Venerdì, 03 Marzo 2017 14:47

Teatro Quirino. “Quello che non ho”. Da non perdere

Scritto da

ROMA – Neri Marcorè sul palco del Quirino, che accoglie lui e il suo complesso in una scenografia di tubi e vele associabili alla vegetazione di una giungla – e non è questo forse il nostro pianeta? -  apre cantando in maniera coinvolgente “Se ti tagliassero a pezzetti” di Fabrizio De Andrè.

Il paragone con il cantautore è inevitabile e, cosa non facile, Marcorè ne esce vincente perché il suo modo di interpretarla è personale.  Così per tutte le canzoni, scelte tra le più significative di De Andrè, quelle che misurano ancora oggi il polso del  tempo. L’attore recita, canta, suona la chitarra accompagnato a sua volta dalle voci e dalle chitarre di Giua, Pietro Guarracino e Vieri Sturlini: musicisti originali e bravissimi. 

Usando la musica e la prosa poetica Neri Marcorè narra la nostra epoca, attraverso le parole di Pier Paolo Pasolini che oggi hanno lo spessore della profezia.  Scritto e diretto da Giorgio Gallione, “Quello che non ho” è uno spettacolo di grande intelligenza, godibilissimo e profondo. Capace di suscitare nel pubblico, che entusiasta batte le mani a tempo, gli interrogativi che pongono le contraddizioni del pianeta. Da una parte l’eccesso distruttivo di consumismo, dall’altra l’incapacità di condivisione con i più sfortunati. L’impotenza della politica, per la quale è stato coniato il termine “mediocracy”. 

Episodi emblematici della società globalizzata, riflessioni filosofiche e di carattere economico, anche in chiave satirica, scorrono con leggerezza, inframmezzate dalle canzoni, dipingono questo nostro mondo impegnato in uno sviluppo, veloce sì ma senza progresso: concetto che Pasolini ha affermato nel documentario “La rabbia”. La tecnologia si espande e perfeziona, il cuore umano non sta al passo. Un pianeta in equilibrio precario, che oscilla tra ansia del presente, pericolo di autodistruggersi e speranza. Quale risposta a domande così importanti? “Quello che non ho” si chiude con una indicazione, ma quale sia non vi dico. Vi consiglio di andare a vederlo perché è uno di quegli spettacoli dai quali si esce un po’ più felici e un po’ più ricchi.

                                       Teatro Quirino di Roma

Repliche fino Al 5 marzo

Teatro dell’Archivolto

NERI MARCORÈ

QUELLO CHE NON HO

drammaturgia e regia GIORGIO GALLIONE

canzoni di Fabrizio De Andrè

voci e chitarre Giua

Pietro Guarracino   Vieri Sturlini

arrangiamenti musicali Paolo Silvestri

collaborazione alla drammaturgia Giulio Costa

scene Guido Fiorato

luci Aldo Mantovani

Le canzoni dello spettacolo sono

Se ti tagliassero a pezzetti

(De Andrè - Bubola)

Una storia sbagliata

(De Andrè - Bubola)

Ottocento

(De Andrè - Pagani)

Don Raffaè

(De Andrè - Pagani - Bubola)

Quello che non ho

(De Andrè - Bubola)

Khorakhanè

(De Andrè - Fossati)

Smisurata preghiera

(De Andrè - Fossati)

Dolcenera

(De Andrè - Fossati)

Volta la carta

(De Andrè - Bubola)

Canzone per l’estate

(De Andrè - De Gregori)

lo spettacolo ha una durata di 1 ora e 25 minuti

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

Correlati

Cerca nel sito

300X300.jpg

Opinioni

Non solo coaching: da dove nascono le nostre scelte?

Come scegliamo? Una domanda semplice, ma la risposta come sarà? Altrettanto semplice?

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

La pensione statale forse è moribonda ed anche la regola del 4 per cento non sta…

La previdenza pubblica, la pensione statale, il celebre primo pilastro della previdenza individuale, minaccia sempre più di crollare, non tanto per un fallimento del nostro Paese quanto per la spinta...

Amerigo Rivieccio - avatar Amerigo Rivieccio

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077