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Festival di Cannes

CANNES - Tra un red carpet e l’altro, tra una sfilata di stelline e un allarme bomba, al Festival di Cannes si è parlato del futuro del cinema. Ha aperto il dibattito il presidente della giuria Pedro Almodovar, il delizioso regista spagnolo  che ha sorpreso tutti dicendosi contrario a dare un premio ad un film (e ce ne erano due in concorso) che non saranno mai proiettati nelle sale cinematografiche.

CANNES. « Non saremo schiavi »,  grido disperato ed eloquente degli studenti dai banchi  dell’ Università di Bologna, apre il film italiano  « Après la guerre»,  « Dopo la Guerra », esordio di Annarita Zambrano,   in concorso a Cannes nella Sezione « Un Certain Regard ». 

CANNES - I francesi sono sempre stati grandi ammiratori di Michelangelo Antonioni. Il suo Blow Up, che è del 1966, fu premiato sulla Croisette l’anno dopo con la Palma d’oro, che allora si chiamava ancora Grand prix.

CANNES - “Devo tutto al cinema italiano”. Accolto al festival di Cannes come la celebrità del cinema internazionale che è, e non poteva essere altrimenti, Clint Eastwood ha suscitato entusiasmo fra i fan ricordando Sergio Leone.

CANNES -  « Fortunata » è una delle rare pellicole italiane in concorso a Cannes nella  prestigiosa sezione « Un Certain regard » .  Ritratto di una donna di borgata, interpretata da Jasmine Trinca, sesto film di  Sergio Castellito,  sceneggiato da  Margaret Mazzantini,  che riporta al cinema la  periferia  pasoliniana. 

CANNES - La vita media si è allungata. Per le donne più che per gli uomini. In una recente classifica mondiale, l’Italia è in testa, per la qualità della salute della popolazione. E oggi da noi vivono ben diciassettemila centenari: la città più longeva è Siena, sarà per le contrade, per la tranquillità della vita di provincia, per il cibo genuino e il vino buono.  Eppure da Siena, con la sola eccezione della cantante Gianna Nannini, non è uscita nessuna bellezza del cinema, di quelle stagionate, che alla soglia dei cinquanta non sono meno belle di quando erano agli inizi.

CANNES - Un giovane profugo siriano,  nel film in concorso Jupiter’s Moon di Kornél Mundruczó , viene centrato da diversi proiettili  mentre cerca di passare clandestinamente la frontiera serbo-ungherese.

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