Giovedì, 13 Novembre 2014 19:58

Il giorno in cui i contabili conquistarono il mondo

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ROMA - Si è concluso oggi, all’Auditorium di Roma, il 19° congresso mondiale dei commercialisti. L’evento, a cadenza quadriennale, ha ospitato circa 4000 professionisti provenienti da ogni angolo del pianeta in rappresentanza di 179 organismi rappresentativi della professione. Moltissimi, come del resto è ovvio, gli argomenti trattati negli intensissimi tre giorni di sessioni che hanno segnato i tempi del congresso che aveva per tema “2020 VISION: Learning from the past – Building the future”.

Contabilità pubblica

Di particolare interesse sono risultate le sessioni dedicate alla bilancistica pubblica, alla trasparenza ed alla confrontabilità dei documenti di bilancio dei differenti Paesi. Un tema su cui l’Europa accusa ancora un certo ritardo nei confronti di realtà che hanno dimostrato e stanno continuando a dimostrare di essere più reattive a certe sfide.

Un ritardo che comporta opacità nei bilanci e difficile, od impossibile, confrontabilità tra i costi di Enti ed Istituzioni dei vari Paesi Europei, ma anche del resto del mondo, che svolgono funzioni simili. Mentre infatti realtà come Abu Dhabi o la Federazione Brasiliana sono riuscite a cominciare o ad attuare una effettiva transizione ad un sistema di contabilità economico-patrimoniale il nostro Paese e la UE sono ancora fermi al palo.

Sarà questa la ‘sfida’ principale che gli addetti ai lavori nel settore pubblico dovranno affrontare nei prossimi anni anche per assicurare la sostenibilità della spesa pubblica e consentire una valutazione della performance degli enti del settore pubblico.

Per le aziende

Anche per quanto riguarda il settore privato è necessaria, allo scopo di accrescere la comparabilità e l’uniformità dei dati, favorire la stabilità finanziaria globale e tutelare quindi l’interesse pubblico, la convergenza verso un unico set di principi contabili internazionali, di elevata qualità. Gli speaker hanno quindi fatto il punto della situazione sulla convergenza sugli IFRS ma lanciando comunque uno sguardo alle prospettive future ed ai nuovi orizzonti. Molto seguito anche il dibattito sulla partecipazione dei piccoli e medi studi professionali alla crescita ed alla internazionalizzazione delle PMI.

Per chi si fosse perso l’evento è previsto, a breve, la pubblicazione della video registrazione delle sessioni sul sito del congresso.  http://www.wcoa2014rome.com/

Amerigo Rivieccio

Laureato in Economia Aziendale ed abilitato all'esercizio della professione di Promotore finanziario; dal 2001 sono contabile alla Camera dei deputati. Prima di approdare a Montecitorio sono stato ragioniere:
alla Presidenza del Consiglio; al Comune di Napoli; in una cava di inerti.
Ma sono stato anche Funzionario dell'Unione europea e arbitro nazionale di pallacanestro.

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