti del Rinascimento con la cartapesta: Leonardo studiava e progettava applicazioni originali della carta e delle colle. 

Da un punto di vista artistico, tecnologico e iconografico il “Carro-Teatro dell’universo di Leonardo” combina la rigorosa interpretazione scientifico-filologica dei progetti e dei documenti leonardiani con quella creativa dell’arte contemporanea e della più moderna tecnologia anche nelle attuali espressioni del Carnevale di Viareggio.

La struttura del “Carro-Teatro dell’universo di Leonardo” è concepita con criteri di trasportabilità e flessibilità componibile. Il nucleo scenico deriva dal “Teatro della montagna che si apre” di Leonardo, in rapporto all’Orfeo del Poliziano con l’inserimento degli effetti di luce dei pianeti. Le figure sovrastanti riprendono le suggestioni dalle sue grandiose scenografie per la “Festa del Paradiso” del Bellincioni (già con Leonardo a Fiesole), messa in scena dal 1490 (a Milano) al 1518 (ad Amboise). Inoltre, simbolicamente, si delinea la concezione universale di Leonardo in annotazioni riferite alla concordia fra i popoli e a un mondo a misura d’uomo. 

Fra gli effetti speciali ideati da Leonardo, è prevista una spettacolare accentuazione notturna, sia visiva, con giochi di luci e ombre (proiezioni di “figure grandi” e specchi), che sonora (elaborazione della musica leonardiana). Attori e musicisti porteranno un contributo straordinario all’animazione di questo “Carro-Teatro dell’universo di Leonardo”, con messe in scena che saranno programmate con diversi protagonisti.

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