Speech Art si vuole richiamare alle pratiche dialettiche nell’arte, alle tavole rotonde e ai talk. Speech Art gioca sull’assonanza col verbo spicciare, con l’idea di far ordine su un punto, mettendo in luce un pensiero. Ma senza troppo prendersi sul serio. Speech Art è una serie di parole sull’arte, si spera di senso compiuto. Speech Art è l’incontro con chi l’arte la sa fare o la sa leggere. Speech Art è uno sguardo sull’arte contemporanea a cura di Federica La Paglia

Sandro Marucci

Sandro Marucci

ROMA - Cento anni fa nasceva Gillo Pontecorvo, regista di vaglia e anche, in vecchiaia, direttore della Mostra di Venezia. E’ stato sceneggiatore e anche attore, è morto nel 2006.

ROMA - Nato da una coproduzione italo-franco-tedesca è uno dei più importanti film di Luchino Visconti.

ROMA - D’accordo che Federico Fellini è fra i nostri maggiori registi, fra i più grandi del cinema mondiale, maestro indiscusso della macchina da presa, ma avere il cognome nel titolo di un suo film è un onore, salvo errore, mai toccato ad altri cineasti.

ROMA - Franco Zeffirelli è morto nel giugno scorso. Per ricordarlo la Festa del Cinema di Roma presenta fra i classici questo sapiente adattamento della commedia del Bardo in cui a fare la parte del leone è la coppia glamour del momento, siamo nel 1967, la britannica Elizabeth Taylor e il gallese Richard  Burton. 

Luchino Visconti diresse questo film, il suo penultimo, nel 1974, l’anno dopo aver girato Ludwig e due anni  prima di chiudere la sua produzione con  L’innocente:  sarebbe morto nel 1976. La Festa del Cinema di Roma rende omaggio al grande regista riproponendo uno dei suoi migliori film in un’accurata versione restaurata dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale. 

 “Metello” è un piccolo, elegante film  che rievoca con gusto un’epoca lontana: le lotte politiche e sindacali fra anarchici e socialisti a cavallo fra Otto e Novecento. Lo ha diretto nel 1970 Mauro Bolognini, regista raffinato che ha trovato in Piero Tosi il costumista modello per la ricostruzione di atmosfere e garbate suggestioni nella Firenze umbertina. 

La “ commare secca”, in un sonetto di Giovacchino Belli. è la morte. Il film, del 1962, è il primo girato da Bernardo Bertolucci appena ventunenne.

Il tiro al piccione, non in senso figurato, ma con piccioni vivi a far da bersaglio alle doppiette degli appassionati (durante il fascismo c’era perfino una “Coppa Edda Ciano” intitolata alla figlia del Duce che richiamava i tiratori più accaniti)  è stato nel tempo sostituito, anche come disciplina  sportiva, dal meno crudele tiro al piattello.

VENEZIA - Un film che il parmigiano Bernardo Bertolucci ha girato nelle zone di casa: Sabbioneta e in altre limitrofe località della Bassa parmense.

VENEZIA - E’ il primo film interamente girato da Federico Fellini (dopo Luci del varietà firmato l’anno prima in coppia con Alberto Lattuada).

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