Lunedì, 27 Febbraio 2012 18:44

Teatro Parioli. “Il giorno della civetta”: affascinante riduzione del romanzo di Sciascia. Recensione

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ROMA -  Minuscolo paese dell’entroterra siciliano. Un uomo muore assassinato mentre sta per salire su di un autobus.

“Il giorno della civetta” racconta una vicenda che si dipana a partire da questo omicidio. Il morto assassinato si chiama Salvatore Colasberna, una sorta di Libero Grassi (l’imprenditore che nel 1991 fu realmente  ucciso per non aver accettato le logiche del “pizzo”) , simbolo di una realtà che la mafia teme e cerca di eliminare. Complici silenziosi tutti coloro che non vedono, non sentono, non parlano: ne scaturisce un ritratto della corruzione come fenomeno culturale,  che si alimenta di un tessuto fiancheggiatore, paralizzato dalla paura.

L'ufficiale dei carabinieri Bellodi, parmense ed ex partigiano, che indaga sulla morte di Colasberna, si avvia verso un cammino lungo,  faticoso, irto di  inprevisti. Si imbatte nel potere politico-clientelare, prevaricatore, che ha un linguaggio straordinariamente simile a quello dei nostri giorni. Il palcoscenico che riproduce con giochi di luci e ombre, ora il comando dei carabinieri, ora   personaggi che si affacciano da un ballatoio superiore, evoca interi mondi: la Sicilia diviene metafora globale.


Una piéce teatrale costruita con suspence da thriller e  spessore di denuncia sociale. Il romanzo di Sciascia prese spunto dall'omicidio del sindacalista Accursio Miraglia, ucciso a Sciacca (Agrigento)  nel 1947,  e denunciava una realtà  tragica, che il tempo non ha smussato, nella quale l’adattamento di Aronica si cala come al presente. Leonardo Sciascia era convinto che: “abbiamo il dovere di fondare la nostra speranza su delle idee e di contribuire all’affermazione della verità e della giustizia”. Non come input moralistico, bensì per l’umana sopravvivenza.

Dal  momento  che Fabrizio Catalano,  il giovane regista,  è  nipote di Leonardo Sciascia,  ci si chiede se non sia una sorta di sentita consegna del testimone  ad aver permesso a questa riduzione teatrale una così felice riuscita. Uno scrosciare di applausi al teatro Parioli che, in campo musicale, avrebbe determinato il bis:  per fugare equivoci aggiungo che  chi scrive ha letto il libro e ha visto il film omonimo diretto da Damiano Damiani. Ma  un plauso va ovviamente fatto anche a Sebastiano Somma, a tutto il cast e all’adattamento di Gaetano Aronica, perché il successo di una equipe è merito dell’equipe.



Teatro Parioli – Peppino De Filippo –  ROMA

Fino al 04.03.2012
Laros
presenta
IL GIORNO DELLA CIVETTA
di Leonardo Sciascia
Regia: Fabrizio Catalano
Con Sebastiano Somma, Gaetano Aronica, Morgana Forcella, Roberto Negri, Alessio Caruso, Maurizio Nicolosi, Massimo Cimaglia, Fabrizio Catalano, Luca Marianelli
Con la partecipazione di: Orso Maria Guerrini
Adattamento: Gaetano Aronica
Scene: Antonia Petrocelli, Gilda Cerullo
Luci: Ugo Governali
Costumi: Antonia Petrocelli
Direttore di scena: Luca Marianelli
Foto di scena: Giuseppe Sole
Consulenza musicale: Giovanni D’Aquila

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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