Venerdì, 12 Giugno 2015 20:39

“Jurassic World”. Preistorica routine. Recensione. Trailer

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Primo episodio di quella che diventerà una nuova trilogia

ROMA - Nel prologo un uovo dà vita a una creatura repellente, ma tutto è relativo: “per un canarino il gatto è un mostro”. I dinosauri possono essere animali spaventosi ed inquietanti oppure fenomenali attrazioni turistiche. E’ l’idea alla base del Jurassic World, gigantesco parco tematico che, a due decenni di distanza, rappresenta la realizzazione del vecchio sogno di John Hammond. Come al solito le forze della natura (e dell’ingegneria genetica) sfuggono all‘ illusione umana di controllo. La nuova attrazione del parco, ibrido sintetico di differenti dinosauri, fugge dal recinto e fa strage di persone. Per fermare la furia di questo assetato essere, le forze umane paiono non bastare…

Il film di Colin Trevorrow cattura l'occhio e l'attenzione per tutta la durata, eppure non soddisfa. Non è semplice né immediato individuare la causa della sensazione che si prova a fine proiezione. "Niente di eccezionale", vien da affermare. Eppure nulla si può eccepire agli aspetti "tecnici" del film, agli ottimi effetti speciali dell’ Industrial Light & Magic, alla fotografia firmata da John Schwartzman. Il sonoro é curatissimo. Inaspettatamente funzionano anche i personaggi, stereotipati ma efficaci e ben interpretati. Chris Pratt è l'avventuriero che parla con gli animali, il miglior amico dei velociraptor. Bryce Dallas Howard é una donna rigida e fredda, che di fronte all' estremo pericolo riscopre grinta e sentimenti. Ci sono poi i due ragazzi, intorno a cui ruota la storia. Il più grande é un adolescente spericolato, il fratellino é un bambino timoroso. Immancabili lo scienziato amorale e il cattivo che pensa solo al potere. Insomma ce n'è per tutti i gusti. Purtroppo la somma fa il totale solo in matematica. Basta una nota stonata per rovinare una melodia, basta l’assenza di sale per rendere poco gustosa una pietanza. Qui le debolezze sono almeno due. In primo luogo il film toppa proprio sul principale antagonista. L' ”Indominus rex”, sorta di ibrido fra tirannosauro e velociraptor, dotato di poteri eccezionali, é totalmente privo del fascino ancestrale dei dinosauri classici. Vedere l’uomo trasformato da cacciatore in preda evocava scenari primitivi insondabili e inquietanti. Se il cacciatore è però un miscuglio senza senso, equiparabile all'inutile incrocio fra “alien” e “predator” di un trascurabile film, l’incanto scompare. Inoltre lo sviluppo della vicenda è lineare, semplice, banale, privo di sorprese. Si può restare affascinati dalle immagini, ma il film offre emozioni tiepide. Regala un brivido soltanto nel breve periodo durante il quale i velociraptor smettono di scimmiottare i cani da caccia e ritornano ad essere spietati cacciatori d’ uomini. Il resto è preistorica routine.

 REGIA: Colin Trevorrow

ATTORI: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Vincent D’ Onofrio, Nick Robinson, Ty Simpkins, Omar Sy

SCEGGIATURA: Colin Trevorrow, Derek Connolly

FOTOGRAFIA: John Schwartzman

 PRODUZIONE: USA

GENERE: Avventura/ Fantascienza

DURATA: 124 minuti

USCITA NELLA SALE: 11 Giugno

Jurassic World - trailer

 

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