Martedì, 18 Giugno 2019 18:07

Consorzio Vino Chianti: i rossi toscani Dop leader nelle esportazioni

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Al via la Chianti Academy, la scuola per diventare esperti del vino Chianti docg

Il vino Chianti ormai fa parte della cultura della regione d'Italia più famosa e amata nel mondo. In  questo vino  che rappresenta uno dei primi simboli del made in Italy si ritrovano la storia, la bellezza i sapori unici della Toscana. Nella sua area di produzione sono presenti da secoli gli stessi vitigni: il Sangiovese innanzi tutto, al quale si aggiungono in proporzione minore anche altri, comunque sempre coltivati nel territorio. La loro combinazione, il carattere, la corposità e i profumi che terreni, altitudine e microclimi diversi gli trasmettono, danno vita al Vino Chianti Denominazione Controllata e Garantita. Della sua qualità si occupa dal 1927 il Consorzio Vino Chianti.

Oggi il Chianti vale 400 milioni. Superata la crisi del 2010, il valore del brand toscano è cresciuto, affermandosi come prima regione italiana nell'esportazione all'estero, soprattutto nei paesi extra Ue. Un aumento in molti casi superiore alla media nazionale: dal 2013 al 2018 l’export ha fatto registrare un più 17% negli Usa (più 12% il dato nazionale) e ben +47% in Svizzera (è del 16% la crescita italiana). Bene anche il Canada, con un aumento del 16% contro il 10% della media nazionale. È quanto emerge dalla ricerca Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti presentata il 17 giugno a Roma presso la sede del MIPAF. La Toscana conquista la vetta della classifica per valore dei vini rossi esportati rispetto a quelli veneti e piemontesi nei principali mercati, compresi Giappone e Cina, con un valore nel 2018 pari rispettivamente a 14,2 milioni di euro e 10 milioni di euro. 

"Una fotografia che ci dà la misura e l’importanza che i vini Dop toscani hanno sul mercato internazionale - ha detto Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti - e su cui costruire un programma di promozione e valorizzazione lungimirante e strategico.  E' stato rinnovato il 70% del vigneto e rimossi gli impianti obsoleti: questo porterà ad un aumento della produzione, oggi attestata a circa 100 milioni di bottiglie. La fotografia dell'export, che grazie all'accordo di libero scambio Ue-Giappone ci vedrà tornare a breve da protagonisti nel Sol Levante, ci da' la misura e l'importanza che i vini Dop toscani hanno sul mercato internazionale e su cui costruire un programma di promozione e valorizzazione lungimirante e strategico. Proprio per consolidare la posizione acquisita e dare nuovo slancio ai progetti in corso in paesi dalle potenzialità interessanti, come la Cina, abbiamo avviato percorsi di formazione per aumentare le competenze di professionisti del settore e rafforzare la consapevolezza dell’alta qualità dei nostri prodotti.  Noi rappresentiamo 2800 aziende, oltre l'80% delle realtà e questo è un grande riconoscimento del nostro lavoro. Grazie all'accordo di libero scambio Ue-Giappone torneremo protagonisti nel Sol Levante."

Nasce con questo scopo la Chianti Academy, la prima scuola dedicata a professionisti del settore per diventare esperti del vino Chianti docg già avviata in Cina e ora anche in America Latina. I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere la storia e la cultura legata alla denominazione, la catena di produzione e le politiche di tutela del prodotto e naturalmente gli abbinamenti con il cibo, oltre che le strategie di marketing e di comunicazione del prodotto. Le lezioni sono abbinate a degustazioni specifiche delle 30 diverse etichette del Consorzio rappresentative di tutte le tipologie esistenti. Dopo gli esami finali i partecipanti all’Academy riceveranno la qualifica di Chianti Wine Expert rilasciata dal Consorzio Vino Chianti. Alla prima edizione in Cina sono stati 240 gli studenti iscritti nelle quattro città coinvolte: Shenzhen, Guangzhou, Shanghai e Beijing.

               

 

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