Martedì, 27 Settembre 2016 17:05

“Cafè Society”: la stampa applaude un esilarante Woody

Scritto da

Che la stampa applauda un’anteprima è un evento raro, ma è accaduto a Roma per l’ultimo film di Woody Allen

Estate 1930, quando il giovane e timido Bobby Dorfman decide di trasferirsi dalla sua amata New York a Hollywood, in cerca del proprio posto nel mondo, viene travolto dalla caotica e vibrante vita dell’alta società, tra feste, locali e prime cinematografiche. Ad aiutarlo a orientarsi fra attori, modelle, politici e gangster, ci pensa lo zio Phil, un noto agente, che, per far conoscere la città a Bobby, gli presenta Vonnie, la sua magnetica e stravagante segretaria, per la quale il giovane perde immediatamente la testa, iniziando un corteggiamento serrato, nonostante la ragazza dichiari di avere un misterioso fidanzato. Alla conoscenza tra Bobby e Vonnie si alternano gli scambi epistolari del ragazzo con la sua famiglia rimasta a New York e composta dai genitori Rose e Marty, inseparabili eppure sempre in conflitto, dalla protettiva sorella Evelyn e da suo marito, l’intellettuale Leonard, e dal fratello Ben, un gangster abituato alla vita di strada che vuole aprire un locale notturno. Quando Vonnie viene lasciata dal fidanzato, Bobby si fa avanti e le propone di sposarlo e di seguirlo a New York, anche se la ragazza è restia. Il misterioso fidanzato che le ha spezzato il cuore, infatti, non è del tutto sconosciuto a Bobby e quando egli torna alla carica, pentendosi di averla lasciata, Vonnie sceglie di seguire lui, abbandonando Bobby, nonostante il particolare affetto che li lega. Bobby, allora, torna a New York e, in breve tempo, inizia a collaborare col fratello Ben alla gestione del night club, diventando uno dei punti di riferimento della vita notturna della città. Il tempo passa, Bobby conosce Vanessa, una dolcissima ragazza che lo rende un padre e un marito amorevole, finché, una sera Vonnie si presenta al locale e sentimenti che ormai sembravano sepolti riaffiorano nel cuore di entrambi …  

Acuto, commovente, ma anche esilarante, “Cafè Society”, in uscita nelle sale il prossimo 29 settembre, è una pellicola imperdibile per tutti gli appassionati di Woody Allen che torna con un film delicato e convincente, all’insegna della beffa verso un destino imprevedibile, che spesso si mette di traverso. Il regista ha proseguito, dunque, un cammino intrapreso ormai da tempo, conducendo lo spettatore in un viaggio nell’intimità dei protagonisti di storie lontane nel tempo e nello spazio, ma intramontabili nei sentimenti, attraverso la sottile comicità che ne caratterizza i dialoghi, serrati e brillanti. A ciò si uniscono una colonna sonora e una fotografia evocative e nostalgiche e un cast di attori ormai collaudato, come Jesse Eisenberg, nei panni di Bobby, e Corey Stoll, che interpreta il fratello Ben, assieme a volti nuovi, come Kristen Stewart, magnifica nei panni di Vonnie, la quale si appresta a diventare la nuova musa del regista. Un film romanzesco e originale, accolto con grande entusiasmo e che esalta la bellezza antitetica di due tra le città più amate degli Stati Uniti, New York e Hollywood, dove i sogni non sono semplicemente sogni, soltanto se abbiamo il coraggio di tramutarli in realtà, restando fedeli a noi stessi.

TITOLO: CAFE’ SOCIETY

PRESENTATO DA: AMAZON STUDIOS, GRAVIER PRODUCTIONS

PRODUZIONE: PERDIDO PRODUCTION

REGIA E SCENEGGIATURA: WOODY ALLEN

ATTORI: STEVE CARREL, JESSE EISENBERG, BLAKE LIVELY, KRISTEN STEWART, COREY STOLL

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: VITTORIO STORARO

SCENOGRAFIA: SANTO LOQUASTO

COSTUMI: SUZY BENZINGER

MONTAGGIO: ALISA LEPSELTER

DURATA: 96 MINUTI

DATA DI USCITA: 29 SETTEMBRE 2016

DISTRIBUZIONE: WARNER BROS

UFFICIO STAMPA: WARNER BROS

Café society - Trailer

 

Alessandra Rinaldi

Blogger e scrittrice

Correlati

Cerca nel sito

300X300.jpg

Opinioni

Il quarto livello delle mafie

Dopo il  fallito attentato dell’ Addaura del 21 giugno 1989, Giovanni Falcone affermò testualmente: "Ci troviamo di fronte a menti raffinatissime che tentano di orientare certe azioni della mafia. Esistono...

Vincenzo Musacchio - avatar Vincenzo Musacchio

Negli “Esercizi di memoria” scopriamo chi ispirò Montalbano a Camilleri e molto …

Pirandello era fascista o antifascista? Dipende dai punti di vista.  Quando, nel dicembre 1936 morì nella sua casa romana, le ceneri vennero raccolte in un’anfora greca e depositata al cimitero...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 393 5048930 Società editrice ARTNEWS srl, via dei Pastini 114, 00186 Roma P.IVA e C.F. 12082801007 tel 06.83800205 - fax 06.83800208