Martedì, 06 Settembre 2011 20:42

Venezia 68. “Là-bas – educazione criminale” di Guido Lombardi. IL TRAILER

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LIDO DI VENEZIA (dal nostro inviato) -  E’ seccante trovarsi ad asserire involontariamente opinioni simili a quelle poco nobilmente espresse da esponenti politici italiani, ma purtroppo è vero che il cinema italiano, fucina di mediocrità al livello più mainstream, non riesca mai ad emanciparsi, nel suo frangente autoriale ed indipendente, da alcune tematiche come la camorra e la mafia del sud Italia.



La prepotenza, la mancanza di un’etica, lo schifo e la volgare violenza di cui questo paese, che ci piaccia o no, è saturo, sembrano essere una continua musa per cinema e fiction italiane. Con ciò non sto creando alibi alcuno né giustificazione ai modi, i termini, i contesti e le posizioni totalmente erronee dell’opinione altrui a cui mi riferivo.

“La Bas” diretto da Guido Lombardi e prodotto dalla società “Ragazzi del Bronx” si ispira alla  drammatica vicenda dei  sei ragazzi di colore uccisi a Castel Volturno, a 30 km da Napoli, il 18 settembre del 2008, da un commando di camorristi che ne vedevano un crescente ostacolo al loro traffico di stupefacenti. Un’Italia del degrado, quella dipinta da Lombardi, vista dagli occhi dapprima ingenuamente speranzosi, dell’immigrato Yssouf, convinto dallo zio a venire in Italia sotto l’iniziale promessa di una carriera da artigiano per poi invece diventare gestore di un enorme traffico di droga. Come nel quasi sconosciuto Torino Boys dei Manetti Bros, in “La Bas” l’Italia non è rappresentata dai suoi abitanti (poche le scene in cui si vedono e si sentono parlare degli italiani) ma dagli scenari, dalle tragiche situazioni createsi in anni e anni di anarchica delinquenza e burocrazie del crimine. I protagonisti sono tutti dei ragazzi africani (solo pochissimi tra loro sono attori professionisti), la lingua parlata è il francese e a volte l’inglese. Il dramma viene trattato in forma più documentaristica che romanzata e la recitazione è perfetta.

Nonostante l’antipatica introduzione alla recensione, il film è un buon documento, qualcuno durante la proiezione ne ha lamentato dei pressappochismi di sceneggiatura, ma nel complesso è una storia degna d’essere ricordata, mi si conceda però un breve sbuffo su quanta importanza hanno i “nostri” criminali nel “nostro” cinema.



Titolo originale: Là-bas
Nazione: Italia
Anno: 2011
Genere: Drammatico
Durata: 100'
Regia: Guido Lombardi
Sito ufficiale: www.labas-film.com

Cast: Kader Alassane, Moussa Mone, Esther Elisha, Billy Serigne Faye, Fatima Traore
Produzione: Eskimo, Figli del Bronx, Minerva Pictures
Data di uscita: Venezia 2011

 

Il trailer

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