Lunedì, 05 Marzo 2018 21:10

Anthony Trollope. “Lady Anna”, amore e razzismo di rango. Recensione

Scritto da

Anthony Trollope è uno tra gli autori più prolifici dell’epoca vittoriana. Nacque a Londra nel 1815 e vi morì nel 1882, dopo averci regalato quarantasette opere di grande talento, tra le quali riteneva “Lady Anna” la migliore che mai avesse scritto.

In realtà i suoi contemporanei non apprezzarono questo romanzo perché fotografava, pur senza giudicare, l’infondatezza dei pregiudizi e del razzismo della nobiltà nei confronti delle classi lavoratrici.  La casa editrice Sellerio ci regala questo testo, a torto poco conosciuto, che per i contemporanei è davvero interessante quale cesello minuzioso delle classi dirigenti dell’epoca.

 In 559 pagine dal ritmo sostenuto, in uno stile semplice, grazie all’indagine psicologica approfondita, i personaggi di “Lady Anna” appaiono reali pur nelle emozioni estreme. Il libro racconta di una certa Josephine Murray che non aveva sangue blu e che, agli inizi del 1800, sposò il vecchio conte Lovel per diventare una “Lady” e salire di prestigio. Il conte però la truffò, comunicandole pochi mesi dopo che l’unione non era valida perché già sposato. Nemmeno la creatura che avevano concepito avrebbe ricevuto alcun titolo perché illegittima. Abbandonata, Josephine Murray passò i decenni seguenti a lottare per dimostrare legalmente il suo diritto al rango per sé e per la loro figlia Anna. La donna non trovò né il sostegno del pubblico, né dei parenti. Solo quello di un sarto che appoggiava le sue battaglie fino a sacrificare il denaro destinato al proprio figlio. Sarebbe riuscita Josephine Murray a farsi riconoscere il titolo nobiliare e di conseguenza l’eredità? Sua figlia Anna sarebbe andata sposa a un gentiluomo o al figlio del sarto, “plebeo” del quale la ragazza si era innamorata contro la volontà della madre?

“Lady Anna” è un romanzo potente che, attraverso un intrico affascinante, ci tiene avvinti portandoci a conoscere meccanismi che oggi, in situazioni differenti, non sono scomparsi: il razzismo è la convinzione che alcuni uomini siano di una pasta diversa e, per questo, abbiano maggiore valore. L’aspirazione a raggiungere la stessa classificazione sociale può diventare un’ambizione ossessiva e folle. Anthony Trollope evidenzia come nell’epoca vittoriana operassero rigide barriere fra l’aristocrazia e la borghesia. Mette in risalto la distinzione sottile legata a stili di vita e cultura: gentiluomo è chi ha ricchezza interiore, qualità intellettuali ed etiche, o gentiluomo è chi il rango definisce? Problematica che i contemporanei dello scrittore respinsero, e che oggi in alcuni ambienti riaffiora con immutate analogie.

Anthony Trollope

Lady Anna

Traduzione dall'inglese di Rossella Cazzullo

Titolo originale: Lady Anna

Nota di Remo Ceserani

Sellerio editore

Pagine 559 Euro 15

E-book 9.99 euro

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

Correlati

labo.jpg

Cerca nel sito

300x300.gif

300x300_canaletto_2.jpg

 

 

Poesia

Voyerismo e Solitudine

Nel 2014 a Mosca, Serghiei Kirillov, un giovane operaio, si suicida in diretta Skype mentre gli altri utenti lo incitano a compiere il gesto.

Susi Ciolella - avatar Susi Ciolella

Innamorarsi del diavolo

Aborro i tratti di penna… che attingono alle viscere dell’inferno.

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

Opinioni

Terzo Congresso Nazionale ISCCA: "THE FUTURE FLOWS"

Il terzo Congresso Nazionale dell’ISCCA (Società Italiana per l’Analisi Citometrica Cellulare) sarà ospitato quest’anno a novembre nella splendida cornice romana, nel centralissimo quartiere Prati, a pochi passi dalla Città del...

Greta Crea - avatar Greta Crea

Chimica Analitica: innovazione continua a 360 gradi

Ben considerando ed attentamente valutando si può dire che in fondo la chimica, dalle origini e per molti anni, fu fortemente analitica, impegnata nell’acquisizione di conoscenze sul mondo inorganico e...

Luigi Campanella - avatar Luigi Campanella

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077