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Giovedì, 16 Gennaio 2014 14:27
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“Hannah Arendt” di Margarethe Von Trotta. Consigliato da Dazebao. Recensione. Trailer

ROMA - Sarà nei cinema, evento unico per il Giorno della memoria, solo lunedì 27 e martedì 28 gennaio – elenco delle sale disponibile su www.nexodigital.it – il nuovo film di Margarethe Von Trotta, “Hannah Arendt”, presentato a Roma dalla stessa regista. 

 

La Von Trotta, famosa per “Anni di Piombo” che gli valse il Leone d’Oro a Venezia, ci offre il ritratto di un personaggio scomodo, non ancora sufficientemente indagato, confermandosi autrice anticonformista. Hannah Arendt,  geniale filosofa tedesca di origini ebraiche ( lei rifiutò sempre la definizione di filosofa ma devo contravvenire per semplicità) è raffigurata dalla Von Trotta nel periodo della maturità: quando, fuggita dagli orrori della Germania nazista e rifugiatasi insieme al marito negli Stati Uniti, dopo la guerra venne inviata in Israele dal New Yorker – periodico americano di punta – per fare un reportage sul processo al nazista Adolf Eichmann, considerato uno dei maggiori responsabili operativi dello sterminio degli ebrei. Dopo aver assistito alle udienze, la Arendt osò scrivere dell’Olocausto con parole mai sentite prima, additando le connivenze oscure tra vittime e carnefici, le responsabilità degli stessi capi ebrei nel mandare al macello i loro simili. Il film è documentato dalle autentiche fasi del processo e dalle illuminanti dichiarazioni di Eichman. Frutto di questa esperienza è il saggio che la Arendt titolò “La banalità del male”, libro che provocò grande scandalo e fu attaccato anche dagli amici. Oggi è considerato una delle pietre miliari per trovare l’uscita nel labirinto della distruttività umana.

 

Margarethe Von Trotta lascia sullo sfondo l’amore tra Hannah e il filosofo  Martin Heidegger, del quale la Arendt fu allieva prediletta e amante per un periodo importante. Si dice sia questa la relazione che segnò la sua vita,  non tanto perché Heidegger fosse sposato quanto per la drammatica adesione di lui al nazismo. Margarethe Von Trotta ha spiegato in conferenza stampa che narrare la storia di un amore impossibile sarebbe stato troppo facile, a lei interessava illuminare il pensiero della Arendt. Il film ci regala comunque sprazzi di vita privata, ad esempio l’ intelligenza di Hannah nell’accettare il tradimento  dell’uomo che poi sposò. 

 

 

Angelo Draicchi, distributore del film, ha spiegato ai giornalisti le difficoltà di una pellicola tanto ambiziosa: "Doveva uscire nell'ottobre 2013 ma poi tutto era ingolfato. Si è costruita allora una strategia particolare che ha legato l'uscita alla Giornata della Memoria. Il mercato italiano è difficile, ma senza lamentarci cerchiamo un nostro percorso". Dazebao consiglia di non perdere questo film, impegnativo e bellissimo, a chi ama indagare la condizione umana.

 

 

 

Film di Margarethe von Trotta. Con Barbara Sukowa, Axel Milberg, Janet McTeer, Julia Jentsch, Ulrich Noethen

Michael Degen, Nicholas Woodeson, Victoria Trauttmansdorff

Drammatico, durata 113 min. - Germania, Lussemburgo, Francia 2012. - Nexo uscita lunedì 27 e 28 gennaio 2014.

 

Hannah Arendt – Trailer in lingua originale

 

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Bruna Alasia

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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