Domenica, 25 Ottobre 2020 16:45

Festa Cinema Roma 15. Tutti i premi di Alice nella città

Scritto da
Rate this item
(0 votes)

Il Premio Miglior Film Alice 2020 va a “Kajillionaire” di Miranda July con la seguente motivazione: “Per la capacità di creare una storia in grado di tradurre tematiche classiche in immagini dolci e spietate, raccontata con uno sguardo surreale e cinico. Attraverso dei personaggi grotteschi, metafora di una realtà genitoriale tossica molto attuale. La famiglia non è solo quella in cui nasciamo, ma quella che ci costruiamo”. 

Il Premio Speciale della Giuria va a “Punta Sacra” di Francesca Mazzoleni con la seguente motivazione: “Per aver saputo raccontare in modo mai banale una comunità dalle mille sfaccettature riuscendo a mostrare bellezza e malinconia, luci e ombre di chi la vive quotidianamente.” Il premio è stato assegnato da una giuria di 16 ragazzi di età compresa tra il 15 e i 18 anni.

Il Premio Camera d’Oro Alice / MyMovies va a “Ibrahim” di Samir Guesmi con la seguente motivazione: “Un’opera che sorprende per la maturità della regia e delle interpretazioni, che racconta sapendo evocare con gli sguardi invece di spiegare con le parole il complicato rapporto tra un padre in difficoltà e un figlio alla ricerca nel delicato percorso dell’adolescenza”.

La Menzione Speciale del Premio Camera d’Oro / MyMovies va a “Gagarine” di Fanny Liatard, Jérémy Trouilh con la seguente motivazione: “Una storia emblematica che si ispira ad un accadimento reale avvenuto in un contesto periferico, il comprensorio (“citè”) Gagarine, che prese il nome dal celebre cosmonauta sovietico che lo inaugurò nel 1963. Terreno di confronto e scontro tra culture diverse e seconde generazioni (…) viene raccontata questa volta con stile inedito, mescolando il repertorio reale con atmosfere favolistiche e intuizioni visionarie, regalandoci un film sorprendente”. 

 Il Premio Raffaella Fioretta va a “Il Mio Corpo” di Michele Pennetta con la seguente motivazione: "Per averci fatto conoscere Oscar e Stanley, due corpi, due anime; due solitudini che si sfiorano per un istante vagando prigionieri nella stessa terra alla ricerca di emancipazione”. 

Il Premio al Miglior Cortometraggio va a “El Silencio del Rio” di Francesca Canepa con la seguente motivazione: “Con la sua regia evocativa il Film riesce a coniugare una piccola ma significativa storia di formazione ad una più grande trama metaforica e a traghettarci, attraverso una sorta di ‘realismo-magico’ verso un mondo possibile fatto di storie e di sogni che devono poter essere vissuti e raccontati”.

La Menzione Speciale nella sezione Cortometraggi per la Regia va a “Tropicana” di Francesco Romano con la seguente motivazione: “Per una regia asciutta e decisa che sa andare dritta al segno, per una sapiente direzione degli attori sempre intensi e credibili”. 

Il Premio RB Casting Miglior Attore Esordiente Italiano va a Antonio Bannò con la seguente motivazione: “Seppur in poche e significative scene Antonio riesce a raccontare un personaggio e le sue emozioni, la sua disillusione e la sua rabbia in modo coerente e convincente”. 

La Menzione Speciale del Premio RB Casting va a Ludovica Francesconi per “Sul più bello” con la seguente motivazione: “Per averci restituito un personaggio ironico, vibrante e carico di energia. Con leggerezza e autenticità crea immediatamente empatia, coinvolgendo lo spettatore sia dalla sua prima scena. Una giovane promessa del cinema italiano.

Il DO Rising Star Award per il Miglior Attore Esordiente NON Italiano va a Enrik Enge per “Tigers” con la seguente motivazione: “Nel film TIGERS, offre un personaggio straordinariamente complesso: intelligente, sensibile, ostinato, fisicamente vulnerabile e allo stesso tempo forte. Illumina lo schermo con il suo ritratto magnetico di Martin Bengtsson; la rappresentazione è così avvincente che non solo credi al suo viaggio mentre si svolge, ma crederai anche a qualsiasi sua variazione. Per questo notiamo come la sua interpretazione sostenga questo film in maniera convincente”.

La Menzione Speciale DO Rising Star Award va a Alseni Bathily per “Gagarine”

Il Premio Rolling Stone alla Miglior Colonna Sonora va a “Gagarine” di Fanny Liatard, Jérémy Trouilh con la seguente motivazione: “La colonna sonora di ‘Gagarine’ è un lavoro costruito su un’interessante alchimia sonora: i multi-timbri più innovativi dei synth di ultima generazione e delle drum machines dialogano con l'orchestra e con le sonorità avvolgenti alle quali il cinema contemporaneo ci ha da tempo abituati”. 

Una Menzione Speciale va alla colonna sonora di “Punta Sacra” di Francesca Mazzoleni 

La borsa di studio intitolata a Pietro Coccia del valore di 1.000 euro va a Giacomo Chapus per proseguire il percorso di studi

La borsa di studio è stata assegnata da Fabio Lovino (ritrattista e regista di documentari)

Premio Lotus al corto "Slow" regia di Giovanni Boscolo e Daniele Nozzi

Premio Tatatu al corto "Tropicana" regia di Francesco Romano

Premio Rai Cinema al corto "Bataclan" regia di Emanuele Aldrovandi

Premio Premiere Film al corto "Alina" regia di Rami Kodeih

Correlati

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Cerca nel sito

Poesia

Ragazza di vita

Bellissima...  abitava nel suo corpo puro ma in egual tempo ingombrante nella sua sensuale pienezza. 

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

300X300-MICHELANGELO - artemagazine.jpg

LAB.jpg

ITC.jpg

L'angolo dei classici

Opinioni

Rapporto Human Rights Watch sul Covid-19: “Chiunque trovi il vaccino deve con…

Rapporto Human Rights Watch sul Covid-19:  “Chiunque trovi il vaccino deve condividerlo"

Trasparenza, cooperazione globale e responsabilità per una cura alla portata di tutti. I governi dovrebbero massimizzare l'accesso al vaccino Covid-19 e garantirlo economicamente alle persone in tutto il mondo, ma altresì...

Greta Crea - avatar Greta Crea

Lo schermo dell’arte. “Spit earth: who is Jordan Wolfson?”, documentario s…

Lo schermo dell’arte. “Spit earth: who is Jordan Wolfson?”, documentario su uno scultore dalla personalità complessa

Suo grande cruccio è non essere (ancora?) stato inserito alla Biennale di Venezia, ma Jordan Wolfson, è oggi uno degli artisti più controversi e famosi a causa di opere, inquietanti...

Bruna Alasia - avatar Bruna Alasia

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]