Sabato, 02 Febbraio 2013 22:08

Ambra Jovinelli. L’acclamatissimo ART. Recensione

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ROMA - Il meccanismo geometrico è quello del triangolo. Il sentimento invitato a sedere sul lettino psicanalitico per essere sviscerato nei suoi poli elettrici è l’amicizia tra uomini.

Il pretesto una tela bianca (forse con qualche striatura opaca a seconda della luce, ma fondamentalmente bianca) acquistata per una cifra spropositata da uno dei protagonisti. I tre amici, Serge, Marc e Yvan – rispettivamente interpretati da Alessio Boni, Gigio Alberti e Alessandro Haber – sono compagni da una vita di azioni ed emozioni e, aldilà di tre personalità completamente diverse, uniti da un patto di acciaio “maschile” che li rende indispensabili l’un l’altro.

Ma può l’acciaio mostrare le sue crepe a causa di una divergenze di vedute artistiche? E’ quanto, attraverso una scrittura felice e ironica ricca di sfaccettature, ha saputo mettere in risalto una donna, la scrittrice franco-iraniana Yasmina Reza, che con ART offre sul piatto agli interpreti la possibilità di una prova d’attore in grado di toccare tutte le proprie corde sentimentali, oltreché tecniche, e agli spettatori una acuta analisi riflessiva sulle priorità dei valori nei rapporti, talvolta messi in discussione dalla predominanza dell’Ego.

Dal 1994, data della sua pubblicazione, il testo è stato portato al successo da brillanti personalità del palcoscenico – da Alan Alda a Judd Hirsch – e non è stato da meno il regista Giampiero Solari che per caricare ulteriormente la pagina scenica di ironia e drammaticità ha scelto un trio affiatatissimo che “buca” il sipario per un’incredibile presenza scenica e l’istintivo e sapientissimo uso del ritmo interpretativo.

In scena fino all’11 febbraio all’Ambra Jovinelli di Roma, Boni, Alberti e Haber sono talmente complici sul palco da apparire un unico personaggio diviso tra stati d’animo differenti a seconda del singolo momento, della specifica battuta. Ogni sguardo è motivato da una pausa, ogni movimento dipende da uno studio prossemico degli equilibri mentali, ogni intonazione vocale è mirata allo scatenamento di una reazione emotiva del proprio interlocutore. E così può succedere che il misurato Serge/Boni diventi improvvisamente l’accanito persecutore dell’amico Yvan che ha sempre difeso e con cui ha scherzato un momento prima; che l’istintivo Marc/Alberti, con neanche un pelo sulla lingua nel professare giudizi umani ed estetici senza riflettere sugli esiti ricettivi dei compagni si immedesimi nello psicologo di se stesso facendo passi indietro sulle precedenti stoccatine agli amici; che, infine, l’insicuro, fallito e passivo Yvan/Haber forgi istintivamente un briciolo di carattere per sputare in faccia il veleno agli unici veri interlocutori che abbia mai avuto – e i monologhi haberiani, in particolare, sono autentiche lezioni d’attore, impastati di nevrosi, insicurezze, amnesie, ammiccamenti, accelerazioni e fermate improvvise, ricchi insomma di umanità trasmessa con assoluta immedesimazione e semplicità.

Nel corso della performance i vertici del triangolo maschile trasformano i loro angoli in smaccatamente ottusi o acuti, di volta in volta misurati dai ritmi verbali e gestuali dei protagonisti, e neanche quando – nel finale – sembrano tornare nella primaria posizione di 90 gradi, riescono a stabilizzarsi, poiché se l’alterco sulle scelte economico/estetiche relative al quadro sembrano cessati, rimane uno spiraglio aperto ed ambiguo che porta a confrontarsi con la domanda che permea tutta l’opera: è davvero la sincerità il modo migliore per far durare un rapporto, o non piuttosto una giusta dose di menzogna?
In questo caso, per l’una e per l’altra soluzione, bisogna auto convincersi, e le mosse dei tre protagonisti sembrano fossilizzarsi in un limbo infantile in cui il gioco verbale al massacro continua a farla da padrone, filtrato però – proprio grazie alla verve dei nostri brillanti interpreti – da un’irresistibile dose di complice dileggio.

ART
Con Gigio Alberti Alessio Boni Alessandro Haber
uno spettacolo di Yasmina Reza
traduzione di Alessandra Serra
regia di Giampiero Solari
Produzione: Nuovo Teatro
Teatro Ambra Jovinelli
Dal 31 gennaio al 10 febbraio 2013

Elisabetta Castiglioni

Giornalista e Promoter Culturale

www.dazebaonews.it

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