Giovedì, 30 Luglio 2015 09:55

Venezia 72. Un atto di fede nel cinema italiano e tante altre cose

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ROMA - Nella splendida cornice dell’hotel Excelsior a via Veneto si è svolta la conferenza stampa della 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che si terrà dal 2 al 12 settembre.

Maestri di cerimonie il direttore Alberto Barbera e il presidente della Biennale Paolo Baratta. Tra le novità, la presenza di ben quattro film italiani in concorso sugli oltre duecento prodotti: “Sangue del mio sangue” di Marco Bellocchio, “Per amor vostro” di Giuseppe M. Gaudino, “A bigger splash” di Luca Guadagnino e “L’attesa” di Piero Messina. Segnale solo apparentemente positivo (somiglia più a un atto di fede) vista la scarsa qualità del nostro cinema in questo momento. Barbera ha sostenuto che il problema sta nel fatto che con lo stesso budget, si fanno oggi il doppio dei films. Troppi.

Da segnalare il ritorno di una delle menti più creative del cinema mondiale, nonché premio Oscar, Charlie Kaufman che presenterà “Anomalisa” lungometraggio di animazione sulla crisi esistenziale che coglie un uomo di mezza età. Inquietante, profondo, brutale solo come lui sa essere. La pellicola di Kauffman non sarà la sola a “disturbare” lo spettatore. Molti, infatti, i film selezionati che il direttore della mostra Alberto Barbera ha definito “disturbanti” come “The Danish Girl” di Tom Hooper (altro premio Oscar) e “Beasts of no Nation” di Cary Fukunaga. 

Tre i registi vincitori del Leone d’oro e presenti nella selezione ufficiale TsaiMing-liang, Aleksandr Sokurov e Rodrigo Plà e due vincitori del Leone alla carriera in concorso Marco Bellocchio e Frederick Wiseman. 

Altri due premi Oscar sono presenti nella veste di presidenti di giuria nelle due principali sezioni, Alfonso Cuaron (Oscar per “Gravity”) presidente nella sezione Venezia 72 (in giuria c’è anche un italiano Francesco Munzi autore di “Anime nere”) e Johnatan Demme (premio Oscar per “Il silenzio degli innocenti”) presidente di giuria della sezione Orizzonti nella quale tra le 18 pellicole selezionate sono presenti due film italiani “Pecore nere” di Alberto Caviglia e “Italian gangster” di Renato De Maria. Sono stati invece ben 1740 i cortometraggi pervenuti dai quali sono stati selezionati 16 corti. 

Tra i documentari segnaliamo “De Palma” l’intervista al regista Brian De Palma realizzata da Jake Paltrow, fratello dell’attrice Gwineth Paltrow, “In Jacson Heights” di Frederick Wiseman e “Winter of Fire” di Eugny Afineevsky primo documentario prodotto da Netflix. Fuori concorso da non mancare è “The Audition” realizzato da Martin Scorsese con Robert De Niro, Leonardo Di Caprio e Brad Pitt, 16 minuti che promettono di essere una vera chicca e “Black Mass” di Scott Cooper con Johnny Deep e Dakota Johnson.

Il Leone d’oro alla carriera andrà al regista francese Bernard Tavernier che presenterà personalmente al pubblico, nella veste di Guest Director, quattro pellicole da lui selezionate all’interno della sezione Venezia Classici dedicata ai film restaurati.

Tra le novità oltre le sale restaurate e l’ampliamento dei posti a sedere anche il Cinema nel Giardino. Nel piazzale del Casinò sarà allestita un’arena aperta a tutti. Ingresso libero, dunque, anche per i non addetti ai lavori che potranno assistere a proiezioni e incontri con registi e artisti. Mentre sarà riproposta la Sala Web con una capienza di 1400 posti grazie alla quale sarà possibile visionare i film della sezione Orizzonti e Biennale College in streaming per cinque giorni a partire dal giorno di presentazione ufficiale del film. Una finestra che permette alla Mostra di Venezia di avere una platea internazionale. In Italia basterà accedere alla piattaforma allestita con MyMovies.

Ci sarà poi l’omaggio a Mario Monicelli per il centenario della sua nascita con l’installazione “Fantasmi” a cura di Chiara Rapaccini ( compagna di una vita di Monicelli), venti tele che sono la rielaborazione di foto inedite scattate dai più gradi fotografi di scena dagli anni ‘60 agli anni ‘90 sui set dei capolavori di Monicelli e la proiezione della versione restaurata di “Vogliamo i colonelli”.  

Madrina di questa edizione sarà l’attrice Elisa Sednaoui.

In concorso

Emin Alper, Abluka (Frenzy)

Laurie Anderson, Heart of a dog

Marco Bellocchio, Sangue del mio sangue

Sue Brooks, Looking for grace

Drake Doremus, Equals

Atom Egoyan, Remember

Cary Fukunaga, Beasts of no nation

Giuseppe M. Gaudino, Per amor vostro

Xavier Giannoli, Marguerite

Amos Gitai, Rabin, the last day

Luca Guadagnino, A Bigger splash

Oliver Hermanus, The endless river

Tom Hooper, The danish girl

Charlie Kaufman/Duke Johnson, Anomalisa

Piero Messina, L’attesa

Jerzy Skolimowski, 11 minut (11 minutes)

Aleksandr Sokurov, Francofonia

Pablo Trapero, El clan

Christian Vincent, L’hermine

Zhao Liang, Behemoth

Fuori concorso

Baltasar Kormakur, Everest (film d’apertura)

Hu Guan, Lao pao er (Mr Six) (film di chiusura)

Daniel Alfredson, Go with me

Claudio Caligari,Non essere cattivo

Scott Cooper, Black mass

Thomas McCarthy, Spotlight

Martin Scorsese, The audition

Evgeny Afineevsky, Winter on fire

Noah Baumbach/Jake Paltrow, De Palma

Amy Berg, Janis

Sergei Loznitsa, Sobytie (The event)

Franco Maresco, Gli uomini di questa città io non li conosco

Gianfranco Pannone, L’esercito più piccolo del mondo

Tsai Ming-liang, Na ri xiawu (Afternoon)

Frederick Wiseman, In Jackson heights

Yann Arthus-Bertrand, Human (proiezione speciale fuori concorso)

Orizzonti

Merzak Allouache, Madame Courage

Joko Anwar, A copy of my mind

Alberto Caviglia, Pecore in erba

Samuel Collardey, Tempête

Brady Corbet, The childhood of a leader

Renato De Maria, Italian gangster

Vahid Jalilvand, Wednesday

Yaelle Kayam, Mountain

Tobias Lindholm, A war

Vetri Maaran, Interrogation

Jake Mahaffy, Free in deed

Gabriel Mascaro, Boi Neon

Dito Montiel, Man down

Hadar Morag, Why hast thou forsaken me?

Rodrigo Pla, Un monstruo de mil cabezas

Anita Rocha, Da Silveira_, Mate-me por favor_

Nicolas Saada, Taj Mahal

Yorgos Zois, Interruption

Programma completo al sito ufficiale della Mostra  HYPERLINK "http://www.labiennale.org/it/cinema/72-mostra/" http://www.labiennale.org/it/cinema/72-mostra/

Sam Stoner

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