VENEZIA (nostro inviato) Abdellatif Kechiche, autore del bellissimo “La vita di Adele”, Palma d’oro a Cannes 2013, ha presentato a Venezia il suo nuovo e atteso film, “Mektoub, My Love: Canto Uno”, come il precedente lungo tre ore e girato con un’esaltante precisione narrativa che accarezza la fisicità di corpi e sentimenti. Anche se non ha lo stesso potere di coinvolgimento, forse perché racconta un quotidiano più normale e ha qualche scena che si attarda e si ripete, stancando. 

VENEZIA – Un autore di chiara fama e in crisi creativa va ad abitare con la moglie in una grande villa, in una zona deserta e circondata da un bosco, per ravvivare l’ispirazione. Inaspettatamente uno sconosciuto bussa alla porta e, benché la giovane signora ne sia infastidita, lo scrittore lo invita a casa loro.

VENEZIA - Un anno dopo aver avuto un notevole successo con L’ape regina, Marco Ferreri girò nel 1964 La donna scimmia con due protagonisti di spicco: Ugo Tognazzi (fresco del Nastro d’argento preso l’anno prima come miglior attore protagonista) e Annie Girardot, l’attrice francese che allora andava per la maggiore. Il film è una coproduzione italo-francese, per noi c’era Carlo Ponti che s’impuntò e fece cambiare il finale. Ferreri ovviamente non era d’accordo.

VENEZIA - Volati via, per tornare negli States, Jane Fonda e Robert Redford,  la coppia più glamour del momento, un’altra coppia, tutta italiana, ha monopolizzato due giornate della Mostra al Lido: Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti, il marito regista di successo,  la moglie attrice affermata. Entrambi puntano in alto.

VENEZIA (nostro inviato) - In una nave nel porto di Napoli, abita uno scienziato che sogna una rinascita culturale della città. Purtroppo i suoi progetti innovativi disturbano  chi muove traffici loschi, l’uomo è un filantropo idealista che sottovaluta il pericolo  e un giorno lui e la sua nave vengono fatti saltare in aria.

VENEZIA - Fattosi conoscere con il sulfureo Ultimo tango a Parigi che è del 1972, Bernardo Bertolucci gira quattro anni dopo con Novecento il suo primo colossal, (come si diceva del peplum hollywoodiano): seguiranno L’ultimo imperatore e Il piccolo Budda.

VENEZIA (nostro inviato) Applauditissimo dalla stampa in Sala Grande “Tre manifesti a Ebbing. Missouri”, film di Martin McDonagh, protagonista la bravissima Nancy Mcdormand che meriterebbe la Coppa Volpi, è un film di genere che, con grande intelligenza, lo destruttura coniugando la capacità di intrattenere con quella di far riflettere.

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