Sabato, 17 Ottobre 2015 12:45

Chagall. Love and Life, la mostra a Catania

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Chagall, Sopra la città, 1916 Chagall, Sopra la città, 1916

Un'esposizione di 140 lavori al Castello Ursino per entrare nel mondo poetico e fiabesco del grande artista

CATANIA. Chagall. Love and Life è la mostra di 140 opere di Marc Chagall, curata da Ronit Sorek, che sarà ospitata a Catania, presso le sale del Castello Ursino dal 18 ottobre 2015 al 14 febbraio 2016. Disegni, olii, gouache, litografie, acqueforti e acquerelli, suddivisi in otto sezioni tematiche, che disegnano una mappa artistica e spirituale del profilo dell’artista ebreo, tra i più amati  e innovativi del Novecento.

La mostra racconta la poetica di Chagall, influenzata dal grande amore per la moglie Bella e dal dolore per la sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1944.

L’arte di Chagall rimane unica, pur nella sua commistione tra varie influenze, dall’originaria cultura ebraica a quella russa, all’incontro con la pittura francese delle avanguardie e sempre arricchita da nuove esperienze e suggestioni. Un’arte intrisa di un intimo bisogno di rivelare il sentimento profondo delle cose stesse al di là delle loro apparenze, restituendole dunque a una realtà spirituale che le trascende e le nobilita. Immagini irrazionali e fantasmagoriche opposte a una visione classica del mondo: esseri e cose, svincolati dalle leggi di gravità, fluttuano in balia della fantasia dell’artista, che non aderisce ad alcuna logica, se non quella della favola. Tutto è subordinato alla creazione di un effetto misterioso ma anche gioioso, concretizzato per mezzo della grazia della tinta, quella che Chagall definisce la “chimica” del colore. Nel mezzo di questo linguaggio fiabesco prende corpo il tema centrale dell’amore, così caro a Chagall. Il sentimento amoroso viene elevato dall’artista sul piano del mito, assumendo una dimensione universale e idealizzata.

Scrive Jean Cassou nel catalogo di una mostra retrospettiva del 1933 alla Kunsthalle di Basilea: «Per lo spirito religioso di Chagall, tutte le cose sono legate le une alle altre, nell’universo, e tutto vi si collega. Questo è l’insegnamento di Spinoza e della Cabala, che allorché un uomo e una donna sono insieme i cieli si rallegrano. Poiché il motore di questa attiva solidarietà universale è l’amore[…]».

Chagall, parafrasando il titolo del libro della moglie Bella, Le luci di Chagall, non è mai stato un “artista tormentato”, ha mantenuto fino alla fine della sua lunga esistenza ottimismo e gioia di vivere, che tutt’ora risplendono.

L’esposizione di Catania è stata prodotta da Arthemisia Group in collaborazione con l’Israel Museum. Fondato nel 1965, l’Israel Museum ospita collezioni di opere d’arte che attraversano la cultura ebraica dalla preistoria al contemporaneo. All’interno della collezione non poteva dunque mancare l’opera di Chagall, i cui lavori sono stati donati al museo dall’artista stesso, dalla figlia Ida e da sostenitori dell’istituzione che proprio quest’anno compie 50 anni e per l’occasione concede eccezionalmente i prestiti per la tappa catanese.

 

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