Teatro Vittoria. “Come se foste a casa vostra” 26 novembre – 4 dicembre

ROMA – In uno Stato immaginario, il governo prevede che i proprietari di appartamenti superiori ad una certa metratura siano obbligati ad ospitare un certo numero di immigrati in seguito al “decreto dell’accoglienza”.

Maria e Riccardo si vedono assegnati una sudanese e un senegalese. Maria perde ogni pudore e fa di tutto per eludere la legge. Il gioco di equivoci e di intrecci comici prosegue in un crescendo surreale. Nell’impianto della commedia si innervano brevi testimonianze reali volutamente dissonanti che rendono lo spettacolo un esperimento non inquadrabile in un genere unico. 

“In un momento storico come questo, trattare un argomento come il razzismo diventa quasi un imperativo morale. Ci siamo molto interrogati sulla modalità più efficace per un’operazione che in tempi e in paesi civili sarebbe banale e scontata, e che invece è drammaticamente urgente. Siamo arrivati alla conclusione che l’errore più grande che avremmo potuto fare sarebbe stato quello di affrontare la materia in chiave “seriosa” (che è ben diverso da “seria”) e melodrammatica, scelta che paradossalmente avrebbe rischiato di rendere un pessimo servizio alla causa. Il taglio è dunque quello della commedia e del paradosso: si ride, e molto. Spesso si ride verde. La risata sottolinea la vergogna del razzismo per contrasto. Al contempo, l’impianto comico non resta confinato in un unico genere. “Come se foste a casa vostra”, quando meno ce lo si aspetta, quando il comico ha raggiunto il proprio acme, presenta accenti drammatici che esulano completamente dal genere della commedia: tratti da testimonianze reali, interamente recitati su musica, affrontano i temi dell’islamofobia, delle torture nei lager libici, del razzismo latente dell’italiano medio, della minaccia della chiusura dei porti, in una chiave rovesciata e allo stesso tempo complementare rispetto al resto dello spettacolo, fino allo spiazzante finale. Uno spettacolo esilarante e commovente, divertente e struggente, un esperimento che potremmo definire un “genere non genere”. Michele Cosentini. 

COME SE FOSTE A CASA VOSTRA 

una commedia con 3 accenti drammatici 

scritto e diretto da Michele Cosentini 

con Sveva Tedeschi, Luca Ferrini, Alberto Melone, 

Ashai Lombardo Arop, Yonas Aregay, Paolo Roca Rey 

luci e fonica Multicolor Service, idea scenica Barbara Ferrini 

produzione Alt Academy 

con il patrocinio di Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Afghanistan, Ambasciata della Costa d’Avorio, Ambasciata della Repubblica di Moldavia, Istituto Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran ed Istituto Nazione Rom. 

dal 26 novembre al 4 dicembre 2019 (ore 21.00, 27/11 h 17, domenica h 17.30) 

TEATRO VITTORIA – ATTORI & TECNICI _ Piazza S.Maria Liberatrice 10, Roma (Testaccio) 

Botteghino: 06 5740170 – 06 5740598 

Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it 

Come arrivare: Metro: Piramide; Bus: 170, 781, 83, 3 

Comunicazione: [email protected] e [email protected]

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