Giovedì, 22 Ottobre 2020 06:00

Vini italiani: quali sono i più apprezzati online secondo gli esperti di Millesima?

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I vini italiani sono da sempre punto di riferimento per gli esperti del settore e gli amanti del buon vino. Ed i numeri parlano chiaro. Il 2019, infatti, si è chiuso con una crescita del 3,2% per quanto riguarda le esportazioni dei vini italiani nel mondo. Un mercato che vale circa 6,5 miliardi di euro secondo i dati Istat. Una crescita che fa ben sperare anche per il futuro prossimo, nonostante le difficoltà di questo 2020.  

I vini italiani sono particolarmente apprezzati negli Stati Uniti che, con 1,54 miliardi di euro (+5,5%), si confermano il primo mercato in assoluto in valore per il vino italiano. Al secondo posto c’è la Germania, con un mercato da circa 1 miliardo di euro. Terzo il Regno Unito, con 770 milioni di euro di importazione. Seguono poi la Svizzera, con 381 milioni di euro (+1,6%), il Canada con 341 milioni di euro (+2,4%) e la Francia con un balzo in avanti del 6,3% ed una stima di 202 milioni di euro. 

 

I vini italiani più apprezzati online

Scopriamo ora insieme quali sono i vini italiani più apprezzati online. Secondo gli esperti dello shop online di vini Millesima, uno dei più amati al mondo è il Solaia, soprattutto della prestigiosa tenuta Antinori. Si tratta di un vino che brilla per l’intensità della sua espressione aromatica, pura e precisa allo stesso tempo. Un vino ampio che si apre con note di frutti neri, di prugna, ribes e mora. Al palato poi esplodono i gusti ed i profumi di i liquirizia e di cioccolato, esaltate dalla freschezza delle note mentolate e la delicatezza delle note floreali di rosa e viola. Un vino davvero elegante e morbido che presenta una texture setosa. Da segnalare la chiusura in bocca lunga e persistente. 

 

Il brunello di Montalcino 

Il brunello di Montalcino è senza dubbio uno dei vini più amati e conosciuti al mondo. Si tratta di un vino rosso di Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) che viene prodotto in Toscana da uve provenienti dal territorio del comune di Montalcino, in provincia di Siena. Si tratta di un vino limpido dal colore granato e che presenta un profumo caratteristico ed intenso. Il gusto è asciutto e caldo, ed allo stesso modo robusto, armonico e resistente. Il Brunello di Montalcino, grazie alla sua struttura, può essere sottoposto a lunghi invecchiamenti che lo migliorano.   

Il suo corpo armonico permette abbinamenti con piatti molto strutturati e composti quali selvaggina da pelo e da penna, ma anche con carni rosse da abbinare a funghi e tartufi. 

 Amarone della Valpolicella

Ci spostiamo ora in Lombardia dove viene prodotto il meraviglioso Amarone della Valpolicella. Il nome di questo vino viene attribuito ad Adelino Lucchese, responsabile della locale Cantina Sociale. Secondo diverse fonti Adelino Lucchese, assaggiando una botte di Recioto molto invecchiata esclamò: "questo vino non è amaro, è un amarone". L’Amarone della Valpolicella è un vino molto antico visto che la Valpolicella era già famosa nell'antichità per i suoi vini acinati, da appassimento. Al palato richiama gusti di ciliegia e prugno, ma anche di rosa e viola in appassimento con leggeri sentori di pepe, cannella e chiodi di garofano.  

Il Sassicaia

Nella nostra selezione non può assolutamente mancare il Sassicaia della Tenuta San Guido. Per molti si tratta in assoluto del miglior vino italiano. La sua storia nasce negli anni ’20 del ventesimo secolo grazie al Marchese Mario Incisa della Rocchetta che voleva realizzare un vino di carattere grazie ad alcune barbatelle di Cabernet Sauvignon e di Cabernet Franc.

 

Dal punto di vista cromatico il Sassicaia si presenta di colore rosso regale con qualche riflesso granata e presenta un sapore asciutto, secco e robusto. Al gusto richiama sentori di bacche e presenta un tono fruttato che svanisce grazie all’acidità agrumata. Si tratta di un vino dalla struttura importante e compatta ma che alla stesso tempo mantiene la sua eleganza e raffinatezza. 

 

Non a caso questo vino viene conservato in tini di legno di rovere, per la fermentazione, e in barriques francesi, per l’invecchiamento. Si tratta di un vino che si abbina molto bene ai formaggi molto stagionati che presentino un sapore molto deciso. Un esempio? Il pecorino toscano. Gli esperti consigliano di consumarlo anche semplicemente accompagnandolo con gherigli di noce oppure con funghi porcini crudi, arricchiti semplicemente da un velo di olio di oliva e da erbe aromatiche. 

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