Lunedì, 02 Febbraio 2015 10:51

“King Crimson Songbook”, il Re Cremisi ‘cambia pelle’

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Nel 2005 usciva il primo volume del “Crimson Jazz Trio”, omaggio alla musica di Robert Fripp

Il progetto di Ian Wallace

I King Crimson, storico gruppo musicale fondato da Robert Fripp nel 1969, sono stati da sempre considerati come gli ideatori e precursori del ‘progressive rock’, ovvero il tentativo di fondere e far coesistere gli elementi del rock con la musica classica, le avanguardie del ‘900 e contaminazioni con il jazz. Nel corso della loro carriera hanno avuto una vita travagliata e sofferta anche per il continuo cambiamento di formazioni. Nel 1971 i King Crimson registrarono “Island” con una line up completamente diversa dallo straordinario esordio di “In the court of the Crimson king” del 1969.

Desideroso di avere il totale controllo artistico e musicale della band, Robert Fripp aveva reclutato Raymond ‘boz’ Burrell alla voce e al basso, Mel Collins al flauto e al sassofono e Ian Wallace alla batteria. Anche questa formazione ebbe vita breve e l’anno seguente il chitarrista rifondò completamente il ‘Re Cremisi” per una nuova avventura musicale. Nel corso del tempo l’amicizia tra Robert Fripp e Ian Wallace rimase solida nonostante le rispettive carriere fossero stilisticamente molto lontane (Fripp voleva fondere il rock con la musica da camera mentre il batterista proseguì il suo percorso verso il folk e il country-rock).

Un supertrio in jazz

Molti anni dopo il batterista Ian Wallace, che nel frattempo, aveva studiato il jazz, i tempi dispari e le poliritmie, decise di dar vita ad un esperimento molto originale e interessante. Attraverso la formula del trio (piano, basso e batteria), decise di eseguire composizioni dei King Crimson nel linguaggio del jazz. Dopo averne parlato con il fondatore del gruppo, Robert Fripp diede il suo assenso all’operazione. Il Crimson Jazz Trio era composto dal batterista Ian Wallace, dal pianista Jody Nardone e dal bassista Tim Landers.

Tim Landers, statunitense, classe 1956, si era formato come virtuoso sia al basso elettrico senza tasti che al contrabbasso alla prestigiosa Berklee College di Boston. Nel suo corso della sua carriera ha suonato con Mike Stern, Bill Frisell, Michael Brecker, Billy Cobham, Gil Evans, Al di Meola e tanti altri grandi protagonisti del jazz e della fusion. La sua tecnica musicale straordinaria è assistita da un suono e un fraseggio estremamente originale e dinamico.

Jody Nardone, anch’egli statunitense, si è formato alla Bachelor College of Music. Ha studiato il jazz attraverso l’opera dei grandi pianisti come Bill Evans e McCoy Tyner, i due musicisti che lo hanno influenzato di più: il primo per il grande gusto armonico, il secondo soprattutto per il tocco e per la percussività sulla mano sinistra. Ha suonato con Bob Berg, Larry Carlton, Jon Faddis, Dave Matthews e Chester Thompson.

Nel 2004 Ian Wallace, Tim Landers e Jody Nardone si incontrarono per mettere a punto l’idea del batterista per suonare nel linguaggio jazzistico una serie di composizioni dei King Crimson. Dopo aver provato gran parte del vasto repertorio del gruppo di Robert Fripp, i tre scelsero i seguenti brani da riproporre e riarrangiare per piano, basso e batteria. Un’operazione coraggiosa, complessa e musicalmente estremamente complicata. Le otto tracce di “Crimson SongBook” sono “21st century schizoid man” e “I talk to the wind” dal primo album “In the court of the Crimson King” (1969), “Thee of a perfect pair dall’omonimo album del 1984, “Catfood” da “In the wake of Poseidon” (1970), “Starless” e “Red” dall’omonimo album del 1974, “Ladies of the road” da “Lizard” (1970) e “Matte Kudasai” da “Discipline” del 1981.

L’estrema padronanza strumentale dei tre musicisti, unita all’originalità degli arrangiamenti fa di questo un album, un tentativo perfettamente riuscito di una limpida rilettura in jazz di brani di ‘progressive rock’. Ian Wallace ha curato la produzione e il missaggio mentre l’eccellente qualità del suono è opera del bassista Tim Landers. L’album è stato registrato negli studi di registrazione “Mudzone” e “Woodland Hills” in California.

Nel 2007 è stato pubblicato il secondo volume del Crimson Jazz Trio con la partecipazione del fiatista Mel Collins e del chitarrista Michael Jakszyk.

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