Il libro

Il numero 34 di 81/2, bimestrale d’informazione cinematografica edito dall’Istituto Luce-Cinecittà con Anica e Direzione Generale Cinema, allega al magazine, che dedica la copertina alla storia di Cinecittà che compie 80 anni, il volume “Cara Cinecittà” che raccoglie le missive inviate agli Studios di via Tuscolana dall’inizio degli anni ’60 fino agli anni ’90, da molti appassionati fra la gente comune.

Le composizioni brevi di William Somerset Maugham contribuiscono a eleggerlo tra gli scrittori più bravi del panorama internazionale del ‘900. Lo stile raffinato e semplice rende godibili i suoi racconti, i suoi ritratti di personaggi dell’alta società inglese sono indimenticabili. L’insieme di questi preziosi camei letterari è un puzzle dal quale si ricava il volto della vita mondana e artistica del tempo.

“Nuvole di fango” è l’esordio letterario di Inge Schilperoord, una psicologa che ha realmente conosciuto dei pedofili e, in questo suo romanzo, fa un ritratto conturbante e magnetico di un giovane affetto da tale perversione.

La saga creata da Oliver Pötzsch, che ha per protagonista la famiglia di un boia realmente esistito nella Baviera del XVII secolo, è una tra le più lette al mondo. Thriller a metà tra storia e fiaba, ricca di avventure e colpi di scena, in uno stile melodico e fluente, può tenere avvinto anche il lettore più smaliziato perché composta con maestria.

 “La figlia del boia e il re dei mendicanti” è il terzo libro della saga di Oliver Pötzsch, che ha per sfondo la Germania del secolo XVII.

Irlanda, 1859. L’infermiera Lib Wright giunge dall’Inghilterra nelle Irish Midlands, perché convocata da un comitato capeggiato dal dottor McBrearty, il medico della Contea. Lib dovrà occuparsi di un caso misterioso: Anna O’Donnell, una bambina di undici anni, che afferma di vivere di “manna dal cielo” e non tocca cibo da quattro mesi.

Graeme Macrae Burnet, finora sconosciuto autore scozzese, mai tradotto prima in italiano, è appena arrivato in libreria con “Progetto di sangue” grazie a Neri Pozza, romanzo che, pubblicato in Inghilterra dal piccolo editore indipendente Saraband, a sorpresa è giunto finalista all’importante “Man Booker Prize 2016”, surclassando nelle vendite ogni altro concorrente.

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