Giovedì, 11 Settembre 2014 12:09

RomaFictionFest. Sobrietà, tra grandi anteprime e piccole produzioni

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ROMA (nostro inviato)-  “Lo slogan di quest’anno è: fingiamo che sia fiction”. Niente di più appropriato per descrivere l’ottava edizione del RomaFictionFest che, nelle parole del suo direttore artistico Carlo Freccero, sarà un festival con gli occhi puntati sulla contemporaneità: "La fiction funziona perché è una critica molto feroce alla realtà, alla società che rappresenta”.

Sette giorni di proiezioni e incontri tutti dedicati alle serie tv, dal 13 al 19 settembre, divisi tra le sale dell’Auditorium Parco della Musica in base alle reti e ai temi delle diverse giornate, per far orientare meglio lo spettatore nella programmazione sia del festival che delle emittenti.

La parola d’ordine poi, come spiegato da Marco Follini, presidente dell'Apt (Associazione Produttori Televisivi) sarà: sobrietà. Quest’anno è stato speso “solo” un milione e mezzo di euro, contro i sette di due anni fa: una vetrina meno scintillante, ma con più contenuto, meno ospiti internazionali e star da tappeto rosso (rosa come il colore del FictionFest, in questo caso) ma più anteprime internazionali e italiane. “Volevo fare cose nuove e non riprese di nuove serie – ha spiegato Freccero durante la conferenza stampa di presentazione - anche perché con la fine dell’estate molte produzioni sono state mandate in onda in anticipo. Qui sono stati prediletti il prodotto e l’anteprima”.

 

Il programma - Ci saranno 44 anteprime internazionali in arrivo da 21 Paesi, e molto spazio alla produzione indipendente dove spesso si nascondono i prodotti migliori del settore televisivo. 

Si inizia sabato 13 con una maratona dedicata a The Walking Dead, e un incontro con la producer della serie Gale Ann Hurd. Nel daytime moltissimi gli appuntamenti dedicati ai più piccoli e agli adolescenti, tra anime d’autore, cartoon (come il film de L’Ape Maia), teen drama (come le produzioni Mtv Faking It e Finding Carter) e l’anteprima italiana del film Tartarughe Ninja, prodotto da Michael Bay, che apre il festival sabato 13. 

Proprio al regista di Transformers sarà dedicato un omaggio martedì 16 con due anteprime tratte da The Last Ship e il pilot di Black Sails

 

Da non perdere - Due le grandi anteprime mondiali: American Crime serie della Abc che andrà in onda nel 2015, diretta da Jon Ridley premio Oscar per la sceneggiatura per 12 anni schiavo, con Felicity Hoffman e Timothy Hutton. E poi How to get away with murder creato da Shonda Rimes, la ormai leggendaria sceneggiatrice e produttrice di Grey’s Anatomy e Scandal, che esordirà sempre sulla Abc il 26 settembre. 

Tantissimi gli appuntamenti da non perdere per i fan delle serie tv americane: da Fargo, la miniserie tratta dall’omonimo film dei fratelli Coen vincitrice di tre Emmy Awards, alla pluripremiata True Detective con Matthew McConaughey e Woody Harrelson, che verrà preceduta dalla proiezione di La strategia del ragno e presentata da una videointervista al regista Bernardo Bertolucci. Senza dimenticare la retrospettiva dedicata a House of Cards, con la proiezione degli episodi della serie originale della BBC del 1990 a cui la serie Netflix con Kevin Spacey è ispirata, e Orange Is The New Black, all’interno della serata dedicata al mondo LGBT.

 

Spazio all’Europa - Ma si guarderà soprattutto ai nostri vicini europei, con un focus dedicato alla Turchia, lunedì 15 settembre. Ci sarà poi il catastrofico Cordon, format belga venduto anche alla BBC e, martedì 16, una selezione di soap opera spagnole low budget, insieme a un panel internazionale sulla lunga serialità. Anteprima particolarmente cara al direttore Freccero è la miniserie francese Trois fois Manon, in tre episodi da un'ora, attenta al sociale sullo stile del cinema dei fratelli Dardenne e Canet fino a Kechiche. 

Nel primetine, sempre martedì 16, serata dedicata al thriller inglese con The Tunnel, versione anglo-francese dell’americano The bridge, e The Fall con Jamie Dorman, che vedremo sul grande schermo in 50 sfumature di grigio.

Spazio all’Italia – Il nostro Paese, ovviamente, non è stato dimenticato. Domenica 14, anteprima del grande evento Rai1 Qualunque cosa succeda – Giorgio Ambrosoli, con Pierfrancesco Favino che sarà anche presente in sala. Venerdì 19, in omaggio alla Lux, verrà presentato il secondo capitolo di Romeo e Giulietta, reinterpretazione medioevale della tragedia shakespeariana con Alessandra Mastronardi e Martin Rivas. Una serata italiana sarà dedicata a Cattleya, casa produttrce di Gomorra, con Ragion di stato, regia di Pontecorvo con Agentero e Foglietta. E ancora, il thriller Il bosco, prodotto da Mediaset e Tao Due.

Interessante anche la parodia di House of Cards in versione commedia all’italiana, Il Candidato, con protagonista Filippo Timi. 

Tra televisione e cinema - “Sarà non solo un festival di fiction, ma un festival di cinema e anche politico, soprattutto politico”. Se, come afferma Freccero, ormai non è possibile dividere la fiction dal cinema, saranno tantissime le contaminazioni tra grande e piccolo schermo, a cominciare da un panel proprio su questo argomento lunedì 15 a cui parteciperanno tra gli altri, Francesca Comencini, Ivan Cotroneo e Gianni Amelio.

Il presidente della Regione Lazio Zingaretti, intervenendo alla conferenza stampa, ha detto che “il festival è importante come esempio di buona collaborazione italiana tra attori istituzionali, un grande evento produttivo e sociale nella capitale del paese”: “E’ l'esempio – ha continuato - che si può lavorare bene e ottenere un buon risultato con poco budget. L’audiovisivo è un comparto produttivo che crea ricchezza, un mondo vivo che intercetta pubblico giovanile. Questo è il nostro modo di contribuire a un nuovo sviluppo, per rimettere in carreggiata il sistema-Paese”.

Il programma disponibile del RomaFictionFest e tutte le altre informazioni sono disponibili sul sito dell’evento   www.romafictionfest.org

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