Martedì, 06 Ottobre 2015 11:53

“Woman in gold”. Il valore dei ricordi che diventano storia. Recensione. Trailer

Scritto da

VIENNA - La “Donna in oro” del titolo è Adele, donna appartenente all’alta borghesia viennese che, nei primi anni del novecento, venne ritratta dal grande artista Klimt in un celebre dipinto.

Trent’anni dopo Maria, nipote di Adele, è costretta a scappare dall’ Austria a seguito delle persecuzioni contro gli ebrei. Inizia così il suo lungo esilio negli Stati Uniti. A fine novecento Maria decide di provare a rientrare in possesso dei beni che furono sottratti alla sua famiglia dai nazisti. Grazie all’ aiuto di un giovane avvocato, intraprende una causa contro il governo austriaco. Riuscirà  a rientrare in possesso del bellissimo e preziosissimo ritratto?

L’ epopea processuale, storia vera, rivela progressivamente risvolti umani affascinanti. E’ una rappresentazione intensa della vita di una donna vittima della storia, ferita nell’anima ma mai sconfitta, capace di fare i conti col passato e proiettarsi nel futuro. La narrazione, di ampio respiro, attraversa l’intero novecento e si sofferma sui tre momenti cruciali dell’ esistenza. La fanciullezza è qui il tempo della gioia, dell’ unione, di una spensieratezza vissuta nel calore della famiglia. La giovinezza è il periodo della drammatica separazione, di un forzato esilio dalla propria terra e dai propri cari. E’ una fine che porta con sé l’inizio di una nuova vita da inventare oltre l’ oceano. Con la rocambolesca fuga da Vienna, il film esprime efficacemente il potenziale drammatico della storia. La vecchiaia è il momento della riflessione, del ritorno al passato, del recupero di ciò che è stata la propria esistenza. “Woman in gold” non è un film sull’arte e a ben vedere neppure sulla giustizia. E’ un film che parla di memoria, di radici, di attaccamento, di ricerca di un senso oltre i meri interessi economici. Il ritorno al passato è doloroso, fa riaffiorare ricordi terribili, ma è al contempo salvifico. Ci ricorda chi siamo stati e dunque chi siamo, mette in contatto diretto con le emozioni che ci tengono in vita. Simon Curtis non calca la mano, le sensazioni affiorano delicatamente e progressivamente. Bisogna disporsi nello stato d’animo adatto, essere pronti ad accogliere la storia di questa vita. Se ci si lascia coinvolgere può scattare anche l’applauso finale.   

REGIA: Simon Curtis

ATTORI: Helen Mirrel, Ryan Reynolds, Katie Holmes, Daniel Brühl, Tatiana Maslany

SCEGGIATURA: Alexy Kaye Campbell

FOTOGRAFIA: Ross Emery

 PRODUZIONE: Regno Unito/ USA

GENERE: Biografico/ Drammatico

DURATA: 110 minuti

USCITA NELLA SALE: 15 ottobre 2015

Women in gold - Trailer

 

Correlati

Cerca nel sito

300X300.jpg

Opinioni

Dall'Austria un allarme da non sottovalutare

Chiunque conosca la biografia di Hitler sa che il futuro Führer non era tedesco bensì austriaco e sa anche che se c'erano due paesi in cui l'antisemitismo la faceva da...

Roberto Bertoni - avatar Roberto Bertoni

Coaching e Creatività, sinonimi di Innovazione e Sostenibilità

La scorsa settimana sono stata ad un evento interessante, organizzato da Labozeta (http://www.labozeta.it/ ), azienda specializzata sulla sicurezza dei laboratori digitali, e l’Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 393 5048930 Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma P.IVA e C.F. 12082801007 tel 06.83800205 - fax 06.83800208