Speech Art si vuole richiamare alle pratiche dialettiche nell’arte, alle tavole rotonde e ai talk. Speech Art gioca sull’assonanza col verbo spicciare, con l’idea di far ordine su un punto, mettendo in luce un pensiero. Ma senza troppo prendersi sul serio. Speech Art è una serie di parole sull’arte, si spera di senso compiuto. Speech Art è l’incontro con chi l’arte la sa fare o la sa leggere. Speech Art è uno sguardo sull’arte contemporanea a cura di Federica La Paglia

Sandro Marucci

Sandro Marucci

Non c’è festival che rinunci alla sua “galleria dei ricordi”. Cannes non fa eccezione: dopo aver celebrato il mezzo secolo di 2001 Odissea nello spazio, approfitta dei settant’anni di Ladri di biciclette e mercoledì 16, nella sala Bunuel, il film che Vittorio De Sica girò a Roma nel 1948, sarà presentato a un pubblico di cinefili che non mancherà di tributare in applauso un omaggio finora ininterrotto.

Mezzo secolo fa, nel tormentato 1968, andavamo al cinema a vedere un film che ci lasciava tutti a bocca aperta: 2001 Odissea nellospazio, il capolavoro di Stanley Kubrick, “il film di fantascienza – come ebbe giustamente a definirlo Morando Morandini - più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto”.

CANNES -  Uno degli interrogativi che aleggia sul palazzo del cinema a pochi giorni dall’apertura del festival riguarda un autore e un film italiano: Paolo Sorrentino e il suo Loro appena uscito in Italia in due parti. Ed è proprio nel fatto che il film è praticamente doppio (come a suo tempo lo furono Novecento di Bernardo Bertolucci e più recentemente La meglio gioventù di Andrea Giordana) sta la ragione del rifiuto da parte della direzione della rassegna sulla Croisette di prenderlo in concorso o fuori. Un pretesto?

Venerdì, 20 Aprile 2018 12:07

Cannes 71. In giuria prevalgono le Marianne

Al pubblico che si appassiona ai film in concorso non importa molto della giuria che li sceglie, ma è significativo che quest’anno al festival del cinema di Cannes, che si aprirà l’8 maggio per concludersi il 19, la giuria internazionale chiamata dal direttore Thierry Frémaux a proclamare i vincitori della palma d’oro sia composta in maggioranza da donne.

Il festival di Cannes, che resta il più temibile concorrente della Mostra di Venezia, non ha sempre dimostrato di amare fino in fondo il cinema italiano. Mentre è vero che in Francia autori italiani come Roberto Rossellini o più recentemente  Nanni Moretti hanno vantato un personale successo di pubblico e di critica, è anche vero che la rassegna sulla Croisette si è spesso dimostrata avara di riconoscimenti per il nostro cinema.

CANNES - Parte con un omaggio a Jean Luc Godard la 71ma edizione del festival internazionale del cinema di Cannes: sul manifesto ufficiale della rassegna, che si aprirà l’8 maggio sulla Croisette per concludersi il 19, l’immagine è tratta dal film Pierrot le fou, che in Italia quando uscì nel 1965 s’intitolò Il bandito delle 11, protagonisti Jean Paul Belmondo e Anna  Karina.

Lunedì, 09 Aprile 2018 09:35

Il corpo parla e può anche tradirci

Dal fondo della piazza non era possibile vedere bene la faccia di Mussolini affacciato al balcone di piazza Venezia durante le adunate oceaniche organizzate dal regime. Ma nei cinegiornali dell’epoca, filmati dall’Istituto Luce, i primi piani del Duce erano eloquenti: ammiccamenti, occhi sgranati, sguardo allucinato, bocca atteggiata per emettere voci altisonanti.

Più di un  secolo di storia nazionale  in dodici indimenticabili  film  d’autore 

Negli ultimi cento anni, il rapporto degli italiani con la politica, salvo lodevoli eccezioni come la guerra partigiana o la lotta al terrorismo, sembra sia stato sempre improntato alla regola “O Franza o Spagna purché se magna”: non importa chi comanda purché garantisca la soddisfazione dei bisogni primari.

Alle nove del mattino del 27 dicembre 1985, dinanzi ai banchi delle compagnie aeree dell’aeroporto di Fiumicino, si allungano file di passeggeri in arrivo o in partenza, sono passati due giorni da Natale c’è chi va in vacanza chi ne torna.

Ultime dall’universo. Il Sole si sta scaldando sempre di più, prima di spegnersi definitivamente fra qualche migliaia di anni. Ma intanto, a causa del suo surriscaldamento, la temperatura sulla terra è destinata a salire fino a rendere, un giorno, impossibile la vita. Di conseguenza, se non finiamo prima arrostiti, sicuramente moriremo congelati. Un argomento che non ci tocca da vicino, riguarderà i nostri bis-bis-nipoti. Però, è bene saperlo.

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