Domenica, 06 Marzo 2011 23:46

“Il cigno nero”, il buio dentro. La recensione

Scritto da

ROMA - Nina  è una ballerina che nel “Lago dei cigni” di Cajkovski danza il Cigno Bianco.

Per interpretare anche il Cigno Nero  è obbligata a portare a galla la parta oscura di sé:  discesa  coreografica negli inferi di un essere umano che vorrebbe essere perfetta e senza macchia. Il regista di “Black Swan “ si focalizza sulle pulsioni  sessuali e aggressive che la creazione artistica porta dietro. Disvela le contraddizioni umane con tutù che sanguinano,  fluidi corporali sporchi,  scarpette  come  strumenti  di tortura. “Il cigno nero”  è il rimosso da cui genera il candido impeccabile balletto classico.


Thomas (Vincent Cassel),  mefistofelico direttore della compagnia  regna come un sovrano sul corpo di ballo, sceglie la prima ballerina,  ne fa la sua favorita,  poi la butta via e passa ad altra, a letto e sulla scena. Nina (Natalie Portman) deve essere all’altezza del modello di perfezione che si è data, deve accontentare sua madre. Si allena ferocemente perché Thomas la prenda come nuova protagonista del Lago dei cigni.   Intorno  le ragazze del corpo di ballo amiche-nemiche,  rose da rivalità e invidia. La ex prima ballerina, ex favorita di Thomas, si autodistrugge sul viale del tramonto.  L’antagonista di Nina, Lily (Mila Kunis), sessualmente libera quanto Nina è repressa, scatenerà in Nina  desiderio di eliminazione, ma anche irrefrenabile concupiscenza lesbica.


Nina fugge il doppio da sé, la parte perversa. ‘Sei un cigno bianco perfetto, ma non riesci ad essere cigno nero’, le rinfaccia continuamente il direttore.  Per dirla con Jung, deve inglobare la sua “ombra”, liberare la zona temuta – gli istinti sessuali e belluini -  per potere essere in grado di interpretare le due facce del cigno. Il prezzo da pagare,  altissimo. Temi psicanaliti,  temi spirituali  trattati anche  nel buddismo, scardinano le nostre difese e ci affascinano mettendoci in contatto con l’inconscio,   ci conquistano con la forza della narrazione simbolica. Elementi del classico psycho-thriller sono tuttavia serviti con contorni indigesti. Nina schizofrenica, autolesionista,  paranoica nei confronti della rivale Lily, il doppio  evocato ossessivamente con il Cigno Bianco e il Cigno Nero, hanno  ridondanze horror.
La schematicità del racconto, senza sfumature e mezzi toni, l’abolizione di  ogni ambiguità, trasforma tuttavia il film in una parabola esemplare:  liberare il lato oscuro può essere salvezza o autodistruzione. Natalie Portman più che brava, degna dell’oscar per la migliore interpretazione,  si sfalda nella follia  con adesione completa al personaggio,  nella grazia sublime di un corpo in movimento.

USCITA CINEMA: Nelle sale
REGIA: Darren Aronofsky
SCENEGGIATURA: Darren Aronofsky, Mark Heyman, John McLaughlin
ATTORI: Natalie Portman, Vincent Cassel, Mila Kunis, Winona Ryder, Barbara Hershey, Kristina Anapau, Benjamin Millepied, Ksenia Solo, Janet Montgomery, Sebastian Stan, Toby Hemingway, Sergio Torrado, Mark Margolis, Tina Sloan, Abe Aronofsky, Charlotte Aronofsky, Christopher Gartin

FOTOGRAFIA: Matthew Libatique
MONTAGGIO: Andrew Weisblum
MUSICHE: Clint Mansell
PRODUZIONE: Cross Creek Pictures, Phoenix Pictures, Protozoa Pictures
DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox
PAESE: USA 2010
GENERE: Drammatico, Thriller
DURATA: 103 Min
FORMATO: Colore 2.35 : 1

TRailer


Trailer fornito da Filmtrailer.com

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

Correlati

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Poesia

El Mimo

Mimo la protesta colorata di sogni di riscossa

Susi Ciolella - avatar Susi Ciolella

La fragile follia

In noi è la visione dell’essere la follia… Le fragili ragioni del cuore un mondo perduto in silenzi in lacrime nell’indifferenza.

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

Feltrinelli.“Gli inganni di Pandora” di Eva Cantarella. Recensione

L’origine delle discriminazioni di genere nella Grecia antica.

Alessandra Rinaldi - avatar Alessandra Rinaldi

Sinergie nella «Silicon Valley italiana». A Roma un nuovo «polo aggregativo» tr…

La Formazione Professionale incontra il mondo scolastico,  imprenditoriale, ecclesiale, sindacale e politico

Greta Crea - avatar Greta Crea

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]