La sedotta e abbandonata del titolo è Stefania Sandrelli, splendida sedicenne destinata a diventare una figura importante del cinema italiano.

E’ il primo film prodotto da una compagnia fondata nel 1969 per aiutare gli afro-americani a girare film sull’esperienza delle minoranze negli Stati Uniti. 

E’ il primo lungometraggio firmato da Michelangelo Antonioni, che fino ad allora si era fatto notare per un cortometraggio dall’argomento inconsueto ma evidentemente beneaugurante: N.U. Nettezza urbana, in sostanza, un documentario sulla raccolta dei rifiuti in città, l’ultimo guizzo del neorealismo già in fase di esaurimento.  

In concorso a Cannes nel 2019, “Little Joe” dell’austriaca Jessica Hausner, è valso alla protagonista Emily Beecham il premio quale migliore attrice ed é stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI.

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Un drink fresco da bere mentre si gusta l'ennesima visione di 'Febbre da Cavallo', il cult movie firmato Steno e interpretato da Gigi Proietti, Enrico Montesano, Catherine Spaak e tanti altri attori e caratteristi che hanno reso grande il cinema italiano degli anni Settanta.

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VENEZIA - E’ il film più forte di Jean Renoir, forse il suo capolavoro, in un certo senso anticipatore del neorealismo italiano. Girato nel pieno degli anni Trenta, che videro in Francia una massiccia emigrazione dall’Italia fascista, il film è, dunque, una tragica storia d’italiani povera gente, emigranti appunti.

E’ il primo film di Marco Ferreri, l’enfant terrible del cinema italiano che si è fatto subito conoscere con un’opera che ha passato più guai con la censura del suo stesso protagonista: denunciato, sequestrato, tagliato, cambiato nel titolo (diventò Una storia moderna), il film scontò la colpa di aver irriso ai sacri principi delle istituzioni dell’Italia degli anni Sessanta: la famiglia, il matrimonio, la chiesa.  Forse Ferre

VENEZIA - Saranno accessibili nelle VR Lounge di diverse istituzioni culturali nel mondo - oltre che online - le opere di Venice VR Expanded, la sezione di Virtual Realitydella 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2-12 settembre 2020) della Biennale di Venezia. 

VENEZIA - “Detour – Deviazione per l’inferno” del 1945.  Piccolo noir di culto che fece conoscere anche da noi Edgar G. Ulmer, regista americano di serie B, ma meritevole di riscatto.

La Biennale di Venezia ha il piacere di annunciare i due titoli che integrano e completano, Fuori Concorso, il programma della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in programma dal 2 al 12 settembre 2020 diretta da Alberto Barbera

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