Martedì, 31 Gennaio 2017 19:00

Sala Umberto. “Serial killer per signora” . Recensione

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ROMA - Al Teatro Sala Umberto, ha debuttato uno spettacolo particolare ed interessante, interpretato in modo impeccabile e diretto in maniera intrigante e fantasiosa. 

Si tratta di  Serial Killer per signora, un originalissimo musical, firmato daDouglas J. Cohen, e tratto a sua volta da un racconto di William Goldman, nella messa in scena curata da Gianluca Guidi, che ne ha firmato la regia.  Protagonisti straordinari Giampiero Ingrassia e lo stesso Gianluca Guidi. Accanto a loro, sul palco, si alternano Teresa Federico ed Alice Mistroni. 

Ma vediamo di che si tratta. Per le strade di New York si aggira Cristopher Kit Gill, un serial killer con evidenti problemi psicopatologici di natura familiare, e con tendenze all’autoesaltazione, in cerca di notorietà: infatti, uccide soprattutto per gioire leggendo i suoi delitti sbattuti in prima pagina dai principali quotidiani cittadini. Importante: le sue attenzioni omicide sono rivolte esclusivamente alle donne; e senza alcuna motivazione di ordine sessuale: il motivo è ben diverso, come si comprenderà alla fine (e non lo riveliamo in questa sede). Particolare interessante: per porre in essere i suoi crimini, Cristopher si traveste, assumendo le sembianze ora del ballerino di flamenco, ora del nuovo prete della parrocchia, o del cameriere di ristorante e così via.  Toccherà all’Ispettore Morris Bromo, un grigio poliziotto cinquantenne e single, che vive ancora a casa con la madre, invadente e possessiva. Ovviamente, i due all’inizio non si conoscono, ma a poco a poco si conosceranno; anzi, si cercheranno in una simbiosi non voluta, anche se per motivi opposti ed intuibili.  

Cristopher Kit, infatti, è un attore disoccupato, da poco rimasto orfano di una madre che ne ha segnato l’esistenza: lei era una grande attrice, troppo impegnata con il suo lavoro, tanto da trascurare il figlio.  E Kit tenta di emulare il successo della madre, ma non riuscendoci come attore, imbocca la strada del crimine.  Addirittura,  dopo il primo omicidio, la sua psiche malata lo induce a telefonare alla Polizia per lamentarsi proprio con l’Ispettore Bromo della poca attenzione che la stampa ha dedicato al suo crimine. Ovviamente, Bromo inizia la sua paziente caccia, che andrà a buon fine solo per una casualità. E in questa indagine, incontrerà anche una donna che gli farà battere il cuore. Insomma, un lavoro affascinante e piacevole, che si snoda secondo i canoni del racconto poliziesco, ma il tutto in chiave ironica, addirittura comica. Tutta la pièce si basa sui travestimenti dei protagonisti (eccetto Bromo!). Gianluca Guidi è straordinario nel trasformarsi in personaggi diversissimi; e lo stesso dicasi per le bravissime Teresa Federico ed Alice Mistroni, che danno vita a tutti i personaggi femminili, che appaiono in scena,  dalle due madri alle vittime del killer.

Non si può non parlare, infine, dell’impostazione registica: un musical in cui gli elementi scenici vengono composti e scomposti quasi come pezzi di un fantasmagorico caleidoscopio temporo-spaziale, facilitandone la comprensione da parte del pubblico. Non solo, ma la scelta di far parlare al telefono Kit e Bromo, come se fossero di presenza, uno accanto all’altro, assume una valenza artistica notevole: l’annullamento della spazialità rafforza tutta l’impronta surreale, che caratterizza questo lavoro, conferendogli una valenza originale e straordinaria. Gli interpreti sono di alto livello: Giampiero Ingrassia si conferma un bravissimo attore, completo ed elegante, così come Gianluca Guidi: quando c’è la classe....  Una speciale menzione, infine,  anche alle due donne, versatili ed efficaci nei panni dei singoli personaggi femminili, tutti  ben caratterizzati e definiti. Se possiamo esprimere delle riserve, le musiche non ci sono sembrate all’altezza del resto, ma sono firmate dallo stesso autore,Douglas J. Cohen e costituiscono un unicum con il testo!  Nel complesso un lavoro che vale proprio la pena andare a vedere.

           

fino al 5 febbraio 2017 

Teatro SALA UMBERTO 

Via della Mercede, 50 – Roma 

Info: 0680687231/ 06.6794753

www.salaumberto.com  

Salvatore Sciré

Giornalista e autore teatrale

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