Lunedì, 22 Gennaio 2018 21:05

Alessandro Berselli presenta “Le Siamesi” alla Libreria Incipit a Roma

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Alessandro Berselli presenta “Le Siamesi” alla Libreria Incipit a Roma 

Il nuovo lavoro dello scrittore bolognese. Moderatori le scrittrici Simona Teodori e Luana Troncanetti

Presso la libreria Incipit, in Via Giuseppe Marcotti a Roma, da sempre impegnata con coraggio a diffondere cultura e incontri letterari nel quadrante tiburtino, così povero di luoghi d’aggregazione d’interesse, si è tenuta la presentazione della nuova fatica letteraria dello scrittore bolognese, classe 65, Alessandro Berselli, “Le Siamesi” per la casa editrice Elliot.

A fare da moderatrici  le scrittrici Luana Troncanetti, recente vincitrice di Thriller Cafè e Simona Teodori che si è fatta ben conoscere con i suoi ottimi scritti “Voci Partigiane” (2014) e “Figlie di Eva” (2016). Alessandro Berselli è uno scrittore di consumata professionalità, ha iniziato la sua produzione artistica intorno ai quarantanni e vanta diverse presenze al Maurizio Costanzo Show dove ha avuto modo di far conoscere il suo pensiero.

Il suo ultimo libro, 126 pagine, risente dell’influenza dei grandi scrittori americani come Carver e Roth ed è un noir avvincente con una scrittura “erosiva, caustica”, come ha giustamente osservato Simona Teodori, che scioglie ogni sovrastruttura, ogni maschera, lasciando solo l’essenziale. Per stessa  ammissione di Berselli, la sua opera letteraria guarda alla cinematografia, al visivo, vuole essere limpida, efficace e serrata, non lasciando spazio a descrizioni troppo pesanti e ampollose.

Il personaggio principale è Ludovica, irritante, scostante, antipatica, figlia della Milano bene, benestante, che ci accompagna lungo tutta la storia in un mondo fatto di Vernissage, di locali di tendenza, di aperitivi, tutto lontano dalla realtà di tutti i giorni, ma perfettamente ancorato al dramma esistenziale che stiamo attraversando.

Secondo Berselli, stimolato dalle domande della Teodori e della Troncanetti, l’idea di un personaggio scomodo che ha tutto, che ha spessore perché ha potuto studiare, che ha tutte le strade aperte, ma è insoddisfatta, insofferente, niente gli basta e quindi sfiora l’abisso arrivando persino all’anoressia poteva essere stimolante per costruire un intreccio narrativo coinvolgente, accattivante.

L’incontro tra Ludovica ed Emanuele, altro elemento cardine della storia, rappresenta il momento scatenante dell’intreccio narrativo che ci porta in una sorta di “inferno dantesco” per farci arrivare a scoperte inaspettate, sorprendenti, stranianti. Si tratta di un libro che “picchia duro” secondo quanto afferma lo stesso Berselli che non vuole lasciare il lettore tranquillo sulla sedia, ma stimolarlo, mantenerlo sul vivo della storia per aprire i suoi occhi su un mondo più vasto.

 

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