Sabato, 15 Febbraio 2014 12:59

Teatro Brancaccio. “Cercasi Cenerentola”: la più bella perla della stagione. Recensione

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ROMA - La Compagnia della Rancia diretta da Saverio Marconi ha aggiunto un’altra perla alla sua preziosa collezione di successi, sempre realizzati con grande competenza e gusto. 

 “Cercasi Cenerentola” si propone al pubblico, a nostro giudizio, come uno dei migliori spettacoli della stagione; e non solo!    Dire che si tratta di una bella favola ci sembra banale: la storia di Cenerentola, infatti, la conosciamo tutti,  sin da quando eravamo bambini. E realmente, la commedia musicale in scena al Teatro Brancaccio di Roma è veramente uno spettacolo per tutti, per i bambini, ma anche per i nonni: non a caso, quando i protagonisti coinvolgono simpaticamente il pubblico, sono proprio alcune arzille “nonnette” ,  scelte tra le prime file, che diventano simpaticamente le aspiranti principesse e si provano pure la scarpetta di cristallo persa da Cenerentola!

Insomma, gli ingredienti e i presupposti ci sono tutti, per uno spettacolo di grande appeal.

L’unica differenza con la favola dei nostri ricordi d’infanzia è che, stavolta, la storia è ambientata negli anni Cinquanta/Sessanta  e il Principe del Regno di Microbia in cerca di moglie parla simpaticamente con un forte accento toscano. E’ interpretato infatti, dal bravissimo e poliedrico  Paolo Ruffini, che torna in teatro dopo il successo di Colorado in TVe del film Fuga di Cervelli. Al suo fianco, nei panni di  Rodrigo, suo fidato consigliere, un ottimo Manuel Frattini che si conferma nella sua bravura e versatilità. Veste invece i panni di Cenerentola la promettente Beatrice Baldaccini, di appena 23 anni, selezionata tra più di 500 aspiranti protagoniste: sicuramente meritevole di essere stata prescelta; infatti, canta balla e recita egregiamente; non potrà che migliorare con l’esperienza. Altra figura portante del musical è quella di Velenia, la matrigna di Cenerentola, personaggio interpretato con grande autorevolezza e ironia da Laura Di Mauro, a sua volta affiancata dalle due sorellastre Anastasia, ovvero Silvia Di Stefano e Genoveffa, al secolo Roberta Miolla, mentre Claudia Campolongo fa rivivere la leggiadra fatina Clementina! E ancora sul palco Silvia Contenti, Rossella Contu, Gianluca Sticotti e Luca Spadaro, nei ruoli minori.

“Cercasi Cenerentola”  è stata scritta da Saverio Marconi e Stefano D’Orazio che hanno voluto rievocare le emozioni della loro infanzia, vissute in quegli anni che hanno profondamente cambiato il mondo.  “Non esiste il Principe Azzurro… esistono le storie d’amore!  - dice Saverio Marconi - E la nostra Cenerentola è una moderna Grace Kelly, che va al ballo per divertirsi, come vorrebbe fare ogni ragazza e tiene testa al Principe anche quando scatta il colpo di fulmine”. Per Stefano D’Orazio, invece, “lo spettacolo naviga su due binari paralleli: uno per i bambini, e tutti quelli che desiderano rivivere le emozioni della favola e dell’infanzia, e uno per i grandi che possono confrontarsi con i paradossi della vita.” 

Lo spettacolo si distingue e si fa apprezzare nel suo complesso per la disinvolta ironia e comicità che ne caratterizza la scrittura, ricca di battute attuali, che ben si adattano alla collocazione nel tempo di questa favola. Piacevoli le trovate che coinvolgono il pubblico, ma soprattutto abbiamo gradito  alcuni passaggi scenici che si rivelano particolarmente indovinati: ad esempio lascia di stucco lo spettatore l’attimo in cui Cenerentola, nel giro di un secondo o poco più di buio, si trasforma e la sua mise da “casalinga” diventa un fantastico abito da sera.  O quando la zucchina (anziché carrozza) diventa una specie di maggiolone decapottabile, alla cui guida siederà il simpatico cagnolino maltese Gedeone, per la bisogna trasformato in elegante chauffeur!. 

A proposito, molto bella la trovata degli animali “animati” che compaiono in più occasioni (il bue, l’asino, la gallina e, soprattutto, il “maltesino” Gedeone). Perfetti e divertenti i pezzi di bravura durante il momento della scelta, il mix di balletti eseguito dalla balbuziente Genoveffa  ovvero il momento del juke-box impazzito, una bizzarra base musicale, seguendo la quale Anastasia canta cambiando repentinamente ritmi e melodie di tutti i generi. 

Fluida e impeccabile risulta la regia, firmata da Saverio Marconi e Marco Iacomelli.  Belle le musiche originali di Stefano Cenci che, spaziano tra rock e fantasy.  Le frizzanti coreografie sono di Gillian Bruce; le scene di Gabriele Moreschi, i costumi di Carla Accoramboni

Il musical resterà in scena nella Capitale fino al 23 febbraio, per poi trasferirsi al Teatro della Luna di Milano dal 27 febbraio al 16 marzo; lo spettacolo proseguirà quindi il tour e sarà in scena anche a Torino, Trieste, Assisi, Genova, Bari, Bologna e altre città.

Uno spettacolo da non perdere!  

                     

 

 

Fino al 23febbraio 2014

TEATRO BRANCACCIO  

Via Merulana 244 – info 06.80687231/32

www.teatrobrancaccio.it 

Salvatore Sciré

Giornalista e autore teatrale

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