Mercoledì, 06 Aprile 2016 13:36

“Hardcore!” Il film-videogioco cambierà i nativi digitali?

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ROMA – Dopo il cinema horror, anche per quello d’azione si prospetta una rivoluzione destinata a stravolgerne completamente la percezione del pubblico: il protagonista e lo spettatore diventano un’unica entità in pellicole girate interamente in soggettiva, proprio come un videogioco.

A fare da pioniere, a partire dal prossimo 13 aprile in tutte le sale italiane, sarà “Hardcore!”, scritto e diretto da Ilya Naishuller, l’irriverente creatore di video musicali diventati virali sul Web. Insomma, sembra proprio che il popolo degli action movie si sia stancato di inquadrature ed effetti speciali convenzionali e voglia calarsi in prima persona nei panni del protagonista della storia, proprio come accade quando si gioca davanti a una qualsiasi console. Ma andiamo con ordine. 

Dopo i titoli di testa, silenzio di tomba. Apriamo gli occhi in una specie di ospedale di nuova generazione nel quale Estelle, l’attrice Haley Bennet, un’avvenente Dottoressa in camice bianco, ci ha appena salvato la vita e ci sta letteralmente rimontando qualche pezzo. Non ricordiamo nulla, ma Estelle ci rivela che il nostro nome è Henry, che lei è nostra moglie e che siamo in grave pericolo. Il nostro corpo da cyborg ha ben poco di umano ormai, ce ne rendiamo conto immediatamente, tuttavia la nostra indole da esseri umani è colpita dalla gentilezza e dalla bellezza di Estelle e vogliamo saperne di più. Ma fanno appena in tempo a rimontarci braccia e gambe che, mentre ci stanno riprogrammando la voce, un commando armato fa irruzione nella stanza, sparando all’impazzata, e inizia a inseguirci, dopo aver rapito Estelle. Il rapitore, alla testa degli uomini che vogliono farci fuori, è Akan, l’attore moscovita Danila Kozlovsky, un folle dotato di straordinari poteri che, a quanto pare, vuole creare un esercito di invincibili mercenari per dominare il mondo. E a questo punto non possiamo proprio più tirarci indietro. Scazzottata dopo scazzottata, sparatoria dopo sparatoria, inseguimento dopo inseguimento, ci mettiamo sulle tracce di Estelle, in una Mosca dove tutti vogliono ucciderci, a parte un misterioso alleato inglese di nome Jimmy, l’attore Sharito Copley, che, nonostante venga fatto fuori più volte, sembra rispuntare a ogni angolo. Ma siamo proprio sicuri che tutto sia come sembra? In un crescendo di follia e violenza, il mistero si infittisce, fino a un epilogo con sorpresa.

Confusi, vero? Non è il caso di agitarsi. È tutto molto più semplice di ciò che si può pensare. Il protagonista è lo stesso spettatore, lo abbiamo detto. Tutto è girato in prima persona, come un videogioco. Cadiamo da palazzi, saltiamo da macchine in corsa, corriamo come leoni e gazzelle messi insieme. Ci sparano, ci schiacciano, ci danno fuoco e anche noi, certo, non la mandiamo dire, ma che importa? È un gioco di ruolo 3.0. Siamo più cyborg che carne, ma col cuore d’oro di qualsiasi essere umano, quindi tutto andrà a posto. Ci manca solo la parola. Nel vero senso del termine, perché proprio mentre ci stavano riprogrammando il software delle corde vocali, Akan si è messo in mezzo e ha fatto saltare tutto per aria. Risultato? Dialoghi ridotti al minimo e colonna sonora punk-rock così invadente, da rendere l’esperienza più estraniante che mai. Insomma, un frullato di “Call of duty” e “Capitan America”, con una spruzzata vintage di “Robocop” e una spolverata di “Matrix” a tutta velocità, il tutto condito con violenza, violenza, violenza, sangue, sangue, sangue e… violenza, l’abbiamo detta? 

Basterà il colpo di scena finale per riscattare l’umanità e il senso dell’intera pellicola? La risposta vorremo lasciarla a questa nuova generazione di nativi digitali che sembra sentire l’esigenza di fare un’esperienza ancora più alienante di un videogame, andando al cinema a vedere pigramente e passivamente ciò che già fa per troppe ore, a casa, davanti alle console di videogiochi. Un esperimento di condivisione che, oltre a essere un contenitore di spettacolari effetti speciali, è solo un pozzo senza fondo di luoghi comuni. Siamo sicuri che questo sia davvero il filmdestinato a cambiare una generazione?

TITOLO: HARDCORE!

PRESENTATO DA: LEONE FILM GROUP E KEY FILMS

PRODOTTO DA: BAZELEVS E VERSUS PICTURES E TIMBUR BEKMAMBETOV

REGIA E SCENEGGIATURA: ILYA NAISHULLER

ATTORI: SHARLTO COPLEY, DANILA KOZLOVSKY, HALEY BENNET

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: SEVA KAPTUR, FEDOR LYASS, PASHA KAPINOS

SCENOGRAFIA: MARGARITA ABLAEVA

COSTUMI: ANNA KUDEVICH

MONTAGGIO: STEVEN MIRKOVICH, VLAD KAPTUR

MUSICHE: DASHA CHARUSHA

EFFETTI SPECIALI: PETER GORSHENIN

DURATA: 95 MINUTI

DATA DI USCITA: 13 APRILE 2016

Alessandra Rinaldi

Blogger e scrittrice

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