Lunedì, 19 Giugno 2017 19:58

Martina Franca e la Valle d’Itria, il bianco della pietra in uno scenario da fiaba

Scritto da Cristiana Pumpo

"La Valle d’Itria è un irreale fiabesco scenario, popolato di piccoli coni aguzzi e spiritosi, con le loro candide cime che occhieggiano pausa distensiva in questa terra senza riposo in mezzo alle vigne e agli ulivi”. Pina Belli D’Elia 

Ci sono luoghi in Italia che sembrano vivere il loro patrimonio di bellezze con pudore e ritrosia. In silenzio, senza tanti clamori.

Uno di questi è Martina Franca, città elegante e colta in provincia di Taranto, capace di appagare ogni senso del viaggiatore più esigente. Il suo bianco e settecentesco centro storico, con i vicoli, i palazzi signorili e le chiese monumentali, si stende sulle colline delle Murge Orientali a 430 metri di altezza. Da lì Martina (così la chiamano i suoi abitanti) domina la splendida Valle d’Itria, disseminata di antichi trulli, grotte e masserie ricche di storia e di fascino.

“I trulli con le cupole di zucchero, gli ulivi dallo zoccolo possente, muretti a secco e un vibrare di cicale ci accolsero come un preludio… si apriva il sipario delle Murge. La Valle d’Itria spalancava il suo presepe di vigne, le masserie isolate come fortini, un calesse con le stanghe all’aria visibile sotto un portico e, di fronte, alta sul colle, Martina Franca”.

La descrizione poetica di Carlo Castellaneta racconta così l’atmosfera che sprigiona Martina e il suo circondario. Un territorio con vaste aree boschive di querce e macchia mediterranea, habitat naturale per il superbo cavallo murgese – discendente dei leggendari cavalli di Federico II, oggi anche nelle scuderie del Quirinale – e per l’Asino di Martina Franca, il più grande al mondo per dimensioni, che ogni giorno lotta per evitare l’estinzione.

Il suo territorio assolato, avvolto da una luce accecante che richiama il mare dello Jonio e dell’Adriatico da cui dista solo mezz’ora, è spunto per tante, diverse e appaganti esperienze.

A cominciare dal Palazzo Ducale – le cui sale settecentesche ricordano il fasto barocco di Versailles e Caserta – per proseguire con gli splendidi palazzi che si snodano lungo il ringo (il corso principale) che con la loro architettura elaborata di stampo barocco custodiscono opere d’arte e affreschi, cortili dalle vegetazioni curate e rigogliose che una volta l’anno vengono aperti al pubblico. Un’occasione imperdibile per entrare nel cuore della città, nei suoi angoli più curati e nascosti. Le antiche dimore private del centro di Martina Franca – che aderiscono al circuito dell’Associazione Italiana Dimore Storiche – sono gioielli che incantano e raccontano ancora oggi di un passato aristocratico che conserva intatta la sua bellezza. 

Un passato che ha lasciato nella città tracce di una potenza architettonica che si esprime con il candore della pietra che l’ha realizzata e che dona uniformità a tutto il centro storico, esprimendo al meglio il rococò martinese che dalla piazza centrale del Plebiscito, punto focale della vita cittadina, si irradia per tutta la città.

La pietra a Martina Franca e nella valle circostante è senza dubbio protagonista. Parla e racconta la fatica dell’uomo nell’utilizzarla. Quella stessa pietra – di natura e caratteristiche diverse – che si ritrova come elemento primario nei coni dei trulli della Valle d’Itria, ai piedi della collina dove sorge Martina, e dei muretti a secco che delimitano proprietà e confini delle immense distese di terra rossa e viali bianchi, dove ulivi secolari piegano per sempre le loro chiome al vento che arriva dal mare. 

Tecniche antiche e sapienti hanno dato vita a queste costruzioni che troviamo presenti in tutta la Valle come singole unità abitative o complementari alle storiche masserie che, tornate a splendere a seguito di imponenti restauri, hanno trovato oggi una loro nuova funzionalità secondo le più diverse declinazioni, tutte da vivere a seconda dei propri gusti.

Dalla Masseria Luco, ad esempio, frutto di un grande amore familiare, che si concede ad una clientela selezionata che la vuole vivere come buen retiro, alla Casa degli Uccellini, masseria restaurata nel rispetto assoluto di materiali originari, dove si ha anche a disposizione un bel pezzo di terra per la coltivazione di ortaggi, sino alla Masseria Tagliente, che con la sua facciata nobile e la sua grande aia in pietra evoca la vita dei latifondisti locali con quella dei loro massari e dove è ancora possibile visitare un trullo nella sua condizione originaria, con il pavimento di terra e la pietra viva alle pareti.

Ma Martina Franca e la Valle d’Itria non sono solo trulli, masserie e distese di ulivi maestosi e secolari. A Martina si può vivere il bel canto, ci si può abbandonare all’ascolto della grande musica con il Festival della Valle d’Itria, una vera eccellenza nostro Paese, che da quarantatré anni dà lustro alla cultura italiana nel mondo. L’appuntamento quest’anno è dal 14 luglio al 4 agosto con un cartellone che racconta quattro secoli di teatro musicale italiano: da Monteverdi a Puccini passando per Vivaldi. La storia del Festival della Valle d’Itria, amatissimo dai martinesi, è il risultato di una passione che prende corpo nel 1975 su iniziativa di un gruppo di musicofili capeggiati da Alessandro Caroli, primo presidente del Festival, con il determinante supporto di Franco Punzi, allora Sindaco di Martina Franca, e di Paolo Grassi, all’epoca sovrintendente del Teatro alla Scala, che di Martina aveva le origini. 

Oggi, la stessa passione che animò i fondatori del Festival quarantatré anni fa è rimasta intatta nel suo attuale presidente Franco Punzi, animatore infaticabile di questa splendida iniziativa e custode amorevole del grande patrimonio librario e documentale che la Fondazione conserva, a cominiciare da quello che apparteneva a Paolo Grassi, composto da migliaia di volumi che parlano non solo di musica, ma testimoniano la poliedricità di interessi di una delle più alte figura del nostro Novecento (info: +39 080.4805100 - +39 333.9747164    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Per chi volesse organizzare una visita culturale a Martina Franca e nel territorio della Valle d’Itria e della Murgia più in generale http://www.passaturi.it.  Su questo sito si trovano notizie interessanti e potrete entrare in contatto con persone qualificate che vi faranno amare la Puglia quanto loro la amano. 

 

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