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Argentina. La morte di Nisman scatena la piazza. LE FOTO

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In migliaia manifestano al grido: "siamo tutti Nisman"

BUENOS AIRES (corrispondente) - La notizia della morte del procuratore Alberto Nisman in Argentina ha scatenato la rabbia della gente che si è riversata nelle strade principali marciando tra le grandi arterie di Buenos Aires per tutta la notte. Al grido di siamo tutti Nisman i manifestanti hanno voluto dissentire dalle voci che vogliono far credere al suicidio di Nisman. Le accuse sono tutte rivolte al presidente Cristina Fernandez Kirchner, accusata proprio dal procuratore per aver coperto il coinvolgimento dell'Iran nell'attentato a un centro ebraico nel 1994.

Le manifestazioni, convocate attraverso i social media, hanno visto migliaia di persone radunarsi a Plaza de Mayo e in altre zone di Buenos Aires, oltre a molte molte citta' come Mendoza, Salta, Cordoba e Santa Fe.
Con lo slogan "Yo soy Nisman" che fa il verso al "Je suis Charlie" di solidarieta' alle vittime della strage di Parigi, i manifestanti hanno urlato e battuto coperchi e pentole (i tradizionali "cacerolazos") per chiedere che sia fatta piena luce sulla morte di Nisman. Molto gettonato anche l'hashtag 19E (19 gennaio), dalla data del decesso del magistrato.
La Kirchner si trova sotto assedio dopo la morte sospetta di Nisman, anche se le indagini preliminari hanno riferito che la porta della stanza in cui e' stato trovato il magistrato era chiusa dall'interno ad avvalorare l'ipotesi di un suicidio.

VIDEO DI ALDO FEROCE

FOTO DI ALDO FEROCE

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