Mercoledì, 31 Maggio 2017 18:13

“Sognare è vivere”, la nascita di Israele e di uno scrittore in un film composito

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Il lungometraggio Sognare è Vivere di e con Natalie Portman presenta un incipit piuttosto fiabesco, che si rivela allo spettatore attraverso i sogni e le parole perfettamente resi sullo schermo da una regia particolarmente ispirata.

La storia è basata sui ricordi di Amos Oz (presenti nel libro Una storia d’ amore e di tenebra, best seller internazionale dell’israeliano Amos Oz) cresciuto a Gerusalemme, negli anni precedenti la nascita dello Stato di Israele, con il padre Arieh, studioso e intellettuale e  la madre Fania sognatrice e poetessa. La sua è una delle tante famiglie ebree scappate dall’Europa in Palestina negli anni tra il 1930 e il 1940  per sfuggire alle persecuzioni. Il padre Arieh è cautamente ottimista nei confronti del futuro. Fania invece vuole molto di più.  Dopo la paura della guerra e della fuga, la noia della quotidianità la opprime. Infelice della vita matrimoniale, intellettualmente soffocata, per rallegrare le sue giornate e divertire suo figlio Amos di dieci anni, Fania  inventa storie di avventure e di viaggi nel deserto. Amos è completamente affascinato quando sua madre gli legge poesie, gli spiega le parole e la lingua in un modo che avrebbe poi influenzato la sua scrittura e la sua stessa vita. Quando l’indipendenza non porta il rinnovato senso della vita che Fania aveva sperato, la donna scivola nella solitudine e nella depressione. Incapace di aiutarla, Amos deve imparare a dirle addio prima del tempo. Mentre assiste alla nascita di una nazione, deve cominciare ad affrontare un suo personale inizio.

Malgrado il notevole incipit, la narrazione dopo alcuni minuti subisce un brusco arresto diventando didascalica, quasi documentario, di notevole fattura ma pur sempre  documentaristica. Sono presenti anche filmati originali dell’epoca che acuiscono l’allontanamento dalla narrazione cinematografica privilegiando la didattica, spiegando allo spettatore, con paziente minuzia, cosa stia accadendo al popolo ebraico, non solo in Palestina ma nel resto d’Europa.  Nella seconda parte, il film riprende un buon ritmo, il fulcro è il piccolo Oz che filtra attraverso il suo sguardo i drammi che lo circondano, non solo sociali e politici ma anche familiari, con una madre che lentamente si perde in se stessa, in una vita incapace di regalarle gioia ed entusiasmo. 

Sono molteplici i messaggi del film, alcuni intimi, propri dello scrittore Amos Oz, altri politici. Questo film è ebraico, nel più profondo senso. Rende chiara l’avversione per il popolo di Israele, lasciato perennemente solo, quasi abbandonato a se stesso come non avesse alcuna dignità di vivere. Il film mostra la caparbia forza e la determinazione che ciascun ebreo ha trovato dentro di sé per riuscire a dar vita a quello che potremmo definire uno stato-utopia, almeno fino al suo definitivo riconoscimento. 

Il merito dell’opera è nel mostrare al mondo cosa significa essere ebrei, tanto nella guerra quanto nel privato. Una sfera privata fortemente condizionata da un credo religioso ortodosso che deve fare i conti con una natura umana fallace e in alcuni casi smarrita come ben rappresenta Fania, madre di Amos.

“Il libro ha così tanti strati che è complicato da descrivere a parole.” Dice il produttore Ram Bergman. “È la storia d’amore per una lingua, un paese, un popolo e, naturalmente, per sua madre.” Ognuno potrà cogliere ciò che più sente vicino a se stesso, il racconto della nascita di Israele così come il racconto della nascita di uno straordinario scrittore. E forse le due vicende sono più intimamente legate di quanto si pensi.   

Sognare è Vivere

Data di uscita 8 giugno 2017

Scritto e diretto da Natalie Portman 

Interpreti  Natalie Portman, Gilad Kahana, Amir Tessler

Produttori   Ram Bergman, David Mandil 

Produttori Esecutivi   Nicolas Chartier, Allison Shearmur 

Direttore della fotografia   Slawomir Idziak

Editor Andrew Mondshein, A.C.E. 

Scenografie   Arad Sawat 

Musiche   Nicholas Britell 

Costumi   Li Alembik 

Paese USA

Anno 2015

Formato    DCP

Durata   98 minuti

Distribuzione    Altre Storie Srl , Via Vicenza 26, 00185 Roma

Ufficio stampa    Anna Rita Peritore  e Daniela Staffa 

Sognare è vivere - Trailer

 

Sam Stoner

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