Elisabetta Castiglioni

Elisabetta Castiglioni

Giornalista e Promoter Culturale

ROMA - Paul Cèzanne non mise mai piede sul suolo italiano durante la sua sterminata carriera conclusasi nel 1906 eppure, ad un anno dalla sua dipartita, iniziò ad essere apprezzato ed universalmente riconosciuto da moltissimi artisti della nostra penisola come esempio di modernità, espressa in uno stile decisamente unico, condito da personali filosofie sul rapporto tra uomo-natura-oggetti e sulla relazione tra colore e forme.

È da un decennio che l’umorismo insegue Victor Hugo e Riccardo Cocciante per diventare protagonista di una congegnatissima parodia di una delle opera più amate alla quale, a distanza di secoli, l’uno e l’altro hanno lavorato, ed è esattamente un decennio che nei teatri di tutta Italia che la comicità in musica riesce a prendere felicemente piede nell’estrosa interpretazione de “Il gobbo di Notre Dame” da parte di uno dei gruppi italiani più amati ed affiatati sulla scena: i Pandemonium.

ROMA - Non la musica, sublime, da lui composta e magistralmente interpretata ma anche spesso furbescamente improvvisata, né le complicazioni di una vita passata tra sottane di damigelle aspiranti pianiste e corti festaiole, ma il carattere di Mozart, le sue sregolatezze come i suoi limiti, i suoi calcoli come le sue cadute sono ripercorsi nelle parole di Antonio Salieri, il maestro amato-odiato da Wolfgang Amadeus (Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus all’anagrafe) la cui immagine non gode tuttora di una buona reputazione in società.

TORINO  (nostro inviato) Se non avete mai visitato gli incantevoli spazi del Museo d’Orsay e dell’Orangerie a Parigi, questa è l’occasione giusta per andare a … Torino! Negli spazi del GAM, infatti, è in corso una mostra completa delle opere di Pierre-Auguste Renoir, direttamente e quasi interamente importate dalla due prestigiose collezioni francesi.

ROMA - C’è un oggetto, prima di tutti, che ci attrae solcando la porta della galleria Spazio Nuovo, florido centro di arte contemporanea ubicato nella Roma più antica.

ROMA - Non era di una bellezza incomparabile ma la magia del suo fascino locutorio e l’acume del suo astuto intelletto la portarono a sedurre i grandi combattenti dell’Impero romano e a conquistare i cuori dei suoi numerosi sudditi.

ROMA - Tre concerti orientati ad un repertorio differenziato, così come negli obiettivi del festival “Brasil”, quelli programmati all’Auditorium Parco della Musica di Roma nell’ambito della bella manifestazione promossa dall’Ambasciata del Brasile. Tre show che abbiamo goduto per l’indispensabile esperienza di vedere esibirsi dal vivo alcune icone dell’attuale MPB, ma che, in due casi su tre, a nostro avviso non hanno soddisfatto le aspettative. 

ROMA - Assistendo ad un concerto di Yamandu Costa è proprio il caso di dire che quando Madre Natura fa incontrare due anime gemelle scoppiano scintille: i candidati in questione, in questo caso, sono le dita ipersensibili di un giovane gaucho figlio d’arte (i geni del talento ci sono proprio tutti!) e uno strumento musicale del tutto particolare, la chitarra a 7 corde,  che grazie allo speciale tatto delle suddette falangi si trasforma in una vera e propria orchestra.

ROMA - Una rassegna completa, la prima del genere organizzata all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si tratta di “Brasil!”, il festival nato da una collaborazione dell’Ambasciata del Brasile a Roma con la Fondazione Musica per Roma, in programma dal 15 al 22 settembre. Una settimana all’insegna della musica, delle arti figurative, della danza, del cinema, della letteratura e della gastronomia del Brasile, che ha l’obiettivo di promuovere la cultura brasiliana contemporanea presso il pubblico italiano e far conoscere a tutti la storia di un Paese che spesso viene identificato solo nel Carnevale e nel Samba.

MILANO (nostro inviato) -  Un anno fa erano in Italia, in tour con gli Echo & The Bunnymen, ma ora sono tornati, anche solo per una sera, ma ad aprire il concerto di Bon Jovi, ed è tutta un’altra storia. Stiamo parlando dei These Reigning Days, la band inglese che sta spopolando nel Regno Unito con un rock fresco e accattivante e suoni già definiti da molti epici.

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