Venerdì, 26 Maggio 2017 11:20

Fendi regala alla città di Roma un'opera d'arte contemporanea del celebre scultore Giuseppe Penone

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Dopo il celebre restauro della Fontana di Trevi e del complesso delle Quattro Fontane, seguito dal restauro e dalla manutenzione delle Fontane del Gianicolo, del Mosè, del Ninfeo del Pincio e del Peschiera e dell’apertura al pubblico del primo piano  del suo quartier generale presso il Palazzo della Civiltà Italiana, Fendi riconferma ancora una volta il suo impegno a sostenere e promuovere la cultura e  rafforza il proprio legame con Roma donando alla città un'importante opera d'arte di uno dei più celebri scultori viventi.

 

“La grande scultura Foglie di pietra, installazione permanente che andrà ad arricchire con la sua forza espressiva Largo Goldoni, costituisce un grande regalo all’arte e alla cultura da parte di uno dei maggiori scultori italiani contemporanei. Fendi con questo nuovo atto di mecenatismo prosegue, nei fatti, a manifestare amore per la città di Roma,” ha dichiarato  Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali il giorno dell'installazione della scultura avvenuta il 22 maggio 2017. 

“Siamo estremamente orgogliosi di donare questa bellissima ed incredibile opera d’arte di Giuseppe Penone alla città di Roma, ai suoi cittadini, e ai milioni di turisti, che vengono a visitare la Città Eterna ogni giorno. ‘Foglie di pietra’ esprime ancora una volta il profondo legame con questa città e l’importanza di quest’ultima nella storia di Fendi. Penone è un artista italiano di fama internazionale con il quale condividiamo la passione per la creazione, per il più eccelso savoir-faire e per il continuo dialogo tra tradizione e modernità, valori cardine di Fendi”, ha continuato Pietro Beccari, Presidente e Amministratore Delegato di Fendi.

La grande scultura Foglie di pietra (2016) è una delle opere più complesse di Giuseppe Penone: due alberi di bronzo – alti rispettivamente 18 e 9 metri – che intrecciano i loro rami per sollevare a 5 metri da terra un blocco di marmo scolpito di ben 11 tonnellate. In Foglie di Pietra archeologia e rovine, storia e biologia si innestano l’una sull’altra per formare un’unione indissolubile tra natura e cultura.

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