In una cittadina tedesca, la giovane Anna si reca tutti i giorni sulla tomba del suo amato Frantz, morto in Francia durante una battaglia.

“The woman who left”, il capolavoro premiato a Venezia con il Leone d’oro, sarà distribuito dalla coraggiosa Microcinema e farà conoscere, per la prima volta in Italia, il regista Lav Diaz

Martedì, 13 Settembre 2016 17:01

Venezia 73. Il 15 settembre esce “Questi giorni”

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Arriva nelle sale italiane il 15 settembre “Questi giorni” di Giuseppe Piccioni, uno dei tre film italiani in concorso a Venezia 73. Il regista ne parla in una videointevista

Lunedì, 12 Settembre 2016 13:24

Venezia 73. Metti un bel film a cena …

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LIDO DI VENEZIA (nostro inviato) Il cinema per sopravvivere deve avere un pubblico, ma vi sono film che si vedono solo nei festival e festival con film che il pubblico, in altro luogo, non andrebbe a vedere. Li chiamano film per cinefili, cioè quella platea prevalentemente di addetti ai lavori, come giornalisti o professionali del settore. Anni fa la mostra abbondava di queste opere, a volte ermetiche, a volte lente in maniera irritante con messaggi che un corto avrebbe reso più efficaci. Firmate anche da registi noti.  

Domenica, 11 Settembre 2016 19:24

Venezia 73. Il fascino discreto dei Leoni

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LIDO DI VENEZIA - Nemo propheta in patria, dicevano i latini che se ne intendevano. Alla mostra di Venezia, il cinema italiano rappresentato da tre film di  tutti giovani, i  registi e gli interpreti, ha francamente deluso. 

Liberami” di Federica di GiacomoVincitore del Premio Solinas Documentario per il Cinema 2014 in collaborazione con Apollo 11.Vince come Miglior FilmNella sez. Orizzonti alla 73a Mostra del Cinema di Venezia

Sabato, 10 Settembre 2016 22:41

Venezia 73. Del Leone d’oro e di altre meraviglie

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LIDO DI VENEZIA (nostro inviato) Al termine delle quasi quattro ore di proiezione di The Women who left (226 minuti per l'esattezza) ovvero 'Ang Babaeng Humayo'  del regista filippino Lav Diaz, uomo piccolo, mingherlino , con i capelli sale e pepe, appollaiato in Sala Grande con il suo cast somigliante a ciascuno di noi (nessuna star dalle forme perfette per intenderci) i giornalisti presenti,  dato gli applausi interminabili anche di molti adolescenti, avevano sentito che ogni previsione formulata sui Leoni del Lido non era più valida.

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