Giovedì, 17 Settembre 2015 12:59

“Sicario” La lotta tra bene e male secondo Denis Villeneuve. Recensione

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ROMA – Il regista canadese Denis Villeneuve è un tipo da tenere d’occhio. Ci ha già sorpresi con pellicole pluripremiate del calibro di “Prisoners” e “La donna che canta” e in “Sicario”, con Benicio Del Toro e Emily Blunt, ha superato se stesso, dimostrando, ancora una volta, la sua cruda visione della realtà. 

“Le tue orecchie americane non possono capire ciò che stanno ascoltando, almeno finché non sarai andata fino in fondo.” Queste sono le parole con le quali Alejandro, un enigmatico Consulente per la Difesa dal passato controverso, interpretato da Benicio Del Toro, apostrofa Kate, una giovane agente dell’FBI specializzata nella risoluzione dei sequestri, che ha il volto di Emily Blunt. Kate è appena stata inserita in una task force del Governo che deve contribuire alla lotta contro il traffico di droga al confine tra Stati Uniti e Messico. La donna, coraggiosa e determinata, fatica a comprendere le azioni dei suoi superiori, ben lontane dai rigidi protocolli che la polizia federale è solita seguire durante le indagini. Per il team inizia un’operazione sotto copertura che porterà Kate a mettere in dubbio tutto ciò in cui crede, pur di poter sopravvivere. Ma chi è davvero Alejandro? E cosa è disposto a fare pur di raggiungere il proprio obiettivo?

Ciò che più colpisce delle dinamiche tra i personaggi di questo film, mettendo da parte le superbe scene d’azione, è il senso di straniamento della protagonista di fronte a ciò che le accade. Kate è una donna che non fa sconti a nessuno e non scende facilmente a compromessi col suo alto sentimento di giustizia. Ma, a volte, per prendere i cattivi, bisogna usare la cattiveria, o almeno questa è la “filosofia” di Alejandro, al quale Benicio Del Toro dona grande fascino e credibilità, pur interpretando un personaggio controverso e misterioso. Ciò che si ricorda, invece, e da cui si è pervasi, quando ci si alza dalla poltrona, dopo la visione, è la percezione della violenza. Una violenza che ci attanaglia tutti, soprattutto quando la realtà ci mette alle strette, e che il regista padroneggia alla perfezione, non esaltandola, ma incanalandola in binari che la fanno apparire perfino accettabile. 

I dialoghi sono passabili, ma non profondi, tuttavia la forza delle immagini e della fotografia è tale da far perdonare anche questa piccola pecca. I temi trattati sono di grande attualità e non se ne cavalca semplicemente l’impatto: sono approfonditi, sviscerati, dipinti a tinte forti a favore di un pubblico vorace, ma di buon gusto. Non c’è solo azione, dunque, ma una riflessione interessante sul labile confine tra il bene e il male e su quanto, a volte, sia necessario sporcarsi le mani per ristabilire un equilibrio. Che ci piaccia o no.   

REGIA: DENIS VILLENEUVE

SCENEGGIATURA: TAYLOR SHERIDAN

PRODUTTORI: BASIL IAWKYN, EDWARD L. MCDONNEL, MOLLY SMITH, THAD LUCKINBILL, TRENT LUCKINBILL

PRODUTTORI ESECUTIVI: JOHN H. STARKE, ERICA LEE, ELLEN H. SCHWARTZ

ATTORI: BENICIO DEL TORO, EMILY BLUNT, JOSH BROLIN, JON BERNTHAL

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: ROGER DEAKINS

COSTUMI: RENEE APRIL

MONTAGGIO: JOE WALKER

SCENOGRAFIE: PATRICE VERMETTE

MUSICHE: JOHANN JOHANNSSON

IN USCITA: 24 SETTEMBRE 2015

Sicario - Trailer

 

Alessandra Rinaldi

Giornalista, blogger e scrittrice

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