Giovedì, 15 Ottobre 2015 21:40

“Dark Places – Nei luoghi oscuri”. Thriller ipnotico. Recensione

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ROMA – Libby Day è l’unica sopravvissuta al massacro della sua famiglia, avvenuto a metà degli anni Ottanta in una fattoria della provincia americana.

Quando sua madre e le sue sorelle vengono orribilmente trucidate, Libby è solo una bambina e, grazie alla sua confusa testimonianza, viene accusato e condannato suo fratello Ben. Sono passati quasi trent’anni dalla tragica notte dell’eccidio e Libby è diventata una donna fragile e diffidente, che vive solo grazie all’aiuto delle associazioni di beneficienza. La sua vita sembra essere rimasta impigliata nell’orrore di quella drammatica notte, che l’ha profondamente segnata. Almeno finché non viene contattata dal giovane Lyle Wirth, uno dei membri del Kill Club, un circolo di appassionati di cronaca nera che analizzano tutti i retroscena dei delitti più atroci. Libby ha bisogno di soldi e Lyle riesce a convincerla a scavare nella sua memoria e a ripercorrere i fatti accaduti, convinto dell’innocenza di Ben. Libby esita, è certa di ciò che ricorda, ma il suo conto è in rosso e decide di accettare la proposta di Lyle, iniziando una vera e propria indagine che porterà alla luce verità sconcertanti sulla sua famiglia, mettendo in discussione il suo passato e la certezza dei suoi ricordi. 

Quello di Libby sarà un viaggio nei luoghi più oscuri della sua memoria, quelli nei quali ciascuno di noi ha paura di perdersi, a rischio che nulla sia più come prima.

“Dark Places – Nei luoghi oscuri” è un thriller ipnotico, diretto da Gilles Parquet-Brenner e interpretato da un cast d’eccellenza che ha la sua punta di diamante in una intensa ed enigmatica Charlize Theron, nei panni della protagonista, Libby. Tratto dal nuovo bestseller di Gillian Flynn, l’autrice de “L’amore bugiardo – Gone girl”, già approdato con successo sul grande schermo lo scorso anno, “Dark Places” è un labirinto di segreti che, in un susseguirsi di colpi di scena, guida lo spettatore verso un finale sconvolgente. L’interpretazione degli attori è impeccabile e la struttura, estremamente credibile, permette alla regia e alla sceneggiatura di centellinare i fatti, visti attraverso gli occhi della stessa Libby, in un crescendo di tensione e consapevolezza della verità. L’intreccio è avvincente, attuale, magnetico e sostenuto da una fotografia dai colori freddi e delicati, in un continuo avvicendarsi tra il presente e il passato di Libby, la sua prigione dalle pareti di cristallo. Alla sua storia di donna, mai completamente cresciuta dopo quella notte di sangue, si intreccia, infatti, quella di trent’anni prima di sua madre, delle sue sorelle e del fratello Ben e, pian piano, i suoi ricordi riaffiorano, taglienti come lame. 

“Dark Places” è uno spaccato della voracità della nostra società verso tutto ciò che è intrigo, mistero e violenza, non solo fisica, ma anche e soprattutto psicologica. Una violenza che spesso siamo in grado di autoinfliggerci per l’incapacità di affrontare le nostre paure. Un thriller imperdibile che racconta come l’unico modo di sopravvivere all’orrore di un passato che torna è smettere di essere vittime di noi stessi. 

TITOLO: DARK PLACES – NEI LUOGHI OSCURI

PRESENTATO DA: M2 PICTURES

TRATTO DAL ROMANZO DI: GILLIAN FLYNN

REGIA E SCENEGGIATURA: GILLES PARQUET-BRENNER

ATTORI: CHARLIZE THERON, NICHOLAS HOULT, CHLOE GRACE MORETZ, CHRISTINA HENDRICKS, COREY STOLL, TYE SHERIDAN

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: BARRY ACKROYD

SCENOGRAFIA: LAURENCE BENNETT

COSTUMI: APRIL NAPIER

MONTAGGIO: BILLY FOX

DURATA: 113 MINUTI

DATA DI USCITA: 22 OTTOBRE 2015

UFFICIO STAMPA: CARMEN DANZA

Dark places - Trailer

 

Alessandra Rinaldi

Giornalista, blogger e scrittrice

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