Martedì, 20 Agosto 2013 11:32

Intervista a Grace Hall, la diva italiana del Burlesque. Video

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Grace Hall Grace Hall

ROMA - Grace Hall è la diva italiana per eccellenza del Burlesque. Ha una formazione varia e poliedrica, essendo attrice di lunga data: 17 anni di carriera, nei quali è conosciuta con il nome di Emma Nitti, con partecipazioni in film di noti registi nazionali ed internazionali – tra i quali Abel Ferrara, Gabriele Muccino, Paolo Virzì.

Ballerina, cantante, dopo la laurea in Spettacolo presso La Sapienza di Roma, è diventata punta di diamante di un genere di performance artistica che annovera colleghe statunitensi come Dita Von Teese.   Grace Hall, straordinaria performer, è riuscita nel giro di poco tempo ad aprire un varco  nel nostro paese a una disciplina come il Burlesque che, in Italia, vanta oggi una vera e propria scuola, il “Tempio del Burlesque”,  accademia diretta da Grace Hall. Grace Hall si racconta a Dazebao in  un’intervista rilasciata a Valentina Marchetti. Il suo sito è  HYPERLINK "http://www.gracehall.it" www.gracehall.it

D. Quando ha iniziato ad interessarsi al Burlesque?
 G.H. Qualche anno fa, quando ancora in Italia non si sapeva cosa fosse il Burlesque, spinta da una voglia di libertà di espressione, cosa che facendo solo l'attrice mi stava un po'stretta. L'attore dipende da troppe cose: una scrittura, una macchina produttiva grande, un regista, la figura del casting director che filtra chi vuole lui prima di arrivare al regista, e poi, solo in ultimo, un ruolo adatto  ecc... Nel Burlesque puoi fare da solo: produrre, dirigerti ed essere quello che vuoi! Addirittura il costumista di te stessa! Non é bellissimo?


D. Lei è   anche attrice e cantante, quanto questi aspetti sono  fondamentali per il Burlesque?
G.H. Per me sono molto importanti, ciò che ritengo fondamentale é sopratutto l'aver dimestichezza con il palcoscenico,  poi più abilità hai e più ricco é il tuo spettacolo...


D. Qual’ è, rispetto all'America, la situazione in Italia per il Burlesque?
G.H. In Italia, ci stiamo svegliando, finalmente... Stanno nascendo delle realtà interessanti e all'estero ci stiamo facendo una buona reputazione. Ma ancora c' é da lavorare molto, negli Stati Uniti c'é una vera community da molti anni, ci si aiuta e sostiene a vicenda, si sostengono le vecchie glorie che offrono il loro bagaglio di esperienza alle nuove leve...Abbiamo ancora molto da imparare qui, ma siamo sulla strada buona...Da parte mia cerco di impegnarmi per diffondere questa cultura, con passione.


D. Come avviene la preparazione di uno spettacolo?
G.H. La preparazione di un numero può richiedere giorni e giorni di prove, anche se la sua durata si riduce a pochi minuti. La musica é un elemento fondamentale, da lì per me nasce tutto... si studiano gli accenti, il personaggio inizia a respirare e  comincio a immaginare  il costume e gli accessori. Una volta realizzato, il costume di scena si integra al movimento e al gesto. Il costume infatti è, insieme alla musica, il tuo partner sulla scena. Il bello viene però con il pubblico, con il quale s’improvvisa una vera e propria dialettica... dunque il numero si modifica sera dopo sera, cambiando a seconda degli spettatori con cui interagisci. In realtà pur partendo da una "coreografia fissa", lo spettacolo non sarà mai lo stesso.

D. Come nasce la sua scuola, il Tempio del Burlesque?
G.H. Nasce dalla volontà di creare una struttura formativa, una vera e propria scuola concepita come un’ accademia, con diversi insegnamenti, atta a promuovere la cultura, lo studio e l’amore per questo genere di spettacolo. Organizzo corsi sia per aspiranti performer, sia corsi per persone “normali”che vogliono divertirsi  e lo vogliono fare ritagliandosi una parentesi al femminile.I primi sono concepiti a scopo professionale, per orientare verso una padronanza dello spettacolo a tutto tondo, infatti prevedono diversi insegnamenti: l’apprendimento di tecniche performative, l’azione nello spazio scenico, la creazione di un personaggio, il gesto e la musica, il trucco e le acconciature, la storia del costume e dello spettacolo, l’ideazione di un costume di scena sino alla sua realizzazione sartoriale, la dialettica del” tease”, il gioco dello“stuzzicare, ammiccare, provocare”. Gli altri corsi, sono indirizzati a chi è semplicemente interessata a riscoprire una femminilità di altri tempi, quella che giocava soprattutto su una poetica dell’indefinito piuttosto che sul mostrare… mi sono appropriata di alcuni aspetti propri del Burlesque, come l’ironia, il gioco, il tease, il gesto, lo strip, per stimolare e valorizzare in modo creativo la femminilità che è in ogni donna. Molte donne non si conoscono e imparare a giocare con la propria femminilità può aiutare a conoscersi di più, o meglio direi, a riconoscerci. La prima cosa  che bisogna saper individuare è la propria unicità e lavorarci affinché esca fuori. Una volta che ci si riconosce, dobbiamo poi imparare a valorizzarci, amando la nostra unicità. Ciò aiuta a stare meglio con se stesse e di conseguenza anche con gli altri. E’ un piacevole diversivo per indagarsi e sentirsi più belle. Ed uniche. Sia in scena che nella vita di tutti i giorni.


D. Come viene recepito da noi l'insegnamento del Burlesque? Le donne  sono incuriosite,   sono timide?
G.H. All'inizio c'é sempre un po' di timidezza ma appena si capisce il valore di quello che si sta facendo, si abbattono tutte le inibizioni e il Burlesque diventa una vera e propria terapia!


D. Come inizia una sua giornata tipo, al di fuori della scena?
G.H. Le mie giornate sono sempre diverse, dunque non saprei descrivere una giornata tipo... la prima cosa che faccio é  una bella colazione, poi apro il computer, leggo e rispondo alle mail. Ti aspettavi che dicessi "faccio un po' di yoga? Un po' di Pilates?"


D. C'è un progetto cui vorrebbe presto dedicarsi ?
G.H. Ho sempre tanti progetti ma non mi basta il tempo...Avrei  bisogno di 48 ore al giorno.... Sto  lavorando al mio primo film da regista, quest'anno avrò una mia Rivista, un genere di spettacolo simile al Varietà, di cui curerò la direzione artistica, poi inizierò a lavorare ad un mio progetto musicale! Ma resto vaga ...sono molto scaramantica!

Grace Hall – Fans Dance - Video

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